Su di me:ALCESTE ....lo dicevo a quel tale che la mania di scrivere può degradare, oggi, anche dei valentuom...
Iscritto da:21.01.2006
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Avere l'occasione di acquisire l'edizione Newton Compton in edicola è stata per me una fortuna...Qualche volume lo avevo conservato ma traslochi e problemi vari mi avevano fatto perdere alcuni dei volumi che, nella beata gioventù, avevo letto. E' stato, per me, il libro "principale" dell'estate (gli altri due: "So quel che fai" sui mirror neurons e "Il secondo cervello" sulla intelligenza del nostro intestino; li devo ancora sintetizzare e proporli . Li ritengo Importanti...importantissimi!). Andiamo a Conan Doyle, nato ad Edimburgo nel 1859, il 22 maggio e morto il 7 luglio del 1930. Chi conosce Poe saprà vedere come il personaggio di Sherlock Holmes sia "erede" dell' Auguste Dupin, investigatore dilettante, dei "I delitti della via Morgue". Si fa risalire alla data di pubblicazione di questo libro, il1841, la nascita del genere poliziesco e del romanzo "giallo", che Conan Doyle porterà al successo, nel 1887 con "Uno studio in rosso" , creando la figura di Sherlock e del suo amico-cronista, Dr. Watson e che abiteranno insieme, sulla via Baker Street, al 221-B per molte avventure sino alla decisione di Watson di sposarsi e mettere uno studio medico. Dettagli e motivazioni della scelta di vita di Watson li troverete nel "Segno dei quattro" e l'opinione di Sherlock sul matrimonio e l'amore è così espresso: "...Ma l'amore è un'emozione, e tutto ciò che contrasta con la fredda logica che io pongo al di sopra di tutto. Personalmente, non mi sposerei mai per non offuscare la mia chiarità di giudizio". Doyle-Sherlock misogino? Non credo anche perchè una delle poche volte che l'investigatore viene raggirato con intelligenza, procurando l'ammirazione di Sherlock, è proprio una donna a farlo. "...Ella (l'Irene Adler nel racconto "Uno scandalo in Boemia" una trama di nobili regnanti che devono sposarsi con pari e affari di cuore, trascorsi, con una cantante lirica) è sempre la donna......E fu così che un grande scandalo minacciò di abbattersi sul regno di Boemia e che gli astuti piani di Sherlock Holmes vennero frustrati dall'intelligenza di una donna. Una volta ironizzava sul cervello delle donne, ma da un pò di tempo non glielo sento più fare. E quando parla di Irene Adler, o fa riferimento alla sua fotografia, usa sempre l'appellativo La Donna" E' stato più volte detto che, con Sherlock Holmes, nasce il romanzo poliziesco "scientifico", basato sulla soluzione trovata mediante l'uso logica di casi misteriosi e complessi, apparentemente irrisolvibili. Nel "Uno studio in rosso" attraverso le parole di Watson conosciamo la figura "...Alto quasi un metro e novanta ma la sua straordinaria magrezza lo faceva apparire ancora più alto. Eccezion fatta per quegli intervalli di torpore a cui ho accennato,(vedi nota 1), il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi possedevano un tocco estremamente delicato..." Conosciamo nella nota, che Watson riporta dopo aver affermato che "..La sua ignoranza era notevole quanto la sua cultura", l'elenco seguente che ha titolo " SHERLOCK HOLMES - I SUOI LIMITI" : -1. Conoscenza della letteratura - Zero -2. Conoscenza della filosofia - Zero -3. Conoscenza dell'astronomia- Zero -4. Conoscenza della politica - Scarsa -5. Conoscenza della botanica - Variabile Sa molte cose sulla belladonna, l'oppio e i veleni in genere. Non sa niente di giardinaggio (mi fa ricordare, per opposto, Nero Wolfe e le sue orchidee...ma come metodo, emulo di Sherlock) -6. Conoscenza della geologia - Pratica, ma limitata Distingue a colpo d'occhio un tipo di terreno da un altro. Rientrando da qualche passeggiata mi ha mostrato macchie di fango sui pantaloni e, in base al colore e alla consistenza, mi ha detto in quali parti di Londra se l'era fatte -7. Conoscenza della chimica - Profonda -8. Conoscenza dell'anatomia - Accurata ma non sistematica -9. Conoscenza della letteratura scandalistica - Immensa Sembra conoscere ogni particolare di tutti i misfatti più orrendi perpetrati in questo secolo. -10. Buon violinista -11. Esperto schermidore col bastone, pugile, spadaccino. -12. Ha una buona conoscenza di diritto Britannico Ma cosa più importante di tutte il pensiero sul cervello e la "scienza della deduzione". Sempre nel "Uno studio in rosso" Sherlock afferma: "...Secondo me, in origine il cervello umano è come un attico vuoto che uno deve riempire con i mobili che preferisce. Uno sciocco assimila ogni sorta di ciarpame che gli viene a tiro, così che le nozioni che potrebbero essergli utili vengono spinte fuori o, nella migliore delle ipotesi, accatastate alla rinfusa insieme ad un'infinità di altre cose, di modo che ha difficoltà a ritrovarle. Un operaio abile, invece, sta molto attento a ciò che immagazzina nel suo attico-cervello. Non vi metterà altro che gli strumenti che possano aiutarlo nel suo lavoro, ma di quetsi strumenti ne ha un vasto assortimento, e tutti in perfetto ordine. E' sbagliato pensare che quella piccola stanza abbia pareti elastiche che possano allargarsi a piacimento (mia nota: secondo le scoperte moderne delle neuroscienze , la stanza, ben usata è "estendibile" con l'esercizio del pensiero)...E' estremamente importante che le nozioni inutili non estromettano quelle utili". Ma Sherlock dice anche nella "Valle della paura": "..l'ampiezza delle vedute..