La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
Una romantica storia d'amore |
| Svantaggi: |
Molte falle nella sceneggiatura |
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Sì |
Provate a immaginare che voi possiate improvvisamente prendere e viaggiare nel tempo, senza bisogno di tanti artifizi, nulla alla Ritorno al futuro per intenderci, e quindi un giorno trovarvi nel futuro, un altro nel passato e così via. Immaginate anche che questo vi dia la possibilità, in anticipo, di venire a conoscenza di cose che accadranno nella vostra vita, come vi comportereste? E, soprattutto, come sfruttereste questa vostra capacità tanto peculiare di saltellare di anno in anno?
Eric Bana è Henry e, per sua fortuna o sfortuna, a seconda di come la vogliate vedere, è dotato di questo dono e può passare da un momento all’altro da un anno a un altro. Il suo problema principale, però, è che non può minimamente controllare questa sua peculiarità: i suoi viaggi sono improvvisi, senza che lui possa in alcun modo influenzarli o impedirli. Così, improvvisamente, sparisce e viene a ritrovarsi ignudo da qualche altra parte e in qualche altra epoca. La cosa si complica ancor più quando si ritrova a coesistere col suo io dell’epoca che sta visitando.
Nel suo saltellare da un’epoca all’altra, Henry si incontra con la piccola Clare, con la quale riuscirà a instaurare un rapporto di amicizia e di amore nel corso degli anni. Infatti, lei, l’unica a sapere della sua originale predisposizione ai viaggi nel corso del tempo, lo inseguirà e lo aspetterà allo stesso tempo, sempre fedele, anche se questo verrà a significare lunghi periodi di attesa e di sofferenza e il perenne dubbio che qualcosa possa capitare e che lui possa finire per non tornare più. Ed è proprio questo amore così esclusivo e unico da parte di Clare (una deliziosa Rachel McAdams) che dà anche il titolo alla pellicola nella sua versione originale: The Time Traveler’s Wife (La moglie del viaggiatore del tempo), assai più corretto dell’altrimenti banalissima traduzione italiana, ovvero Un amore all’improvviso.
Il film di Robert Schwentke, regista tedesco che ha esordito nel 2002 con Tattoo, seguito poi da The Family Jewels nel 2003, per arrivare poi nel 2005 al thriller hollywoodiano, interpretato da Jodie Foster, Flightplan – Mistero in volo, si inserisce in un vero e proprio nuovo filone di pellicole dedicato a protagonisti che si ritrovano a vivere salti temporali e spaziali. Pensiamo ad esempio a quel piccolo cult movie che è stato Donnie Darko, cui è stato dato purtroppo seguito con un indegno S. Darko: il protagonista cercava di trovare il modo di attraversare il tempo attraverso il passaggio attraverso alcune porte temporali. O pensiamo, in qualche modo, anche a Lo strano caso di Benjamin Button, nel quale il protagonista nasceva vecchissimo e finiva per ritrovarsi neonato, col passare del tempo, instaurando una relazione così assai singolare con l’amore della sua vita. In particolare, la parentela con quest’ultimo film potrebbe essere confermata dal fatto che di Un amore all’improvviso è produttore esecutivo quel Brad Pitt che dell’altro era protagonista.
In qualche modo però possiamo riscontrarvi anche un non celato riferimento a quei film come Le pagine della nostra vita, 50 volte il primo bacio o Ricomincio da capo, nei quali uno dei due partner obliava la relazione che aveva con l’altro e, quindi, si trovava regolarmente a dover riprendere da zero.
Per una volta, però, l’attenzione viene focalizzata maggiormente sulla protagonista che non sul protagonista. Su questa donna che, nonostante tutto la spinga ad agire diversamente, rimane fedele a quest’uomo così imprevedibile, così volatile (quasi nel vero senso della parola). Un uomo sul quale non si può contare al 100% in quanto, in qualsiasi momento, potrebbe sparire e ritornare chissà quando e, ancor più, in chissà quali condizioni. Lei non si scompone e, pur tra le difficoltà, continua a dedicarsi a questa persona che le è entrata nell’animo sin dal primo incontro, quando lei era ancora una bambina e lui già un uomo maturo.
Un amore all’improvviso è sicuramente un film diretto a quelle persone particolarmente romantiche che credono ancora nell’amore eterno e nella possibilità di dedicare tutta la propria esistenza a una sola persona. Cosa che sembra divenire sempre più rara e difficile, in una società nella quale nessuno è più disposto a cedere a compromessi ed è, invece, lestissimo a sparire alla prima difficoltà. Il film riesce spesso confuso a causa dei salti temporali di Henry. Improvvisamente sparisce e poi ricompare, in continuazione, e si ha l’impressione che il meccanismo si inceppi in più di un’occasione. Soprattutto con riferimento alla ratio che porta a questi viaggi, con quale logica piomba nello stesso posto o in posti completamente differenti, questo è un mistero. Ad ogni modo, è un’opera che può al tempo stesso piacere o meno, a seconda della predisposizione d’animo e dal grado di romanticismo di cui siamo provvisti.
Una storia d’amore inusuale. L’ennesima prova della dedizione femminile nell’ambito di una relazione che va avanti a dispetto del tempo e dello spazio.
(ex Cinemante)
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Valutazione del Prodotto Un amore all'improvviso (R. Schwentke - USA 2009) scritta da
selene80
Vantaggi: Romantico, incipit
Svantaggi: Troppo melenso e poco originale
...Eclissando sulla libera traduzione italiana del titolo originale del film, ovvero “The time traveler’s wife” (da un romanzo di Audrey Niffenegger) , la pellicola racconta effettivamente più di un amore che dei viaggi nel tempo.
Il povero Henry (E.Bana), ...
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08.10.2009
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