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Opinione su "Trenitalia"

pubblicata 05/02/2008 | wmilandenis
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Opinioni : 26
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Su di me :
Non fa per me
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Svantaggi Averne bisogno
molto utile
Assistenza /Informazioni:
Pulizia:
Puntualità negli arrivi/partenze:

"Trenitalia, il mio disagio quotidiano (UPDATE!)"

L'unica puntualità è quella riscontrata nel beccare le multe...

L'unica puntualità è quella riscontrata nel beccare le multe...

C'era una volta, e c'è ancora, la pubblicità di una famosa marca di biscotti che recita "Oro S***a, il mio biscotto quotidiano".
Il biscotto quotidiano che mando giù io grazie alle Ferrovie dello Stato, FS, Trenitalia (scegliete il nome che più vi piace) ha raggiunto uno schifo tale da indurmi in assuefazione gustativa...

Che senso ha fare l'opinione numero 100+n su Trenitalia, che senso ha dare l'ennesima stellina, cosa porta in più alla discussione sulla compagnia? Forse niente, ma sono stressato e mi va di sfogarmi.

Sono uno dei tanti pendolari che per i più svariati motivi (il mio è l'università) si reca a Padova quattro giorni alla settimana... uno come tanti, che si alza presto, sveglia e caffè, barba e bidet, presto che perdo il tren (personal remix da Fantozzi, ndD). Ma... calma, ho forse detto "perdo"? "Perdo"? Per carità, non c'è pericolo che si riesca a perdere un treno, la puntualità è un lusso che un paese come il nostro non può permettersi.
Ma facciamo chiarezza descrivendo un paio di giornate tipo:

LUNEDI' MATTINA, TRENO DELLE 7.18:
Ho la fortuna di trovare sempre posto in quanto la stazione è quella di partenza, almeno su questo non posso lamentarmi. L'altoparlante sbraita "Trenitalia avvisa che la sanzione per chi sale senza biglietto è blablabla": come dire, "nel caso non foste abbastanza svegli, beccatevi la reprimenda mattutina". Il treno è un TAF (Treno ad Alta Frequentazione, e quanto alta!). Ferma in tutte le stazioni, nessuna esclusa. Sette, se le fa tutte. Ma è giusto così, dobbiamo tutti andare a lavorare/studiare. La situazione nelle prime tre stazioni è accettabile, la gente sale e trova posto... ma dalla quarta in poi inizia il casino: di posto non ce n'è più, già gli scompartimenti sono stretti... e in più c'è gente in piedi che ad ogni sussulto rischia di cadere... il caldo è insopportabile, i finestrini non si aprono, sono bloccati: "impianto di condizionamento in funzione" recita un adesivo sul vetro, non immaginavo che intendesse che tutto ciò avrebbe condizionato la mia giornata...
A fatica si intravede Padova, stiamo per entrare in stazione... orario previsto di arrivo, ore 8.07, sono le 8.05, cavoli non ci credo siamo in anticipo!!! Ma il treno rallenta qualche centinaio di metri prima della stazione... si ferma, fa qualche metro, si ferma, ne fa un altro paio, si ferma. La gente sbuffa, iniziano a sentirsi i primi "mi li odio sti ferrovieri, se li ciapo li mazzo, xe tuti i giorni così!". Ore 8.13 ci passa in parte l'Eurostar, ha la precedenza, loro pagano di più eh (oh in Eurostar in prima classe ti danno l'acqua gratis eh!)! Poco importa se l'assessore regionale ha ammonito Trenitalia di far arrivare puntuali i pendolari. Ore 8.16, arriviamo in stazione "Avvisiamo i gentili clienti che tra pochi minuti arriveremo a Padova, stazione di fine corsa del treno. Il treno ha maturato 9 minuti di ritardo, ci scusiamo per il disagio. Ma sì, ti scuso. In fondo sono un buono io.
Fuori c'è la calca, per uscire dalla stazione impiego altri 5 minuti, il mio compagno d'università oggi non c'è, i posti in aula sono pochi, devo correre... arrivo, trovo una misera sedia quasi in braccio al prof, mi ci fiondo, la faccio mia. Scrivo sulle ginocchia. Pazienza, domani è un altro giorno, andrà meglio. Coraggio.
Tristemente constato che il lunedì dopo la situazione è identica al lunedì prima, ci fermiamo, passa l'Eurostar, "il treno ha maturato 7 minuti di ritardo, ci scusiamo per il disagio". Oggi il mio amico è presente, non correrò. Ma chi doveva timbrare il cartellino alle 8.30 difficilmente lo farà.

