Tre metri sopra il cielo (Federico Moccia)

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Tre metri sopra il cielo (Federico Moccia)

Le ragazze vestono secondo le mode dell'ultimo minuto. I ragazzi girano con i loro scooter o, meglio, con la BMW lunga, magari rubata al papà. Le raga...

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194 opinioni degli utenti

Opinione su "Tre metri sopra il cielo (Federico Moccia)"

pubblicata 19/01/2006 | Xantippe
Iscritto da : 16/01/2006
Opinioni : 24
Fiducie ricevute : 4
Su di me :
Accettabile
Vantaggi Piace agli adolescenti...purtroppo
Svantaggi Banale, scontato, diseducativo
molto utile

"Il Paradiso è più in alto"

Incuriosita da una mia alunna che durante un'ora di supplenza era totalmente assorta nella lettura, mi sono avvicinata e ho scoperto che il libro che la stava appassionando così tanto si intitolava "Tre metri sopra il cielo" e mi fu presentato come un romanzo "fighissimo" emozionante che tiene col fiato sospeso. Sempre più incuriosita mi sono informata su chi l'avesse scritto… un tal Federico Moccia, autore a me sconosciuto fino ad allora, che aveva fatto il regista scrivendo sceneggiature, ma che ad un tratto aveva voluto improvvisarsi scrittore e stava riscuotendo un enorme successo tra i teenagers. Mi sono procurata il libro e in un paio di giorni l'ho letto restando un po' delusa in quanto il romanzo aveva deluso le mie aspettative, o meglio non era poi il libro così "fighissimo" come mi era stato descritto.
Ambientato a Roma ai nostri giorni racconta in modo un po' banale e scontato la storia d'amore (se così si può definire) di due adolescenti, Babi (la studentessa liceale modello, di buona famiglia vissuta in mezzo alla bambagia) e Step (il ragazzo ribelle, violento, il bello che tutte le ragazzine della scuola venerano come un dio). Non mi lungo ulteriormente sulla trama che risulta piuttosto scontata, prevedibile, banale e poco significativa.
Il romanzo che dovrebbe rappresentare un po' quello che è il mondo degli adolescenti di oggi in realtà sembra un vero e proprio spot pubblicitario dove vengono elencati a raffica le griffe più gettonate tra i giovani, in cui gli sms sono il mezzo di comunicazione più efficace e le conversazioni più lunghe vengono fatte al telefono.
Sembra un libro scritto ad hoc per compiacere i teenagers in modo veloce insolito con un ritmo spezzettato, intervallato da accenni a canzoni delle vibrazioni o di altri gruppi musicali del momento.
E' un romanzo che evita di prendere qualsiasi tipo di posizione, si limita a graffiare la superficie delle giovani generazioni (feste, gare motociclistiche mortali, genitori assenti, bagni notturni in piscina, bevute con gli amici, tatuaggi e chi ne ha più ne metta) senza mai ad analizzarne i risvolti o le ripercussioni psicologiche; tutto passa attraverso uno stile di scrittura "cinematografico", a frasi brevi che lanciano il sasso ma ritraggono la mano per poi proporre subito dopo un'altra situazione.
I due protagonisti pseudo-innamorati, Babi e Step si limitano per tutta la vicenda a prendersi, lasciarsi tra sbaciucchiamenti, pianti e sms senza mai affrontare una conversazione impegnativa vera e propria.
L'amore non è mai scevro da altri aspetti della vita, ma assume la profondità di una qualsiasi merce di scambio: io amo quindi faccio qualcosa (Step ama Babi quindi scrive la frase che dà il titolo al libro su un ponte) oppure non la faccio (Step contraccambia l'amore della ragazza evitando di sfasciare le case dei ricchi) per meritare la tua attenzione. L'amore viene ridotto a qualcosa di banale, quasi una costrizione che limita la personalità dell'altro, una mercificazione dello stare insieme.
La realtà che viene descritta forse ha un fondo di verità, ma è piuttosto inusuale e limitata (genitori che non ci sono quasi mai perché escono con gli amici, gare illegali in moto, adolescenti pieni di soldi, aggressioni all'ordine del giorno).
Da notare anche alcuni elementi decisamente diseducativi che vengono quasi esaltati come gesta eroiche: le corse illegali in moto in impennata con una ragazza legata dietro la schiena, la falsa testimonianza in tribunale (che è reato!) dettata dal desiderio di proteggere l'innamorato, andar contro la famiglia quando questa si preoccupa ed è ossessiva, risolvere i litigi e le incomprensioni prendendo a botte l'avversario e facendogli spesso molto male, minacciare gli altri per ottenere qualcosa in cambio ricorrendo anche all'espediente del rapimento di un cane.
Non so perchè questo libro abbia riscosso un così grande successo tra i giovani, spero solo che non sia perchè si rispecchino nel mondo fasullo di Tre metri sopra il cielo.

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Commenti su questa Opinione

  • Kiaretta88 pubblicata 02/05/2009
    Io adoro questo libro. Il libro presenta i diversi punti di vista dei personaggi positivi o meno che li si voglia giudicare. E' normale che l'ottica di una "camomilla" (ragazza che corre attaccata alla moto in corsa) non possa che esprimere l'emozione di quel deleterio gioco. Un libro per essere educativo dovrebbe presentare una situazione sfavillante fatta di personaggi valutati positivi? Sulla famiglia del mulino bianco quali riflessioni si possono fare? Trovo che descrivere la parte estrema della gioventù possa servire alle persone per riflettere sul valore delle cose e della vita. La morte di Pollo dimostra che l'amore per il pericolo si paga a caro prezzo; ma non è un moralismo bigotto ed astratto a dimostrarlo: è la vita stessa nella sua concretezza, è l'evento. I giovani non sono esseri che imitano senza riflettere le parole di un libro; sanno elaborare molto bene. Ve lo garantisco.
  • felicegaia pubblicata 08/10/2007
    In effetti il libro è mediocre.
  • baciuck pubblicata 23/05/2006
    spero anch'io che questi ragazzi non si rispecchino nel mondo fasullo di questo libro...
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Informazioni sul prodotto : Tre metri sopra il cielo (Federico Moccia)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Le ragazze vestono secondo le mode dell'ultimo minuto. I ragazzi girano con i loro scooter o, meglio, con la BMW lunga, magari rubata al papà. Le ragazze si preparano ad incontrare il ragazzo della loro vita. I ragazzi si sfidano in prove di resistenza fisica, di velocità, di rischio. Sullo sfondo di una frenetica vita di clan, Stefano, detto Step, e Babi si incontrano. Lei ottima studentessa, lui ottimo picchiatore, violento, passa i pomeriggi in piazza davanti al bar o in palestra, la sera in moto o nella bisca dove gioca a biliardo. Appartengono a due mondi diversi, ma finiscono per innamorarsi. Un romanzo di vite quotidiane, di noia, di fatica, di adrenalina e di violenza.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788807840395

Tipologia del prodotto: Libro in brossura

Categoria commerciale: tascabile

Autore: Federico Moccia

Numero totale di pagine: 319

Alice Classification: Letteratura Italiana: Testi

Letture specifche per: Età: a partire dai 14 anni (giovani adulti)

Editore: Feltrinelli

Data di pubblicazione: 2004

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Ciao

Su Ciao da: 23/05/2004