Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo (Tiziano Terzani)

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Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo (Tiziano Terzani)

Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viag...

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27 opinioni degli utenti

Opinione su "Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo (Tiziano Terzani)"

pubblicata 23/10/2006 | icobox
Iscritto da : 30/08/2006
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Sono sempre indeciso,a volte ponderare troppo è saggio altre deleterio. Sempre più spesso vorrei essere disoccupato mentale. Ora sono attivo anche su Skype
Buono
Vantaggi riflessione e insegnamenti
Svantaggi nessuno
molto utile

"Un viaggio affascinante"

Ho appena terminato la lettura di Un altro giro di giostra, un libro che mi ha dato veramente tanto.
Questo è il primo libro che leggo di Terzani.
E' un racconto biografico che racconto il tour che Terzani fa intorno al mondo dopo che gli viene diagnosticato un tumore; un cammino che inizia come viaggio della speranza alla ricerca di una cura per il suo male e che mano a mano che prosegue diventa sempre più interiore.
Per Terzani il viaggiare è sempre stato un aspetto considerevole della sua vita di giornalista e scrittore ma ora ha un sapore diverso.

Il libro/viaggio parte dagli Stati Uniti, più precisamente da New York; l'autore sceglie inizialmente le cure scientifiche della medicina tradizionale e si fa assistere dallo specializzato ospedale MSKCC. Qui si fa curare dagli aggiustatori (i medici, come li chiama lui) e dalla Ragna (l'apparecchiatura per la radioterapia).
Nel suo pellegrinare per il mondo toccherà altre nazioni: India, Thailandia, Honk Kong, Filippine e per finire l'Himalaya.
In ogni posto si confronterà con le civiltà e le culture che incontra.
Approfittando della sua degenza nella città americana analizza i comportamenti delle persone che vivono nella parte più evoluta del mondo, i loro ritmi e soprattutto le tante mancanze che questa vita ci ha abituato a sacrificare.
Qui è molto critico con il sistema "occidentale" fondato sulle sue tante contraddizioni, dove non esistono quasi più i rapporti sociali veri, dove sembra esistere solo il lavoro e la carriera, dove molti vorrebbero essere quello non sono e fare quello che non stanno facendo; dove non riusciamo a ritagliarci più il tempo da dedicare agli affetti.
Dopo tutta una serie di considerazioni si chiede se quello che si è raggiunto è il vero progresso.
Mentre da quelle parti si stanno cementificando questi comportamenti, dall'altra parte del mondo si accorge che qualcosa sta cambiando: l'incontaminazione occidentale sta giungendo, modificando le basi e i principi solidi da millenni. La sua India, dove ha passato gran parte della sua vita, è diversa da quella che aveva conosciuto diversi anni prima; certamente rimangono molte zone rurali che mantengono le loro peculiarità, posti dove il mercato occidentale non si è ancora addentrato ma il rammarico di questo mutamento che incombe è molto forte.
Nelle zone del sud-est asiatico si adopera per conoscere e approfondire nuovi tipi di cura: da quelle a base di un estratto del fungo, quelle omeopatiche, quelle a base di miscugli di varie erbe, alla dieta purificatrice del colon e altre. Cerca sempre con tenacia un appiglio che possa contribuire a salvargli la vita, ma molto spesso si imbatte in ciarlatani; tenta varie strade alla ricerca della salvezza, ma molto spesso è scettico e rinuncia a provare le cure alternative. Questa contraddizione è spiegata dall'importanza che la mente umana ha nel divenire la miglior medicina in assoluto. La mente, se veramente convinta, è il miglior complemento a tutte le medicine e in ciò io concordo.
L'ultima parte del libro riguarda il soggiorno nelle montagne dell'Himalaya ("dimora della neve"): in questa fase l'autore arriva a dire "medici, medicine,guaritori e miracoli non mi interessavano più. Cercavo altro" e così inizia la ricerca interiore della pace. Qui con la discreta compagnia di un vecchio saggio e delle montagne maestose ha modo di attuare un'analisi introspettiva fondata sull'essenza del silenzio e sulla natura. Procede per anni, intramezzati da brevi soggiorni in Italia e in America, nel condurre una vita da eremita finchè solo la sciagura dell'undici settembre 2001 gli fa capire di essere sempre parte del mondo e di cercare di renderlo migliore.
Tra queste montagne infine sopravvive per molto più tempo di quanto prospettatogli dai medici newyorkesi, senza nessuna cura specifica, rinunciando a nuovi cicli di chemioterapia, nonostante il suo male sia peggiorato: questo è un aspetto che fa molto pensare.

Un libro che mi ha fatto riflettere molto, mi ha dato modo di fermarmi e pensare su tanti aspetti della vita; mi ha fatto conoscere cose nuove tra cui la medicina ayurveda (scienza della vita) che va oltre il corpo (a differenza di quella tradizionale che considera solo la malattia e non la persona colpita), vede l'uomo nella sua totalità dove la salute degli individui dipende anche dal contesto spirituale e sociale in cui si vive, è basata su una differente visione del mondo, della vita e della morte. Una morte che per noi è un momento straziante, mentre in altre culture viene accettata in misura maggiore.
Un viaggio attraverso le diverse religioni, i diversi modi di vivere e di intendere la vita: i Falung Gong, lo yoga, il Vedanta (l'antica filosofia religiosa dell'India), le Upanishad e la Gita, conoscendo tante persone come Orbito o il Swami nel cui ashram Terzani trascorre tre mesi tra meditazioni, preghiere, analisi e dove si da il nome di Anam, "il senza nome", nel corso della sua presentazione alla comunità attraverso un discorso che è migliore di tanti altri che abbia mai dovuto ascoltare.
Un libro che è anche una raccolta di tanti saggi aneddoti da cui poter apprendere numerosi insegnamenti.

In alcune considerazioni non sono d'accordo con il pensiero dell'autore ma il suo cammino è talmente affascinante e pieno di scoperte che, specie a chi non ha la possibilità di viaggiare e confrontarsi in prima persona con realtà così diverse, consiglio a tutti di intraprendere questo giro.

Ripeto, è stato il libro libro che ho letto di Terzani ma credo che non sarà l'ultimo.

Purtroppo Terzani è morto nel 2004 ma ha lasciato una grossa fetta delle sue conoscenze e delle sue esperienze a disposizione di chi decida di ascoltarlo.


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  • lucetta7 pubblicata 01/07/2015
    Eccellente!! Un grande uomo! Libro che leggerò!
  • siriabella pubblicata 30/03/2014
    concordo, la mente ha un grande ruolo nella salute, se avesse creduto ciecamente nelle cure alternative che gli venivano proposte, e le avesse provate, avrebbe avuto buone probabilità di guarire
  • gategate pubblicata 29/12/2011
    Esperienze uniche condivise con i lettori... Fantastico scritto! :-)
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Informazioni sul prodotto : Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo (Tiziano Terzani)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha a che fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un libro sulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca della propria identità.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788830421424, 9788830440050

Tipologia del prodotto: Libro rilegato

Autore: Tiziano Terzani

Numero totale di pagine: 588, 576

Alice Classification: Geografia Generale. Viaggi

Editore: Longanesi

Data di pubblicazione: 2004, 2014

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Ciao

Su Ciao da: 16/08/2004