MARTEDI' MATTINA:
Oggi inizio alle 9, posso permettermi mezzora in più di letto e di prendere il treno delle 7.54, anche questo un Regionale. Cambia poco: l'affollamento è lo stesso, i finestrini sono bloccati e fa caldo, non si respira. Ma c'è una soluzione!! Una gradevolissima (?) puzza di nafta che ti apre i polmoni! Non bastasse lo schifo che inaliamo per strada, ci si mettono pure i treni. Siamo in orario, scendo, calca immensa. Spuntano le telecamere delle tv locali e rappresentanti delle associazioni dei consumatori a testimonianza dei quotidiani disagi. Mi avvio, verso la facoltà, domani è un altro giorno e sarà migliore.

MERCOLEDI' MATTINA:
Stesso treno, scenario diverso. Avevi caldo? Ti lamentavi? Allora beccati la carrozza con l'impianto di condizionamento rotto!! Alcuni si alzano e cambiano posto, io non ho la forza di spostarmi tanto è lo sconforto, tengo la giacca... salirà altra gente e sarà l'umana vicinanza a scaldarci. In effetti quasi verso Padova l'ambiente inizia ad andare in temperatura, ne beneficeranno coloro che proseguono per Venezia.

GIOVEDI' MATTINA:
Regolare. Miracolo. Gioia. Gaudio.
Ma il treno del ritorno ha 10 minuti di ritardo, sorrido amaro.

"RITARDI STRAORDINARI":
Che pensate, che siano sempre ritardi sotto i 15 minuti? Il mio personalissimo record è stata una punta di un'ora e dieci minuti, miracolosamente ridotti durante il tragitto a 55. Il rimborso scatta dopo l'ora di ritardo, quindi oltre il danno la beffa (ma mi piace pensare che il macchinista abbia ricevuto un bonus per aver evitato una spesa ben maggiore all'azienda).

LA NOVITA': I CONTROLLI A TERRA
"Questa è una barzelletta dai". Questo mi sono detto appena ho saputo della novità. Una barzelletta, sì, ma non fa ridere. E' capitato solo un paio di volte, ma sono state scene patetiche entrambe le volte. Per chi non sapesse di cosa si tratti (anche se non ci vuole un genio per capire), a volte i controllori si appostano, assieme a degli assistenti riconoscibili per il giubbetto arancione ed una fascia al braccio con scritto Trenitalia, a controllare il biglietto nel sottopassaggio della stazione. La genialata è che non si tratta di controlli a campione, ma viene effettuato per ogni persona. Questi soggetti formano un cordone umano che non lascia passare se non si esibisce il biglietto. Il tutto si traduce in gente che aspetta di poter scendere dalle scale, spinte, bestemmie, gente che passa davanti perchè ha la coincidenza con un altro mezzo pubblico, ulteriori carichi di stress.
Ma il sano controllo a bordo, mentre sei seduto sul tuo posticino e stai leggendo o ascoltando musica non si può più fare? Da ottobre a gennaio mi è stato controllato il biglietto 4 volte a bordo. QUATTRO! In media una volta al mese (più le due a terra)! Non mi permetto di insinuare nulla sulle persone che lavorano a bordo dei treni: l'impressione non è che si voglia lavorare di meno, ma che la quantità di personale si sia notevolmente ridotta negli anni. Fino ad un paio di anni fa non passava giorno senza che mi fosse controllato il titolo di viaggio, perché questo cambiamento radicale?

LE MULTE:
Errare è umano, perseverare è da fessi. Non si contano più i milioni di euro di multa che ha preso Trenitalia in Veneto (ma immagino che sia così ovunque). Il tutto si traduce in sconti sugli abbonamenti, un mio amico è arrivato a pagare solo 4 euro (non mi sono sbagliato, ho scritto 4 euro) per un abbonamento mensile. Ma il gioco non vale la candela, preferirei spendere i miei bei 53 euro di abbonamento senza sconto ma avere un servizio decente.
Ho incontrato in treno quasi tutti i rappresentanti delle istituzioni, cavoli li si vede più lì che per strada: sindaco, presidente della provincia, assessore regionale ai trasporti. Eppure...

