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Topolin, Topolin, W Topolin
Vantaggi E' sempre divertente
Svantaggi ma era meglio tanti anni fa!
Erano anni che non compravo Topolino!
La mia bimba, innamorata di Paperino dall'età di 1 anno, tanto da sceglierlo come fidanzato (ora marito, il matrimonio è stato celebrato pochi giorni fa!), non poteva fare a meno dei gadget allegati al giornalino: la locomotiva di Zio Paperone, l'elicottero di Paperinik, il galeone dei pirati, con Topolino, Pippo, Paperino, Paperina e Gambadilegno.
Così ho ripreso a leggere le storie dei mitici personaggi ideati da Walt Disney.
In ogni numero del giornaletto sono inseriti 6/7 racconti, un paio più lunghi (una trentina di pagine) e gli altri più brevi, nei quali appaiono un po' tutti i personaggi, ma proprio tutti: Paperino (e a volte Paperinik), con i nipotini Qui, Quo e Qua, Paperina (molto, ma molto raramente Paperinika), con le nipotine Emi, Eli e Evi, Zio Paperone, Archimede Pitagorico, Pico de Paperis, Paperoga, Nonna Papera, Ciccio, Brigitta, Gastone, la Banda Bassotti, Rockerduck, Amelia (la strega che ammalia) che vivono a Paperopoli e gli abitanti di Topolinia, Topolino, Pluto, Pippo (qualche volta Superpippo), Minnie, Orazio, Clarabella, Tip e Tap, Gambadilegno, il commissario Basettoni ed Eta Beta.
Relativamente all'aspetto grafico, i colori e la carta utilizzati adesso sono l'esempio tangibile dell'evoluzione della tecnologia e secondo me il giornaletto guadagna molti punti, sebbene qualcuno potrebbe sentire la mancanza di quelle pagine ruvide, dove sembrava che l'inchiostro si fosse impregnato completamente!
Altra diversità che ho notato, da quando ho cominciato a ricomprare il periodico, è il notevole cambiamento della trama delle storie: si sono senza dubbio modernizzate ed adeguate ai tempi. E devo dire che questo è un vantaggio, ma fino ad un certo punto. Sicuramente per attirare l'attenzione dei bambini di oggi era necessario un certo aggiustamento e quindi un'attenzione alle tematiche attuali, ma io non ho dubbi: resteranno sempre le migliori le storielle di una volta! Sarò nostalgica?
Sono ancora pubblicate le classiche storie in costume, storie di pirati oppure con ambientazioni medioevali o ottocentesche, in alternanza a storie avventurose (ad esempio la serie "Indiana Pipps", dove troviamo un Pippo nei panni di un Indiana Jones un po' sui generis) che si svolgono in paesi lontani. Queste storie hanno l'evidente scopo di avvicinare i bambini alla storia ed alla geografia. Sebbene diano qualche nozione, non credo che abbiano tanto un fine prettamente didattico, quanto, piuttosto l'intento di incuriosire ed incentivare la ricerca e lo studio.
Accanto a questi racconti, ne vengono inseriti alcuni con tematiche più attuali: il mondo del calcio, la televisione, l'ecologia e storie ambientate nel futuro. Di quest'ultimo tipo, la serie "Topolino e Pippo space-cab", cioè tassisti dello spazio, che, come al solito, ne combinano di tutti i colori.
Altra serie è "Il commissario Topet", alias il Topolino francese, che vive a Parigi, ha due bei baffetti e fa l'investigatore insieme al suo assistente, Pipotte.
Tra le storielle da me preferite, da brava femminuccia, ci sono quelle di Paperina, di Minnie e di Brigitta, in particolare quando perseguita Paperone, corteggiandolo serratamente; vengono pubblicate meno frequentemente e sono di solito più brevi, rispetto alle altre, ma sono più carine e leggere. Una serie, in particolare, è intitolata "Dal diario di Paperina".
Ma le storie più divertenti in assoluto sono quelle che hanno come protagonista principale Paperino: succubo e schiavo del ricchissimo Zio Paperone, al quale non può mai dire di no, alle prese con i tre nipotini saccentini, Qui, Quo e Qua, innamoratissimo della bella Paperina, che un po' troppo spesso sembra preferirgli il cuginastro Gastone, fastidiosamente fortunato e quindi antipatico, Paperino, perseguitato dalla jella, ha la sua riscossa quando veste i panni del superoe Paperinik.
Per quanto riguarda Paperino una serie, in particolare, è dedicata alle sue avventure giovanili, "Paperino paperotto" e questa è per me una novità, nel senso che quando ero ragazzina non mi era mai capitato di leggere racconti con Paperino bebè.
Il giornaletto contiene anche diverse rubriche:
1) Agendario - la prima pagina (per la precisione pagina 7, di solito, dopo 2 o 3 fogli di inserzioni pubblicitarie) è strutturata come un diario/agenda, con la possibilità di inserire il nome del piccolo lettore ed altre notizie utili (cose da ricordare, notizie sugli amici, cibi e colori preferiti, ecc.);
2) Technopl@net - tratta delle ultime novità in tema di videogiochi;
3) Topolino on line - anticipazioni sul contenuto on line del sito www.topolino.it;
4)Top-show - interviste a personaggi famosi (più o meno!);
5) Giochi - classici giochi di semplice enigmistica;
6) Zoom - approfondimento su argomenti particolari (ad esempio manifestazioni, luoghi di vacanza, animali, ecc.);
7) Barzellette;
8) Oroscopo;
9) Postilla - la classica rubrica di posta.
Ogni numero è composto da circa 190 pagine, delle quali meno di 20 (in media) sono riservate ad informazioni pubblicitarie. Sono meno rispetto alle altre riviste e questo mi sembra un elemento abbastanza importante, dato che il giornaletto è indirizzato ai più piccoli, sui quali la pubblicità non dovrebbe, secondo me, essere bombardante.
Il periodico è settimanale ed esce il mercoledì. E' italiano, ma viene venduto anche in Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Svizzera, Lussemburgo, Gran Bretagna.
Il suo costo, in Italia, è di 1,90 euro.
E' evidente che il giornaletto Topolino ha come target bambini e ragazzini, ma sono sicura di non essere la sola adulta ad appassionarsi alle storielle dei personaggi Disney. Sono racconti semplici e divertenti, leggeri, senza impegno, si possono leggere dovunque, anche se non abbiamo voglia di concentrarci. E' una lettura accessibile proprio a tutti. Sono giornaletti di piccole dimensioni che possono essere portati dappertutto e senza ingombro, anche nella borsetta!
Perciò consiglio a chiunque avesse in casa un giornaletto di Topolino, anche vecchio, di dargli un'occhiata, se non l'avesse ancora fatto e si accorgerà del fantastico mondo che c'è a portata di mano.
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seany 31/03/2006 20:01
amstrad1234 19/12/2005 03:37
Bella opinione.....anche se ho 21 anni ogni tanto lo leggo sempre avendo un fratellino di 8 anni.....ciao
epizumia 02/12/2005 14:21
Atriolo 25/05/2005 14:13
complimenti per l' opinione un bel giornale che ricordi....
lo adoro!!!!!!!!!!