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Dettagli
| Contenuti | piacevoli |
|---|---|
| Reperibilità | edicola |
| Layout: | mediocre |
| Qualità Materiale | buona |
| Prezzo | dai 25,00 ai 38,oo € |
In occasione della presentazione del nuovo spettacolo della compagnia anubisquaw In Sardegna, dal 6 al 10 settembre, ripropongo la felicissima esperienza di due anni fa.
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Finalmente ci siamo. E' il diciannove di Dicembre, Nuoro ci accoglie con un'aria un pò triste, ma tra qualche ora tutto cambierà aspetto. Ci attende una cena speciale, un menù niente male in una saletta riservata dell'Euro Hotel, con annesso giallo teatrale brillante che verrà servito tra una portata e l'altra.Arriviamo intorno alle diciotto, la compagnia teatrale AnubiSquaw ci aspetta nella Hall. Sono in tre per questa rappresentazione: Lui, l'autore regista e interprete, Michele Cremonini Bianchi è un'amico e non vale parlarne, potrei dire solo bene di lui ma sarei di parte. Mi incuriosiscono molto le due attrici Marinella Pavanello e Donatella La Macchia, da subito ispirano simpatia ma la vera sorpresa sarà dopo, sulla scena, quando interpreteranno con straordinaria maestria nove personaggi diversi disegnati su misura per loro dall'autore, come se fossero ognuno una sfaccettatura caratteriale dell'attrice che li interpreta.
Li osservo montare la scena, un fondale nero dietro il quale sparire ad ogni cambio e mutare sembianze e voce; scelgono la posizione migliore per le luci, una gelatina ambra copre un faro per rendere più caldo l'effetto finale. Fumano e parlottano tra loro, mentre per l'ennesima volta cercano di spiegare allo stupito direttore di sala cosà accadrà durante la serata e come dovranno essere scanditi i tempi delle portate.Alle venti è tutto pronto, ingurgitiamo l'ennessimo caffè, mentre iniziano ad arrivare i primi clienti. Sono tesa quanto loro? Non lo so, sono tesa. Ho voluto con tutto il cuore questa rappresentazione in Sardegna, hanno risposto per questa prima una cinquantina di persone, la saletta è accogliente e delle giuste dimensioni, risulta essere piena e mi rendo conto che è importante per la buona riuscita della serata. Michele mi dice di stare calma, ho fatto tutto quanto potevo, adesso tocca a loro dimostrare che ne valeva la pena.
Signore e Signori: Benvenuti!Esordiscono nella presentazione, Michele e MArinella: lei in classica veste teatrale tutta in nero con gli splendidi capelli rosso ennè raccolti in una lunghissima treccia, lui in frac (o era un tait? non ricordo come sia finita la diatriba con il direttore dell'hotel), spiegano al pubblico riunito intorno ai tavoli come si svolgerà la serata: immediatamente dopo la presentazione verranno serviti antipasti e primi, poi si spegneranno le luci e l'accensione del faro ambra come per incanto ci porterà in teatro dove verrà rappresentato il primo atto di Troppo Odio per Madame... sarà un giallo con tanto di delitto da svelare, quindi tutti sono invitati a prestare la massima attenzione ad ogni indizio che verrà fornito, nulla sarà casuale. Verranno poi serviti i secondi, e nella pausa prima del dolce andrà in scena il secondo atto, a finire caffè digestivo e terzo atto.
E' tutto estremamente divertente sin dalle prime battute, regista e attrice girano per i tavoli consegnando ad ognuno una scheda che riporta il nome di una testata giornalistica, sulla quale bisognerà indicare un titolo e ipotizzare l'assassino, oltre che indizi, prove e movente.Già dal primo atto vengono fuori le eccezionali qualità strasformiste delle attrici. Marinella Pavanello in particolare riesce ad impersonare due sorelle gemelle vestite nella stessa identica maniera eppure talmente diverse nel modo di fare e di parlare che è impossibile confonderle, oltre che una straordinaria Gemma, la domestica con la flemma, che ben presto diventerà la beniamina del pubblico, tanto che quando viene fatto balenare il sospetto che l'assassina possa essere lei molti si rifiutano di crederlo.