EPISODI SURREALI:
Distendiamo l'atmosfera prima del rush finale dell'opinione, racconto qualche scena surreale vista in treno.
- la cinese che si fa la pedicure sui sedili cantando a squarciagola
- il punkabbestia che si chiude in bagno col cane e gli chiude la coda nella porta, povero cane che guaito ha fatto!
- treno rotto, non parte: le porte si chiudono. Un ragazzino arriva di gran carriera, spinge tutti, prende il martelletto e sfonda la porta. Era buio, forse non ha visto la leva per l'apertura manuale.
- il controllore che alla prima stazione lancia fuori la bici del moro (ci ho visto una punta di razzismo, in effetti)
- gli innumerevoli "uè, hai due spicci per fare il biglietto?" da tossici in evidente stato di crisi
- quella che parla al cane: "vedi amore, adesso arriviamo alle terme e ti faccio il bagnetto caldo" "guarda che si siede un tato (riferita a me, ndD) vicino a noi"
- quella che quasi a Padova chiede "manca tanto a Ferrara?" (mentre stiamo andando in direzione opposta, ovviamente)
- quella che si addormenta e mi crolla in braccio
- quella che sviene al binario (successa ad un mio caro amico, non ero presente stavolta).
- suicidio. Una signora chiede al controllore quando saremmo ripartiti. La risposta "cazzo signora, il tempo di rimuovere il cadavere"

E chissà quante ne dimentico.

TORNO SERIO:
Mi sono permesso di divagare un po' perché tanto non ci sono simbolini dell'euro e spero che i puristi delle "opinioni per guadagnare" non mi accusino di voler solo allungare l'opinione. E poi, immaginate che palle leggere un'opinione sui problemi delle Ferrovie senza metterci una punta di ironia.
Ma la questione è estremamente seria: sarà un pensiero un po' qualunquista, ma in un paese dove i servizi pubblici (restringo il cerchio, va') sono carenti non ci si può aspettare che le ferrovie brillino per efficienza. Chiaro, però la famosa pagnotta va portata a casa. Continuare in queste condizioni non è più possibile. Il fatto è che comunque è un servizio di cui si ha bisogno, circolare in città con l'auto è diventato problematico, i parcheggi gratuiti ormai non ci sono quasi più, si vive con l'ossessione di prendere la multa. E poi, con i costi di gestione dell'auto che si deve sostenere, alla fine il treno è ancora il mezzo più economico.
Mi rendo conto dell'importanza che rivestono progetti come l'Alta Velocità, e ben vengano gli investimenti se si tratta di questo. Si stanno spendendo tantissimi soldi per ammodernare le stazioni, non che non ce ne sia bisogno, per carità, ma è proprio prioritario costruirvi negozi all'interno? E si badi, non dico che non sia importante rilanciare le stazioni, ma ci sono altri problemi! E' come se io lavassi ogni giorno una macchina (ah già, ho saltato il paragrafo sulla pulizia, lasciamo perdere...) che non funziona.
Il ministro (ormai ex) Di Pietro una sera in tv ha affermato che avrebbe tagliato i trasferimenti a Trenitalia perché è arrivato il momento che l'azienda cammini sulle proprie gambe, io sinceramente temo che si sia arrivati ad un punto di non ritorno.
E last but not least, è possibile che porcadiquellap*****a gente che ha creato milioni di euro di buco in bilancio riceva stipendi (o buoneuscite in caso di pensionamento) schifosamente alti? Dove diavolo stiamo finendo? Ma su questo, ci sarebbe da fare un'altra opinione.

E la fiaba continua...

Saluti.


p.s. ho buttato tutto giù di fila, non ho riletto, chiedo scusa per eventuali imprecisioni di linguaggio.

******************

AGGIORNAMENTO DEL 27/2/2008
Gazzettino odierno: TRENI SPORCHI E IN RITARDO
Stangata da 2.6 milioni di euro a Trenitalia, multata dalla Regione Veneto. I pendolari dovranno essere risarciti con sconti fino al 90% sul prezzo degli abbonamenti.

Raccontavo balle?
:P

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Commenti su questa Opinione

  • erratacorrige0 pubblicata 02/11/2014
    pura realtà
  • Tenebral pubblicata 09/10/2014
    Uno straniero che leggesse la tua opinione potrebbe pensare che esageri, ma purtroppo non è così. Da ex pendolare ti capisco benissimo e da viaggiatore occasionale ancora meglio. Proprio fra il Veneto e la Toscana credo di aver visto le peggiori. La DBahn tedesca e l'Italo sono tutto un altro mondo.
  • pinuccio82 pubblicata 26/02/2013
    lo sai che hai proprio ragione, se si tratta di regionali, intercity e trnonotte, è un pianoto e conviene non prenderli, la verità è che puntano tutto sull'alta velocità, il resto viene trattato come c...a .... ciao :-)
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Su Ciao da: 05/01/2006