QUESTA OPINIONE è LA STESSA DELLA PRECEDENTE COLLOCAZIONE. L'HO DOVUTA RISCRIVERE PERCHè LA REDAZIONE DA QUANDO AVEVO FATTO RICHIESTA PER IL LINK, A MAGGIO, NON MI AVEVA PIù RISPOSTO E IO L'AVEVO INSERITA IN QUELLA DI UN ALTRO TOSHIBA APPARTENENTE ALLA STESSA SERIE.
pERCIò, CARI AMICI, NON VI CHIEDO DI LEGGERLA DI NUOVO, MA ALMENO DI VOTARLA PERCHè MI HANNO TOLTO TUTTI I VOTI PRECEDENTI.
GRAZIE A TUTTI, SIN DA ORA.
LE MIE DISAVVENTURE CON I COMPUTERS
Le mie disavventure con i portatili iniziarono nel 2001 e sono quindi ormai di vecchia data, ma continuano ancora.
Nell'ottobre 2000 comperai all'Auchan il mio primo computer perchè avevo iniziato a preparare la tesi di laurea.
Per problemi di spazio in casa mi decisi per un portatile che avrei potuto spostare comodamente in tutte le stanze.
La scelta ricadde su un Acer Travelmate 507 a matrice passiva. Era il mio primo computer e non capendo proprio niente mi lasciai consigliare dal commesso, un ragazzo gentilissimo e molto disponibile, oltre che molto preparato in materia.
Insieme al computer comperai anche stampante e scanner, indispensabili per il lavoro della tesi.
La garanzia durava solo un anno; per tutto l'arco dell'anno infatti non ebbi problemi. Un bel giorno però, a un mese dalla scadenza della garanzia, mentre il computer restava perfettamente acceso, si oscurò lo schermo di colpo, come se fosse spento o in stand by. Lo spensi e lo riaccesi ma continuava a fare lo stesso.
Lo sottoposi al venditore di un negozio che forniva assistenza software e il difetto continuò a risultare. Per farla breve, il computer fu spedito al centro assistenza Acer più vicino, cioè ad Agrate Brianza (MI), da cui mi tornò dopo un tempo esagerato, anche se non era certo il tempo ciò di cui mi lamentavo.
Il computer tornò esattamente com'era partito: lo schermo continuava ad oscurarsi. e io li avevo pagati profumatamente per niente (forse 110.000 £, non ricordo bene), più il trasporto col corriere TNT (60.000 £ ad andare e 60.000 £ a tornare).
Ricontattammo, mediante il negozio, il centro assistenza e ci spiegarono che il portatile non aveva niente e che lo avevano riformattato, non aperto e sottoposto ad un esame accurato. PERCHè IL TIPO DEL NEGOZIO CHE AVEVA FATTO, SECONDO VOI? Ci chiesero quindi di rispedirlo e che la nuova cifra da spendere ancora sarebbe partita da ciò che avevo già dato. Meno male!
Il computer fu rispedito col corriere SDA e fu respinto: accettavano solo merce spedita col corriere TNT. E io sborsai altre 60.000 £ invano.
Nel frattempo mi ero spazientita, l'Acer era degna di una denuncia e io avevo bisogno del computer, così lasciai perdere quello che usai con un altro monitor e poi regalai a mia sorella per farla smanettare un pò perchè completamente a digiuno di computer e preferii prendermi uno da scrivania assemblato e di dimensioni più ridotte, in grado di stare in verticale sul piano. L'assistenza me l'avrebbe fornita Giancarlo, il rivenditore di cui prima. E così è stato.
