ventitre luglio duemilaequattro.
Fiera Campionaria di Cagliari, ore ventuno.
Tiziano Ferro in Concerto.
La gente arriva a fiumi, in mano le bottigliette d'acqua, qualche cosa da mangiare.
La gente e' varia, sono genitori con ragazzini al seguito, coppie adolescenti e ragazzi a me coetani.
Il palco ha una grande T al centro, davanti il tappetto umano inizia ad occupare tutto lo spazio, dalle tribune si ha una vista generale del complesso. Quanta gente, quante situazioni diverse. Ai lati i mezzi di soccorso pronti ad ogni evenienza.
Il maestrale soffia deciso, frontale, ma non sara' certo lui a regalare i brividi per tutta la serata.
L'attesa anima canzonette di Battisti e di Eros, cori che invitano Tiziano ad uscire fuori.
Ventuno e quaranticinque
La prime note di "111" riempiono la Fiera, a colpi di batteria e chitarra si da il via allo spettacolo.
Entra in scena Tiziano. La folla esplode, le luci ci seguono in questo tripudio di applausi e voci che cantano.
Sono brividi, quelli che solo i concerti possono regalare.
Saluta Cagliari e dalla voce si sente l'emozione di trovarsi davanti a tanta gente nella sua prima tappa di questo tour.
Iniziano cosi' le due ore intense di musica dove ha alternato pezzi del nuovo
a pezzi del primo album, dove tra una canzone ed un'altra ringraziava i presenti e trasmetteva le sue forti emozioni.
Le canzoni dal vivo prendono forma, una forma piu' consistente, piu' vera, le parole assumono toni di colori che riescono a toccarti come fosse la prima volta che ti viene raccontato qualcosa che ti colpisce.
E' diverso. Il concerto mi fa sempre questo effetto.
«Ho bisogno di cambiare rimanendo sempre uguale
E spesso ho paura di avere paura
Però quando si vuole bene intendo bene davvero
Tutto il resto è poco, tutto il resto è zero! »
Quanti pensieri e dediche mentre la musica va. Mi ero ripromessa di vivere egoisticamente questo concerto, di non lasciarvi entrare nessuno, ma i pensieri puntuali sono volati laddove ci sono ricordi e affetti.
Urlo, canto forse con la speranza che le mie parole arrivino a chi in quel momento risiede nei miei pensieri, ma pur sempre con la consapevolezza che qualcosa ormai non c'e' piu'.
«Ho combattuto il silenzio parlandogli addosso
E levigato la tua assenza solo con le mie braccia »
La voce di Tiziano e' presente, decisa, bella in tutte le sue tonalita', il suo corpo lo accompagna e ci regala movimenti di danza hip hop, come il blocco che arricchisce il tutto.
Condivide con noi la sua vita annunciandoci prima delle canzoni autobiografiche l'importanza del pezzo. Si espone e lo fa con l'umiltà di pochi. E' chiaro, e' palese, si vede, ed e' forse questo che emoziona ancora di piu'.
«Bussare agli occhi tuoi / E non trovare me
Le mani che oramai / Non si incollano a te
Parole andate via / Come noi due»
"A chi mi dice" e "Universal Prayer" sono i due extra che ha cantato, di certo non ci ha preso alla sprovvista e tutti insieme l'abbiamo accompagnato mentre cantava, come se questi due brani fossero da sempre inseriti nei suoi dischi. Per introdurre Universal Prayer ha accennato il pezzo di Jamelia "superstar" e anche qui è partito il coretto della folla diretto da lui. Coretto che pare essergli piaciuto molto visto che a fine canzone ce l'ha fatto ripetere.
«Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare / E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde / Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose... nananana»
Mi rendo conto che e' proprio difficile, se non impossibile, trasmettere nero su bianco delle emozioni, forse un mio limite e se cosi' fosse me ne scuso; avrei voluto riprodurvi il quadro che ho vissuto venerdi' sera, con tutte le sue sfumature di colore, in tutte le tonalita' di colore che sono le emozioni. Mi piacerebbe farvi partecipi di come una persona riesce ad emozionare un'intera folla... Chi ha gia' vissuto un concerto questo lo sa...
ventitre e quarantacinque
Tiziano, saluta e ringrazia, e' emozionato e contento. Noi tutti anche. Ci ha regalato uno spettacolo fatto di canzoni vere, ritmate, blues e hip hop. Uno spettacolo vario ma consistente e ricco di tante, tantissime emozioni.
Le luci si accendono, i musicisti, che sono stati presentati sulle note di "10 Piegamenti" lasciano il palco per poi tornare subito dopo a fare fotografie alla folla che applaude. Si accendono anche le altre luci e la gente capisce che e' proprio finita e si dirige verso l'uscita. Siamo in tanti, siamo tutti contenti e piu' ricchi...
«Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare / Ma vuoi dirmi come questo può finire?
Non me lo so spiegare / Io no me lo so spiegare »
I brani presentati, ovviamente non mi ricordo l'ordine esatto...:
111, le cose che nn dici, rosso relativo, xdono, imbranato, primavera non e' piu', boom boom, l'olimpiade, il bimbo dentro, xverso, sere nere, ti voglio bene, non me lo spiegare, 10 piegamenti, temple bar, eri come l'oro ora sei come loro, chi non ha talento insegna/buonanotte, 13 anni, in bagno all'aeroporto, universal prayer e a chi mi dice.
non dovrebbe mancare nulla.
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le foto le ho fatte grazie ad uno zoom ottico 10x, io stavo in tribuna... un po lontana..
03.03.2007 10:43
Quel concerto purtroppo non l'ho visto, ma quest'anno non me lo sono perso: tzn è venuto fino a Bolzano e io c'ero =)
09.10.2005 16:42
non ti dimenticherò..mai
17.02.2005 13:24
Anche io con grande gioia mi sono fatto il viaggetto da Sanluri a Cagliari per vederlo. è stato veramente emozionante e leggere queste tue righe mi ha fatto ricordare le ore passate in allegria con gli amici ad ascoltare il mitico Tiziano. Grazie dei bei ricordi che mi hai fatto riaffiorare alla mente. ti sei meritata la mia fiducia e un salutone da Sanluri. Ciao Gianluca