Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo (Tiziano Terzani)

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Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo (Tiziano Terzani)

Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viag...

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27 opinioni degli utenti

Opinione su "Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo (Tiziano Terzani)"

pubblicata 01/08/2007 | di123
Iscritto da : 27/01/2007
Opinioni : 194
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Su di me :
** Lascia che sia la vita ad emozionarti** Non cercare tu le emozioni ad ogni costo, con le persone sbagliate. Non è così che si fa. Si aspetta il destino ed i miracoli accadranno:)
Ottimo
Vantaggi ne ho trovati molti. Soprattutto un libro che fa riflettere.
Svantaggi nessuno
Eccellente

"UN ALTRO GIRO DI GIOSTRA"

Parlando con mia mamma e con i miei familiari capii che mi avrebbe fatto bene (come farebbe bene a tutti, secondo me), leggere questo libro di Tiziano Terzani.
Ero molto scettica all'inizio, perchè non avendo la sua malattia come capitò all'autore, credevo di non poter mai capire il senso del libro...
Stranamente, invece, un'amica di mia mamma, con un tumore al fegato, si rifiutò di leggere questo libro, dicendo che avendo la stessa malattia di Tiziano Terzani non se la sentiva di indagare.... disse "quando ho letto che l'autore pensava che sarebbe arrivato a tutti il tumore e non a lui mi sono raffigurata me stessa, ed ho deciso di abbandonare...lo leggerò più in là...quando ce la farò"
La storia? Un uomo malato di cancro.... si potebbe pensare "banale!"; invece non lo è perchè l'autore quando scopre di essere affetto da questa malattia comincerà un viaggio...un viaggio interminabile che si chiama "scoperta di sè stesso"...e che dovremmo imparare a fare tutti noi, al di là delle nostre malattie....
Prima si fa curare con la medicina allopatica, la tradizionale cioè, a New York, negli Stati Uniti; ci sarà la chemioterapia, che lo indebolirà sempre di più, la sua sofferenza...la descrizione di New York, città industrializzata, capitalista.... descrizione MAGNIFICA e veritiera.
Aveva già viaggiato, esplorando il mondo, fin dai tempi della guerra del Vietnam... l'autore del libro, infatti, conosce la Cina, l'India, Hong Kong ed il mondo intero... e ci fa entrare anche a noi, attraverso un vetro filtrato, inbilico visibile e invisibile, tra ignoto e conosciuto....
Va in India, una nazione povera, e non cela niente di questa terra...le doppie facce che si altrernano tra povertà e abbondanza.
Medita. Si scrive ad un corso di meditazione. Lì conosce un Maestro che tutti adorano, ma lui, pur ammirandolo, non riesce a considerarlo come un Dio ( fin da bambino non ha mai creduto nella spiritualità, soprattutto quella cristiana & cattolica)
Ma cosa cerca Terzani nel suo viaggio? Egli cerca essenzialmente una cura al suo "male incurabile", ed è proprio per questo che visiterà dapprima i medici, poi gli specialisti, fino agli "stregoni" americani....Poi passerà anche alla medicina omeopatica di "Mangiafuoco", il soprannome che lui dà a questo medico omeopatico.... da cui si fa visitare e prenderà delle medicine.
Scopre altre cure ed altre medicine che potrebbero curarlo....dalla medicina ayurvedica, a quella fatta a base di erbe, fino alla cura con i metalli.
In ogni posto dove si reca, ne vede la cultura, la sua gente, e capisce che quelle persone si curano così perchè sono impregnati del "sapere e della consapevolezza" di quella cultura: "credono nella cultura stessa"...una forma di autosuggestionamento? Non lo sa nemmeno lui.
MI ha stupita molto il pezzo in cui si reca in India, da un medico giovane, molto abile e bravo nel curare con le erbe... che è fiero, inoltre, di poterlo aiutare e fa tutto il possibile per combinare bene le porzioni di erbe da fargli prendere...
Ma Terzani cosa scopre? Vede come preparano le erbe curative.... una bambina con i pidocchi, donne sudice che pestano pidocchi ed erbe insieme...inoltre mani sudice che le lavorano. Decide di non prenderle, pur avendo pagato la cura.
Con il medico successivo stessa cosa... tutto va bene fino a quando non scopre che l'antilodo che dovrà bere è diluito con delle gocce di piscio di vacca; rabbrividisce e non lo prende...
