Premessa: l’opinione contiene anche la fine del film. Se volete vederlo, non leggetela!
Domenica 23, ora di pranzo. Me ne sto tranquilla a casina quando mi telefona Antigua: perché non andiamo a vedere “Troy”? Massì, dai! Così posso criticarlo con giustizia.
Ora posso dire di aver assistito ad uno dei film più scandalosi degli ultimi anni! Io non sono per la fedeltà assoluta al romanzo, anzi: come ho scritto nell’opinione sul “Signore degli Anelli” ho approvato quasi tutti i cambiamenti fatti da Peter Jackson. Ma un conto è sopprimere una scena o un personaggio, un altro è prendere una storia epica come l’“Iliade” e trasformarla in un polpettone come “Troy”.
Già l’inizio è agghiacciante: Agamennone ha unificato tutta la Grecia sotto di lui… e che è, Garibaldi?!?!?! Non solo: impone a tutti i popoli sottomessi di unirsi a lui nella guerra e usa Achille come fenomeno da baraccone. Un Achille-Matrix che salta e uccide in tre secondi il proprio avversario grosso il doppio. E chi sei, Pelè?!?!?!?!
Ma andiamo avanti. Siamo a Sparta dove Ettore e Paride sono andati per fare la pace con Menelao (non è vero, ma sorvoliamo): tutto bene finché Paride (di professione playboy) non si tromba Elena e la porta via. Il cornuto Menelao va dal fratellone Agamennone a chiedere vendetta e quel guerrafondaio di Bush… ops, Agamennone, che non aspettava altro, parte con 20000 navi per fare guerra ai Troiani che gli stavano sul culo. Manca solo Achille: Ulisse lo va a trovare e lo convince a partire, insieme al cugino Patroclo. Cugino?! Cugino?!?! CUGINO?!?!?! Ma se Patroclo era il migliore “amico” (leggi amante) di Achille! Ora solo perché Brad Pitt non può avere un amante uomo si stravolge la storia? Per di più Patroclo è un ragazzino imbelle che non ha mai partecipato ad una guerra! Ma dimmi tu…
Nel frattempo a Troia sono arrivati Ettore e Paride, unici figli di Priamo (ok, ne aveva 50 ma questa gliela passiamo, anche se mi dispiace per l’assenza di Cassandra), accolti festosamente dal padre e dalla cugina Briseide. Cugina?! Cugina?!?! CUGINA?!?!?! Ma quando, ma come! Io e Antigua ci guardiamo disperate: quanto durerà il supplizio?
Arrivano i Greci, per primo Achille che attacca il tempio del dio Apollo, rapendo Briseide. Ettore e i Troiani lo attaccano ma vengono sconfitti e rimane vivo solo il principe troiano: Achille lo risparmia perché “non è ancora tempo di uccidere i principi” (bella questa!). Inoltre l’eroe greco, per spregiare ancora di più il dio Sole, taglia la testa alla sua statua: ahahahahahahahahahah!!!! Se lo avesse fatto nell’“Iliade” gli arrivava un fulmine tra capo e collo che gli faceva i riccioli anche ai peli del culo.
Rischiando l’ulcera vado avanti nella visione. I Greci montano il campo e Agamennone si prende la schiava di Achille, che s’incazza e dice: “Non gioco più” (e questo avveniva anche nel testo originario). I due eserciti s’incontrano sul campo e Paride sfida Menelao. Ovviamente ne prende di santa ragione e si attacca come il gatto Silvestro alle gambe di Ettore, che incazzato uccide Menelao. Ettore uccide Menelao?! Ettore uccide Menelao?!?! ETTORE UCCIDE MENELAO?!?!?! Ma se Menelao c’è anche nell’“Odissea”! Ma non è che l’hanno tradotta male l’“Iliade” in americano? Andiamo avanti! Achille si tromba Briseide consenziente (e te credo, è Brad Pitt!!!). Agamennone gli girano i coglioni per la morte del fratello (ma per favore!), Ettore fa un culo così ai Greci e uccide Aiace (ma quale? Oileo? Telamonio? Aiace il gorilla feroce?).
