la successione delle dodici raccolte poetiche stabilita dall'autore, controllando le prime stampe e, quando possibile, gli autografi, i curatori hanno ricondotto i
la successione delle dodici raccolte poetiche stabilita dall'autore, controllando le prime stampe e, quando possibile, gli autografi, i curatori hanno ricondotto i
.... Aveva già ricevuto la laurea honoris causa dalle Università di Milano e di Roma. Fino agli ultimi anni continua a vivere, solo (la moglie era morta già nel 1963), a Milano, città che prediligeva perché anonima e discreta. Muore il 12 settembre 1981.
Queste sono le notizie che ho trovato della vita di Montale, e le ho riportate per completare meglio la mia opinione. Conosco Montale dalla terza media, e lo trovo uno scrittore unico. Molto famose e importante nella letteratura italiana. Mi ricordo ancora la prima poesia, che avevamo dovuto imparare a memoria appunto il terza media. Quella maledetta prof, ogni settimana ci dava una poesia da studiare, e entro la settimana dopo dovevamo dirgliela a memoria. Quelle più belle le scrivevo sul diario, vicino a tutti i commentino che si fanno a 13 anni. E il diario lo tengo ancora,come ricordo...
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...Adoro le poesie di Montale.
Ne ha scritte moltissime.
Ne ho lette moltissime.
Adoro soprattutto quelle che io chiamo le poesie d'amore.
Quelle dedicate alle donne che hanno attraversato la sua vita.
Due su tutte: "La casa dei doganieri" e "Dora Markus".
La prima è dedicata ad una donna ormai perduta.
E' una poesia del ricordo.
Una poesia dolcissima.
Il poeta rientra nella casa sul mare in cui, in passato, è stato con la donna amata.
Sente con dolore lo scorrere del tempo.
Sente di averla perduta per sempre.
La seconda pesia è una poesia di descrizione.
Il poeta descrive Dora.
Descrive la sua dolcezza che "Turbina e non appare".
E di nuovo compare il tema della morte.
Della caducità di tutte le cose.
Poesie bellissime.
Ogni volta che le leggo trovo una chiave diversa per interpretarle....
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Vantaggi: Ottima raccolta di poesie Svantaggi: Nessuno
...Nella nuova raccolta Le occasioni (1928-39) il tema centrale è "l'altro da sé", una presenza umana o naturale che viene incontro al poeta, alla ricerca della salvezza. Questo "altro", di cui Montale è sempre stato gelosissimo, è stato rivelato da un critico letterario nell'82: si tratta di Irma Brandeis, appartenente a un'illustre famiglia di ebrei mitteleuropei emigrati negli USA. Pare certo che Irma si sia convertita al cattolicesimo. La sua presenza percorre quasi tutta l'opera di Montale (vedi la figura di Clizia, pseudonimo usato per indicare la trascendenza). Ne Le occasioni la lirica è più ermetica, più chiusa, perché pretende di evocare un mistero senza svelarlo.
La seconda raccolta montaliana, edita da Einaudi nel 1939, comprende poesie scritte tra il 1928 e il 1939 e per lo più già apparse in rivista o giornale; cinque liriche...
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utile 01.01.1970
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