MANUALE D'AMORE SECONDO ALLEN: A' PIZZA E O' MANDOLINO!
26.04.2012
Vantaggi:
QUALCHE DIVERTENTE TROVATA TIPICA DI ALLEN
Svantaggi:
UNA PLETORA DI CLICHE' DEGNI DEL PEGGIOR CINEMA ITALIANO
Consiglio il prodotto:
No
 STINGRAY
Su di me:
Non sono molto presente, ma cercherò di rispondere a tutti.
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L’odierno star-system costringe gli artisti a produrre a getto continuo: è il caso di cantanti famosi vedi Ligabue, di sedicenti scrittori leggi Fabio Volo, di famosi registi che hanno fatto la storia del cinema leggi Woody Allen. Quest’ultimo, in pratica, sforna un film all’anno, il tutto a discapito della qualità. Infatti, eccezion fatta per “Match point” e “Vichy, Cristina Barcellona”, gli ultimi prodotti di Allen si attestano ad un livello appena sufficiente. Tuttavia, nonostante questa doverosa premessa, mai e poi mai avrei pensato che Allen si riducesse un giorno a fare “film di cassetta” equivalenti, né più né meno, ai nostrani “Manuale d’amore”. L’effetto della visione di questo film è stato lo stesso che vedere le scene girate tra De Niro (ridotto alla controfigura di se stesso) e la Bellucci nell’ultimo “Manuale d’amore”. LA TRAMA Il film si articola in quattro episodi che s’intersecano senza tuttavia incrociarsi, introdotti da un vigile avente la funzione di novello Boccaccio che invita lo spettatore nella “decameronesca” Roma che funge da cornice narrativa.
PRIMO EPISODIO il primo episodio, a mio giudizio il più riuscito, che conta la partecipazione dello stesso Allen, vede protagonista una giovane turista americana che, complice una Roma meravigliosa, s’innamora di un giovane avvocato romano che tra le sue caratteristiche annovera una propensione ad aiutare le persone bisognose, in altri termini è “comunista”, figlio tra l’altro di un impresario di pompe funebri. Ovviamente i due decidono di sposarsi e attendono l’arrivo dei genitori di lei, ovvero il nevrotico Allen impresario di cantanti d’opera e la moglie psicologa. Allen sente il suocero cantare sotto la doccia e il surreale prende il sopravvento complice la “melanconia di Melpomene”! SECONDO EPISODIO Il secondo episodio vede protagonista una coppia di Pordenone che giunta a Roma in cerca di fortuna si perde di vista nella caotica città: il primo finisce per errore nelle grinfie di una prostituta (una meravigliosa Penelope Cruz) che deve fingere di essere la sua fidanzata (Pretty woman docet), la seconda a sua volta finisce tra le braccia del suo attore preferito (Antonio Albanese); alla fine il clinamen (la deviazione degli atomi di democritea memoria) si risolve e la situazione torna alla normalità di partenza, arricchita però dalle esperienze vissute. E’ in questo episodio che abbondano i camei per gli attori italiani: da Ornella Muti a Scamarcio, da Albanese al mio compaesano Gaetano Amato.
TERZO EPISODIO Una giovane coppia, lui architetto lei studentessa universitaria, attende l’arrivo di un’amica, la prorompente, esuberante, simpatica, travolgente Ellen Page. Il giovane inizialmente disinteressato finisce per innamorarsene, nonostante i consigli del fantasma di un famoso architetto americano (Alec Baldwin) che in gioventù aveva abitato nella stessa strada del ragazzo. Anche qui deviazione dello status iniziale, quindi ritorno allo status quo ante, il tutto condito dalla presenza del surreale “grillo parlante Baldwin” che funge da coscienza e per l’uno e per l’altra! EPISODIO BENIGNI Un tal dei tali (Roberto Benigni) viene travolto dall’onda del successo senza un apparente motivo, al punto che finisce per rimpiangere il fatto di essere misconosciuto; alla fine però, morale italiana e alleniana, è meglio essere famosi e paparazzati, piuttosto che poveri ed ignorati.
CONSIDERAZIONI Il film si presenta come il tentativo di Allen di strizzare l’occhio al cinema italiano del passato (Fellini in primis), ma finisce per cadere in una serie di cliché italiani e alleniani. Alla fine quello che ci viene proposto non è solo il modo in cui gli americani considerano gli italiani (ci mancava solo a ‘ pizza e o’ mandolino), ma il modo in cui ALLEN considera gli italiani. Insomma più che essere un novello Decamerone, il film finisce per essere un concentrato di situazioni stereotipe: allo spettatore vengono proposti una teoria di luoghi comuni che, secondo Allen, ci caratterizzano: caciaroni, doppio-giochisti, inetti, poco inclini all’arte, gossippari, amanti del buon cibo, delle belle donne e della bella vita. Se a tutto ciò aggiungiamo i soliti stilemi che caratterizzano il cinema di Allen, ovvero la visione dell’amore tipicamente schopenaueriana con tanto di triangolo e “cornetti a mezzanotte”, il palese ateismo, il gusto per il surreale, il film risulta un qualcosa di già visto, trito e ritrito. Il secondo e terzo episodio, ad esempio, costituiscono due varianti di “Vichy, Cristina Barcellona”. Infine una nota per gli abiti con Allen che ci vede fermi agli anni ’80 circa il modo di vestire (non credo lo abbia fatto a bella posta), e per la colonna sonora che ho trovato scialba e a dir poco offensiva: si apre e si chiude con l’omaggio a Modugno e alla sua “Volare” (la musica italiana ha subito almeno due evoluzioni rispetto ai tempi di Modugno); la musica poi che accompagna tutto il film sembra tratta da un vecchio video-gioco degli anni ’80 (ripeto Allen ci vede fermi a quest’epoca) e poi Verdi a go-go fino ad arrivare all’unica trovata geniale dell’intero film: la rappresentazione de “I Pagliacci” secondo la visione di Allen regista/attore, ovvero la finzione nella finzione.
Insomma un film che vi sconsiglio, o almeno vi sconsiglio di pagare i 15 euro del biglietto (tanto mi è costato) aspettando la sua uscita in dvd, ma, per chi ama il vero Allen, manco quello!
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25.03.2013 21:45
Questo l'ho saltato a piè pari, ma se anche l'avessi visto non avrei saputo argomentare il motivo per cui non mi avrebbe convinto. D'altra parte ho visto ben poco di Allen. Saluti Luigi! E' sempre un piacere leggerti. :)
07.05.2012 09:14
Beh io l'ho scaricato e ce l'ho tra quelli da guardare.. quindi almeno non spendo soldi per vederlo, al massimo saranno due orette scarse buttate!!! Grazie per lo Scognsiglio allora :P
05.05.2012 00:17
eccellente