Decide di purificarsi l'intestino, dopo la chemioterapia, e va in una clinica privata, insieme all'amico Leopold, sperando che con i clisteri si depurerà, ed eliminerà le scorie accumulate nel suo corpo...ma cosa scopre alla fine? Scopre che la clinica, secondo lui è un pò un bluff..perchè fanno bere del brodino a cena e digiunare... ed il colore delle feci nero - verde, non è dovuto alla purificazione dell' intestino, ma, solo alle brodaglie che bevono!!
Ci sarà una cura che funzionerà per lui? Prova ad andare dai Filippini, dove quando il figlio era piccolo (Fosco),aveva visto uno dei loro "giochi di prestigio": far uscire del sangue dal corpo, per guarire... stregoni che toccando il corpo lo curano, facendone colare del sangue come se con quel liquido che fuoriusciva togliessero il negativo della malattia
Lui ci va, non dice che ha il tumore, ma la sinusite - che ha davvero - e si fa "curare"... scopre che non è sangue quello che scorre, ma un liquido e, che, quando fuoriesciono pezzi di fegato, o carne se il guaritore tocca il malato... non è carne loro, ma fegato di pollo!!
Ma, allora perchè le persone ci credono? Ci credono perchè hanno bisogno di credere in qualcosa...e, forse, il fatto di credere che "c'è un mago che da qualche parte del mondo" cura, li può aiutare!
Autosuggestionamento? Non si sa.
Chiedo scusa se non ho scritto gli episodi in fila, ma non ho il libro a portata di mano ed inoltre non li cito tutti, perchè se no dovrei riportare il libro stampato per intero!! Non credete?!
Il pezzo che mi ha fatta riflettere di più è stato quello della sua meditazione sull'Himalaya, sinceramente.
Decide, alla fine, di andare fin lassù per poter stare un pò in pace con se stesso e riflettere. Riflettere...riflettere....dalla vita aveva sempre avuto tutto, una moglie fantastica, non si poteva lamentare di niente, ma nessuno gli aveva mai chiesto di pagare il biglietto...ora era arrivato il tempo di pagarlo...e pagandolo sperava di poter fare ancora un altro giro di giostra...
Cosa scopre sull'Himalaya? Scopre quando è bello un tramonto, soprattutto se si rispecchia sulle montagne del Kenya...scopre che "la vita è vita", ed è presente in ogni singola cosa... dagli animali, che vivono su questa terra, fino ai vegetali, alle piante.... Quando si reca sui monti dell'Himalaya è in compagnia di Angela (sua moglie), una donna che lui ama e stima molto, soprattutto perchè lo capisce e non limita mai le sue esperienze ...decide, infine, di recarsi a vivere in una casupola, sui monti del Kenya, vicino ad un Vecchio saggio...in modo da poter meditare e stare tranqullo per un pò, solo con sè stesso. Infatti, le visite tra i due sono rare, solo ogni tanto il Vecchio dà qualche saggio consiglio a Terzani... come "il gioco della candela"..."medita...medita e fissa la candela per almeno 10 minuti a notte, ti farà bene". Decide di dormire sul pavimento, ma sogna benissimo...e così riscopre la serenità e la pace interiore. Ma è vera pace quella? Quando prova a ritornare a casa sua, si rende conto di non riuscire a sopportare nulla, neanche lo squillo del telefono...o le persone che parlano, o le feste del paese, che prima gli mettevano tanta gioia...non riece a parlare con nessuno; "si sente superiore" a tutti...perchè lui è saggio & non si abbassa agli altri...capisce il suo errore (con una parabola che cita nel libro)... e ritorna sull'Himalaya...dopo giorni e giorni di riflessione arriva a rappacificarsi con sè stesso e con la sua coscienza...e riesce a ritornare anche nel mondo "caotico", come quello di New York... dove si reca saltuariamente per controllarsi. Nel frattempo, a settembre del 2001, cadono le Twin Towers e lui si trova nel pieno di questo avvenimento e pensa che parlandone farà del bene al mondo...ma sarà davvero così? Lo fa riflettere il saggio...
Cosa impara sull' Himalaya?....capisce che la morte non è poi così brutta come si crede; che non si può stare sempre da soli perchè si hanno delle allucinazioni e si sentono "strane voci " che parlano (questo capita anche a chi vive da solo, spesso).