Ora una domanda sorge spontanea: se Achille si è incazzato perché gli hanno tolto Briseide, perché continua a non voler combattere neanche quando gliela ridanno? Anzi vuole andarsene via, ma Patroclo non vuole perché non può tradire i suoi connazionali (che è? Il Risorgimento?). Morale: Patroclo si traveste da Achille e va a combattere ma muore subito ucciso da Ettore. Achille s’incazza e va a sfidare Ettore. Nasce così una delle migliori scene comiche del film: Achille sotto le mura di Troia che urla “ETTOREEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!”. Spassosissimo! Ettore, nel frattempo, se la prende comoda: saluta il padre, il fratello, la moglie (alla quale dice: “Io non ci voglio andare in guerra”. Ho dovuto far rinvenire Antigua con i sali), il figlio, si piglia un caffè e va a combattere. Il duello poteva andare peggio, anche se è stato molto accorciato: Achille uccide Ettore e ne trascina il cadavere fino al campo acheo. Qui si reca Priamo, di notte, per riaverlo, e la scena richiama molto il testo omerico soprattutto per il grande Peter O’Toole, un mito! Achille restituisce il corpo di Ettore e concede ai Troiani 12 giorni di lutto. Nel frattempo Ulisse (che nel film dice giusto “Ciao mamma”) ha l’idea del cavallo da un soldato che ne sta scolpendo uno in legno per il suo bambino (e se scolpiva Cicciobello?). Passano i giorni (il bello è che nell’“Iliade” la guerra durava 10 anni, qui due settimane) e i Troiani non trovano più i Greci sulla spiaggia ma solo un cavallo. Paride dice la prima cosa giusta dall’inizio del film: “Bruciamolo” (lo dovrebbe dire Cassandra, ma non c’è), ma nessuno gli da retta. Finale della storia: i Greci escono dal cavallo durante la notte e danno fuoco alla città. Achille corre alla ricerca di Briseide (ahahahahahahah!!!!), Priamo viene ucciso da Agamennone (in realtà da Neottolemo, figlio di Achille, ma qui non c’è), Paride mette in salvo Elena e altri attraverso un passaggio segreto (ma non glielo potevano dire secoli fa ai poveri Troiani che c’era un passaggio segreto?) poi va a fare l’eroe. Prima affida la spada di Troia a tale Enea (nella realtà suo cognato, ma Creusa, sorella di Paride, non c’è) e gli dice di fondare un’altra città…e qui propongo un minuto di silenzio per la morte della letteratura.
…
Fine minuto di silenzio. Achille arriva da Briseide mentre questa uccide Agamennone. Briseide uccide Agamennone?! Briseide uccide Agamennone?!?! BRISEIDE UCCIDE AGAMENNONE?!?!?! E Freud il complesso di Elettra che l’ha scritto a fare? Achille ovviamente abbraccia la sua amata Briseide (ma per favore!) e muore subito dopo per le frecce di Paride (ha fatto Legolas, mica cazzi!) che lo colpisce al tallone ma anche da altre parti. Ah, mi ero dimenticata che qui Achille non è immortale… Finisce con la voce di Ulisse che celebra il funerale di Achille dicendo: “Se un giorno qualcuno racconterà la mia storia…”. Ma allora sei idiota!
Come avrete capito il film non solo non mi è piaciuto (coro dei lettori di Ciao: Ma no!!!), ma mi ha fatto rabbia. Perché maltrattare così il capolavoro omerico? Che cazzo ci fa Achille nel cavallo quando dovrebbe essere già morto, ucciso da Paride? E che ci fa ancora vivo Paride che dovrebbe essere già stato ucciso da Neottolemo? Ribadisco: non sono una fanatica della fedeltà al romanzo, ma qui si esagera!
La cosa che fa più rabbia è pensare che è tutta colpa di uno sceneggiatore (o più, non so…) perché tutto il resto meritava maggior rispetto. I costumi e le scenografie sono grandiosi, bella la fotografia, ben girate le scene di battaglia. Gli attori poi erano tutti in parte: Brad Pitt (Achille), bello come un dio greco – e quasi sempre nudo – Eric Bana (Ettore), Orlando Bloom (Paride), l’immenso Peter O’Toole (Priamo), Sean “Boromir” Bean (Ulisse), Brian Cox (Agamennone), Brendan Gleeson (Menelao) e la bella Diane Kruger (Elena). Ma sono tutti sacrificati da uno script insulso che li ha resi pallide caricature dei personaggi originari. Che dire? Si rimpiangono i peplum italiani anni ’60-’70: almeno quelli erano fatti con du’lire!
PS: Aiace il gorilla feroce è il protagonista di uno splendido cartoon di Paperino.
PPS: non devo più seguire i consigli di Antigua!
devo dire che ho riso in certi passaggi del tuo commento. Potresti - senza ironia - fare l'autrice comica. Io mi rifiutai di andare a vedere Troy quando uscì, il solo fatto di vedere i 2 protagonisti, Elena e Achille, biondi e con gli occhi azzurri mi aveva fatto specie. Ma d'altraparte il regista è tedesco,e, a voler pensare male...