è uno dei requisiti della nostra professione" rivolto all'investigatore "ufficiale" della polizia- "L'influenza reciproca delle idee e l'uso tortuoso delle cognizioni sono spesso estremamente interessanti..." . Conoscete i concetti di mappa concettuale e mentale? Questa descrizione le anticipa! Sul metodo di lavoro deduttivo leggiamo ancora da "Uno studio in rosso": " Da una goccia d'acqua...una mente logica potrebbe dedurre la possibilità di un Atlantico o un Niagara, senza averli visti o sentiti. La vita non è che una grande catena di cui possiamo conoscere la natura osservandone un singolo anello "...un poco troppo fiducioso, meccanicista convinto ma storie non "cervellotiche", avventurose più di tanti moderni "autori". Arthur Conan Doyle fu cultore di spiritismo, di scienze occulte pur essendo di estrazione scientifica, aveva studiato infatti alla Edimburgh Medical School, era sicuramente appassionato del mistero, sull'occulto (non per niente era lettore di Poe!-->Vedi nota 2). Aveva acquisito il titolo di Sir soprattutto per aver scritto romanzi storici, e libercoli di propaganda patriottica e "americanismo" (non ricordo in quale racconto pensa all'Inghilterra e gli Stati Uniti come un tutt'uno). Sherlock Holmes riscose un successo enorme come protagonista di quattro romanzi e cinquantasei racconti, l'autore i sentì quasi vittima del suo personaggio, tanto fu l'"odio" che l'autobiografia dello scrittore irlandese si intitolerà "Ucciderò Sherlock Holmes". Tentò di ucciderlo veramente nel racconto "L'ultima avventura" nella lotta finale con il dott. Moriarty "...un uomo di buona famiglia e di ottima cultura, che la natura ha dotato di un eccezionale intuito matematico...Ma aveva tendenze ereditarie assolutamente diaboliche. I geni criminali gli scorrevano nelle vene, potenziati e resi infinitamente pericolosi dalle sue straordinarie capacità mentali...E' un genio un filosofo, un pensatore astratto...ho dedicato tutta la mia energia al compito di smascherarla e sgominarla (l'organizzazione creata...Mia nota)" . Un avversario degno di Holmes che riesce...leggete il racconto. Dopo questo racconto ci fu una "sollevazione popolare" e Conan Doyl fu costretto con un espediente molto poco credibile a farlo "resuscitare", andate a leggere come, nel racconto "L'avventura della casa vuota" in cui è alle prese con "Il secondo individuo più pericoloso di Londra" ( il primo era stato Moriarty). Molti critici hanno giudicato Doyle uno scrittore mediocre e dagli intrecci , talvolta, poco probabili ma non si può dire che non abbia creato un personaggio ancora oggi famosissimo e ispirazione per molti altri autori (il successo del personaggio è tale che, appassionati del personaggio, continuano a scrivere a Sherlock Holmes al di Baker Street). L'essenza del pensiero di Holmes si ritrova in maniera, esplicita o implicita, in tutti i racconti. Penso di aver scritto anche troppo! A voi il piacere di leggere
Nota 1 Sherlock era dedito all'uso della morfina e cocaina ma nell' "Avventura del giocatore scomparso2 sapremo come Watson era "..finalmente riuscito a fargli abbandonare quelle droghe che una volta avevano quasi rovinato la sua brillante carriera..."
Nota 2 pag 456 del racconto il "Paziente interno": "Ricorderà", disse,(Holmes, nota) "che pochi giorni fa mentre leggevo un passaggio degli appunti di Poe in cui una persona con un ragionamento serrato, segue i pensieri inespressi del suo compagno, lei considerò la cosa come nulla di più di un tour de force dell'autore. E non ha creduto quando le ho detto che io avevo l'abitudine costante di fare la stessa cosa"
Curiosità: Conoscete Charlie Brown e Snoopy? ...Snoopy che dattilografa sulla sua cuccia: "Era una notte buia e tempestosa" lo trovate nell'"Avventura degli occhialini d'oro": "Era una sera buia e tempestosa di fine novembre"
Ottima opinione, volevo sapere, qualcuno ha letto sia questo libro che quelli della Christie? Per sapere se sono belli entrambi o se Poirot supera Holmes... grazie
Questa Opinione su Tutto Sherlock Holmes (Vol. 1) - Uno studio in rosso-Il segno dei quattro-Le avventure di Sherlock Holmes (Arthur Conan Doyle) è stata letta 550 volte ed è stata così valutata dagli iscritti:
30.05.2007 11:26
Ottima opinione, volevo sapere, qualcuno ha letto sia questo libro che quelli della Christie? Per sapere se sono belli entrambi o se Poirot supera Holmes... grazie
13.09.2006 15:59
Eccellente come sempre!!....certo che anche d'estate non riposi, eh? ottima opi...ben scritta e ricca di info.
03.09.2006 19:44
bellissima opinione,non sapevo di Holmes e la donna,complimenti