Scopre che c'è un posto misterioso dove sono morte molte persone, un baratro cioè, che attira gli uomini a morire... infatti sente quasi una mano che lo spinge ed un "segreto bisogno" di lanciarsi in quel vuoto e di volare via come un corvo...... "attento!" gli dice il Vecchio saggio " perchè lì ci sono morte molte persone, quindi è un posto che crea terrore e che ti spinge a morire anche a te!"...allora lui capisce. Scopre IL SILENZIO. Noi Occidentali non sappiamo stare in silenzio; se abbiamo un problema ci circondiamo di rumori, pur di non riflettere... il rumore ci aiuta "a non pensare", ingannando noi stessi e non conosccendo per niente NOI STESSI.
Ma, "noi chi siamo", IO CHI SONO? E' la domanda che si pone spesso Tiziano Terzani... e lo scopre meditando? Lo scopre sull' Himalaya?...no, non lo scoprirà, perchè si accorgerà che più cercherà la verità nel modo sbagliato, più non la troverà mai.
LUI CHI E'? NOI CHI SIAMO? Nessuno ci darà mai la risposta a questa domanda, come nessuno, se non noi stessi, siamo in grado di scoprirlo...meditando? Isolandoci? Viaggiando?...No. Non facendo tutto questo. La verità si può trovare in un qualunque posto, non necessariamente lontano da casa, perchè è in noi stessi..e sta a noi riscoprirla...
" Quando il Sè superiore abbandona l' IO, noi ritrovoiamo NOI STESSI e siamo in grado di ritornare al posto verso cui dovremmo tentare di andare".... come dice il Vecchio Saggio "Avanti, ritorniamo a Casa!! Alla casa del padre!"....
Ma a che concluisione giunge Terzani? Che, pur ricercando una cura alla sua malattia, ha trovato altro, invece. Ha trovato "il vero scopo della vita"...e si rende conto che non esiste medico che potrà guarire mai la sua malattia, se non sè stesso, che non c'è nessuno, al di fuori di noi stessi, che conosciamo bene il nostro corpo e siamo in grado di curarci...
Ed in cancro? Che fine fa? Scopre che dovrebbe imparare a vivere con esso, a conoscerlo ed a integrarlo nella sua vita; perchè "ogni malattia arriva per farci riflettere e per farci capire determinate cose....oltre che per metterci alla prova", insomma.
Così credo di aver reso il pensiero di Tiziano Terzani che si affianca un pò anche al mio... perchè credo che per guarire da una malattia bisogna cambiare stile di vita. A nulla serve scappare, viaggiare, le cure... il modo migliore è capirla e, soprattutto, cercare di apprendere da essa ciò che ci voleva o vuole insegnarci.
Mi sarebbe piaciuto tanto conoscere questa persona così meravigliosa, che giunge a delle conclusini interessantissime e molto intense...
Spero che sarete riusciti ad arrivare alla fine di questo mio lungo trattato. Darò qualche informazione in più sul libro: sono 586 pagine (su per giù), ma sono scorrevoli ed il libro, infatti, si legge molto velocemente e facilmente.... è reperibile in ogni libreria, dato che è stato un Best Seller, ed è scritto in maniera molto leggibile...
Che altro dirvi? Che ciò che Terzani ha scoperto sulla sua pelle e ce lo descrive in maniera così minuziosa e splendita, dovremmo imparare anche noi a comprenderlo....Certo, dovremmo imparare a vivere la vita come un ultimo giro di giostra...perchè anche la nostra giostra che sembra tanto sicura, protetta e solida, da un giorno all' altro potrebbe fermarsi, e dovremmo essere pronti ad affronare anche questo, non come un dolore terribile...ma con la consapevolezza che la nostra vita continuerà per sempre*

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  • william_73 pubblicata 04/10/2007
    Come al solito ottime opinioni e complete.
  • Viuspel pubblicata 03/10/2007
    Finalmente sono ripassata! kiss
  • snail pubblicata 02/08/2007
    una bella recensione. ti invito a leggere le mie sui libri di tiziano
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Informazioni sul prodotto : Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo (Tiziano Terzani)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha a che fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell'uomo. Un libro sull'America, un libro sull'India, un libro sulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca della propria identità.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788830421424, 9788830440050

Tipologia del prodotto: Libro rilegato

Autore: Tiziano Terzani

Numero totale di pagine: 588, 576

Alice Classification: Geografia Generale. Viaggi

Editore: Longanesi

Data di pubblicazione: 2004, 2014

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 16/08/2004