Mi laureai. Iniziai a cercare lavoro in giro e mi capitò di fare dei corsi a domicilio di italiano per stranieri. E tornò l'esigenza del portatile. Era chiaro, visto il rapporto di fiducia, che mi rivolgessi all'ormai fidato Giancarlo. Ma posi una condizione: la marca del computer. Non volevo più sentir parlare, come lui, dell'Acer, né di centri d'assistenza fuori città. se dovevo comperare un computer di marca il centro assistenza doveva essere vicino e facilmente raggiungibile come poi si rivelò essere la Toshiba.
dopo aver navigato un pò in internet, mi decisi per uno né troppo né poco sofisticato: il Toshiba Satellite SA 60-110.
Questo bellissimo computer, comparato al lentissimo Acer travelmate 507, era un gioiello di velocità, di visibilità perchè a matrice attiva. Con lo schermo più grande (17 pollici).
La data di acquisto era il 22 settembre 2004. Lo usai pochissimo perchè il lavoro che svolgevo non presentò poi la particolare esigenza dell'uso del computer, cosicchè restò praticamente nuovo.
Una sera lo riaccesi per aggiornare l'antivirus e la schermata restò blu. Comparvero delle scritte che davano istruzioni su come riavviare il sistema operativo perchè l'ultima volta, sosteneva, era stato spento con una procedura scorretta. Io avevo spento male il computer? Ma quando? Nessuno in casa usa il mio portatile. Com'era potuto succedere?
Riportato dal venditore il mio povero Toshiba Sa 60-110 fu sottoposto a riformattazione, che però non risolse nulla: bisognava mandarlo proprio all'assistenza. Va beh!
Memore delle precedenti disavventure, mi consolai perchè il centro Toshiba era in città e per di più si era ancora tra maggio e giugno, quindi ancora sotto garanzia (di un anno).
In effetti la Toshiba non perse molto tempo e mi riparò il guasto in maniera efficiente, cambiando addirittura la scheda madre.
Tutto bene fino al febbraio 2006. Il guasto adesso riguarda lo schermo, il quale quando è acceso presenta uno sfarfallio, molto più evidente quando mi collego a internet, soprattutto negli spazi laterali, se sono bianchi, di un qualsiasi portale a meno che non sono coperti da pubblicità. Si vedono, inoltre, delle righe orizzontali a metà schermo.
Le scritte sono un pò sdoppiate, il bianco diventa celeste e il resto dei colori è come in continuo movimento, come delle impercettibili e sottilissime onde. E' un difetto che non si presenta sempre, lo fa spesso, ma a volte torna normale.
Riformattato e sottoposto a più test non risulta avere nulla.
Molti hanno fatto più ipotesi, ma il centro assistenza a cui è stato portato dal rivenditore stesso, guardandolo in uno di quei momenti in cui il difetto non si presentava, non ha fatto niente. Né farebbe perchè quando in seguito sono andata io mi ha detto che, essendo scaduta la garanzia di un anno a settembre 2005, per fare solo un preventivo vuole 77 €.
Solo allora mi dirà cosa c'è da fare e il costo effettivo della riparazione . MA VA A ..
Mi sono riportata il portatile a casa e lo uso così com'e fino a quando durerà. In seguito si vedrà
Con lo schermo del fisso quei difetti, tra l'altro, (neanche l'acer li faceva).
Dal manuale dell'utente, nell'elenco dei guasti, ho letto che probabilmente è la scheda video che non supporta gli aggiornameti troppo potenti di xp o chissà che, e che bisognerebbe cambiarla.
Il negoziante ha addirittura avanzato l'ipotesi che il computer potrebbe avere proprio un difetto di fabbrica, essendogli stata cambiata la scheda madre.
E se la facessi cambiare (la scheda video), quanto mi costerebbe? Un capitale sicuramente, tanto vale allora comperarselo novo. Ditemi voi se questa non è sfiga!
E a voi sono mai successe disavventure simili?
SCHEDA TECNICA
Portatile Toshiba Satellite SA 60- 110-
Sistema operativo: XP Home Edition
DVD-RW
Processore Celeron (intel Inside)
GHz:: 2,80
MB RAM: 192
Scheda Video: Radeon 700
cavolo...