Il Secolo Con Le Ali…l'Era del volo!

4  24.03.2010 (09.01.2012)

Vantaggi:
molto istruttiva, aerei in mostra  reperti storici .

Svantaggi:
non ne ho trovati .

Consiglio il prodotto: Sì 

iceman1

Su di me: Ho modificato alcune vecchie opinioni inserendo nuovamente le foto che erano "sparite".

Iscritto da:19.10.2004

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Fino al 28 marzo 2010 nella sede di Torino Esposizioni di corso Massimo d’Azeglio 15 a Torino è presente la mostra: “Il Secolo Con Le Ali”. Sono andato a visitarla e la consiglio vivamente.
Innanzitutto è gratuita (iniziativa sempre più rara) ed è possibile scattare fotografie (basta divieti in tal senso o quelli sempre più strani: foto si, ma senza l’uso del cavalletto)!

Orario d’apertura abbastanza soddisfacente: dal martedì alla domenica 10:00-17:00 e il sabato 10:00-20:00. Forse, in settimana, sarebbe stato più comodo avere un orario più esteso, almeno fino alle 19:00, magari posticipando l’apertura.

E’ una mostra dedicata all’informazione ed all’innovazione tecnologica in un nuovo settore destinato a cambiare le tattiche di guerra, di trasporto e di soccorso: il volo.
E’ curata dal museo storico dell’Aeronautica Militare di Roma in collaborazione con il gruppo FIAT.

Appena entrati ci si trova di fronte a personale in divisa militare per la prima accoglienza e la distribuzione di alcuni depliant della scuola militare dell’aeronautica di Firenze e dell’Aviazione Esercito Italiano dove vengono spiegate le opportunità di studio ed impiego.
Si prosegue su di un tappeto blu che fa da linea guida lungo il percorso di visita.
Si accede al primo padiglione dove sono presenti nella loro maestosa bellezza ed in originale grandezza un FIAT G91 T, un Tornado IDS ed una cabina di un F104 S.
Il FIAT G91 di colore grigio, verde e arancio era un velivolo multiuso: addestramento, ricognizione, bombardiere tattico e poteva raggiungere la velocità di 1030 Km/h. Alto 4,45 metri, lunghezza 11,70 metri, apertura alare 8,60 metri (poi non vi annoierò più con altre caratteristiche, ma è solo per dare una dimensione di grandezza. Le foto saranno più esplicite).
Interessante è vedere sotto le ali delle “sagome” che sembrano essere delle bombe ma che, in realtà, sono dei serbatoi supplementari di carburante, sganciabili dopo l’uso. Curiose sono anche le alette poste in coda per deviare e stabilizzare il flusso dell’aria.
Il Tornado, grigio e nero, è il classico aereo a reazione che spesso torna più facilmente alla mente quando si nomina un cacciabombardiere, sarà il nome più semplice da ricordare al posto delle cifre o per i molteplici armamenti di cui poteva disporre (bombe, missili, cannoni). Il più grande tra i velivoli esposti.
Curiosa la cabina del caccia monoposto F104. L’unico con scaletta per i visitatori (grandi e piccini) che vogliono vedere quanti comandi e indicatori sono presenti in uno spazio tanto stretto da fare concorrenza ad una formula 1 (anche se in realtà è esattamente l’opposto; sono le F1 che derivano da studi aeronautici). Curiose sono le “istruzioni di salvataggio”, scritte in grande sulla fiancata della cabina; non si può mai sapere a chi ci si dovrà affidare.
Istruttivo e complesso è il sedile ad espulsione posto su di un apposito supporto che permette di ammirare in dettaglio i meccanismi che lo compongono. Il tutto con il sottofondo musicale di “Và pensiero” cantato da Zucchero diffuso nell’ambiente.
Molto insolito è osservare l’interno di un missile “intelligente”, come l’aria-aria AIM7-SPARROW.