Donatella La MAcchia si rivela anch'essa una straordinaria professionista, tutti osservano stupiti le doti delle due interpreti. Certo sarà per l'ambientazione insolita ma forse nessuno degli astanti si aspettava uno spettacolo di così elevata qualità teatrale.Si susseguono in scena Ero, la splendida giovane cameriera bionda dallo sguardo spaesato che appiccica frasi senso in un inglese maccheronico; Miss Tirius, una enigmatica "amica" di famiglia e due personaggi assolutamente esilaranti: Clodine e Clodette, ladruncole introdottesi in casa durante la festa per rubare il diamente della perfida Baronessa Anne, la quale verrà trovata morta nel suo studio alla fine del primo atto.
Quando si riaccendono le luci, nessuno più sembra interessato alla cena, in tutti i tavoli è un brusio più o meno sommesso di ipotesi e sospetti. Velocemente vengono consumati i secondi e tutti zitti accolgono con curiosità l'inizio del secondo atto, dove entrano in scena due nuovi esilaranti personaggi: Marinella interpreta l'ispettrice francese Lavasche, mentre Donatella veste i panni di un'investigatrice privata siciliana. Entrambe cercheranno di fare luce sul delitto. Si susseguono le battute, gli interrogatori e i colpi di scena mentre un enigmatico fantasma in mantello nero e maschera d'oro inquieta la sala.Alla fine del secondo atto, è l'ora di compilare le schede, l'ispettrice passerà a ritirarle con il suo modo di fare perentorio. HO visto tutti, indistintamente tutti, i partecipanti dire la loro, impegnarsi in considerazioni serie e scherzose ed ognuno dare il proprio contributo nella redazione di uno pseudo giornale in cui il titolo diventerà un pò il biglietto da visita della fantasia dei redattori.
Mentre a tavola viene servito il caffè (lo sparo nel buio secondo il menù di fantasia che accompagna quello ufficiale), le due interpreti si lanciano in una esilarante improvvisazione che costituisce l'ossatura del terzo atto, in cui vengono messe in scena le "pinguinate" scritte dai giornalisti presenti. Qualcuno ha indovinato l'assassino ma nessuno è riuscito ad individuare le due prove inconfutabili che lo inchiodano, a dimostrazione del fatto che si tratta di un giallo vero e proprio, non impossibile ma neanche semplicissimo da risolvere.La serata si è conclusa con un tripudio di applausi e complimenti a viva voce per la bravura delle attrici, Marinella in primis per le sue straordinarie doti comiche, e la fantasia sfrenata dell'autore. Tutti sono andati via ridendo, scherzando e complimentandosi con gli organizzatori per aver portato in Sardegna qualcosa di così insolito e coinvolgente... io ascoltavo e un pò mi gongolavo, compiaciuta per averci visto giusto, mentre Michele mi guardava come a dire: te l'avevo detto!
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ariannafi 22/11/2009 16:55
Che bello trovare una donna che parla così bene di altre donne, senza pregiudizi, senza sovrastruttire, senza velata invidia. Ed in merito alla serata.. beh... un'esperienza senz'latro da provare! ;) (Hai visto il film comico invito a cena con delitto? geniale secondo me)
SuperKokka 08/05/2007 22:58
Ottima come sempre!
TajMi 08/01/2007 15:46
Esperienza senza alcun dubbio tutta da ..gustare, ne ho gia' sentito parlare da alcuni conoscenti in termini talmente entusiastici da solleticare la mia curiosita'..peccato che non sia mai riuscito a combinare tempo libero e occasione.Complimenti vivissimi anche per la recensione..devo averti gia' detto altrove che sei in grado di ..dipingere egregiamente con le parole.Un sorriso, Taj.
claudia2000 29/11/2006 20:47
Eccellente! A te e a loro :-)
Uhm... scarica... ricordami tu di ripassare, per favore, che io sono un po' "stordita"... ;)