Terminata questa prima esplorazione inizia il viaggio nella storia del Volo.
Grazie all’importanza dei documenti contenuti negli archivi storici ed alle fotografie si percorrono i passi che hanno dato vita all’Aeronautica. Tutto il percorso è ora composto da modellini di aerei, aliscafi ed elicotteri di discreta dimensione, di pannelli descrittivi con cenni storici e abbigliamento utilizzato.

Si inizia dal 1894 con i primi voli liberi effettuati con il pallone aerostatico ad opera del Capitano Moris e del Tenente Dal Fabbro, al primo dirigibile militare del 1908, e quindi allo sviluppo vero e proprio dell’aviazione, grazie ai ministeri della Guerra e della Marina che acquistarono un biplano Wright e realizzarono la scuola di addestramento di volo militare a Centocelle (Roma) dove si formarono piloti del calibro di Mario Canderara e Umberto Savoia. Lo sviluppo del volo continuò nel 1909 all’ippodromo di Mirafiori con il volo del Triplano Faccioli 1 (13 gennaio) ed alla Reggia di Venaria Reale vicino a Torino (restaurata sia internamente che esternamente, con il grande Giardino) con gli aerei dell’ing, Faccioli, in legno e tela, e la testimonianza di Gabriele d’Annunzio con i mitici S.V.A in legno del 1910 e la creazione della Regia Aeronautica nel 1923.

Proseguendo il percorso si capisce quanto Torino ha dato all’aviazione militare (e, successivamente, a quella civile) con la realizzazione di velivoli, motori FIAT, scuole di specializzazione e perfezionamento al volo.
La nascita dell’AER (l’attuale Alenia di corso Marche) e dei reparti FIAT dedicati all’evoluzione tecnica dei velivoli bimotori e trimotori tra il 1938 e il 1947 hanno dato un’altra spinta verso nuovi traguardi. Così si arriva agli Starfigther F-104-G, al G222, al Tornado ed ai nostri tempi con aerei sperimentali come lo Sky-Y, dotato di sofisticati sistemi di comando per un volo autonomo senza pilota.

Si possono anche osservare alcuni altri velivoli a grandezza naturale degni di nota, come il francese Bleriot XI del 1909 in legno di frassino e tela, utilizzato per alcuni bombardamenti nel 1911 (incredibile, sembra un giocattolo), o il Macchi C205 “Veltro” con tanto di barili originali per il carburante.

Un ringraziamento particolare all’ASTUT (archivio scientifico e tecnologico università di Torino) per aver esposto degli esemplari, scoperti per caso solo nel 1994, di speciali attrezzature scientifiche utilizzate per le prove di selezione dei possibili futuri piloti ai primi del ‘900.
Da non perdere!
Si pensi che su 100 incidenti aerei avvenuti nella prima guerra mondiale, il 2% era causato dal nemico, l’8% da problemi del mezzo e il 90% da limiti umani.
E’ possibile ammirare la “sedia girevole” per l’analisi della resistenza ai movimenti rotatori, il simulatore di volo in legno a telaio basculante per calcolare la velocità dei tempi di reazione dei soggetti a determinati segnali e altro ancora.

Un’ultima parte del percorso è dedicata ai motori, da quelli a scoppio fino a quelli a reazione.

Se siete ancora in tempo, andate a visitarla. Sarà un “volo” nel tempo.

Ciao a tutti.
Fotografie per Mostra “Il Secolo con le ali”, Torino
  • Mostra “Il Secolo con le ali”, Torino Mostra “Il Secolo con le ali”, Torino
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Mostra “Il Secolo con le ali”, Torino
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Eli1988

Eli1988

06.02.2012 15:09

grazie x le info!!!

archinauta

archinauta

18.05.2010 20:56

molto interessante

TheSilence867

TheSilence867

12.04.2010 22:22

Un'ottima segnalazione. Ti ringrazio! Buona serata!

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