In un mondo perfetto non esisterebbero ferite profonde dell'anima che non si possano curare.
In un mondo perfetto non ci si sarebbero ostacoli che l'amore non possa superare.
In un mondo perfetto non ci sarebbero padri che abbandonano i propri figli.
L'utopia di un mondo perfetto lascia il posto alla realtà dura di una vita senza scampo, di un destino infame e segnato che vince su qualsiasi volontà di espiazione, di redenzione, di riscatto.
Quella di Butch Haynes è una tipica storia americana, tanto lontana dagli stereotipi che accompagnano da sempre la nazione Stelle e Strisce, terra talmente sconfinata e ricca di opportunità da convincere anche un padre ad abbandonare il propri figlio, e con lui tutta la sua vecchia vita.
Se poi quel padre è anche un piccolo criminale, sbandato e manesco, allora il destino del bambino che lascia alle sue spalle sarà segnato per sempre.
Butch è un ragazzo intelligente, cresciuto a forza di stenti, accollandosi le responsabilità anche del padre fuggito. Due sono le strade che si presentano alla sua adolescenza, due scelte nette, distinte, contrapposte. Una è quella che porta alla redenzione, alla vita giusta, retta. L'altra, quella più ampia e invitante, è quella che conduce ai confini della legalità e anche oltre, la famosa 'cattiva' strada indicata e battuta prima di lui dal suo indegno padre.
La rabbia, la delusione, la mancanza di quel genitore che ha tanto amato ma da cui ha ricevuto solo delusioni, lo portano a seguirne le orme, per capire, per cercare di spiegarsi il perché e il per come un uomo può arrivare ad abbandonare un figlio.
Piccoli furti, piccoli 'soggiorni' in carcere, così è andata avanti la vita 'sprecata' di Butch, fino al giorno in cui ha la pessima idea di rubare una macchina nello Stato meno democratico di tutti gli USA, il Texas, dove il Governatore e il Capo dei Rangers decideranno 'a tavolino' che per quel ragazzo sbandato c'è bisogno di una severa lezione... e al diavolo la legge e i tribunali regolari!
Cinque anni di prigione per il furto di un'auto... un'enormità, una vera ingiustizia, l'ennesimo abuso per Butch che non ne può davvero più.
Evade insieme ad un altro galeotto, prende come ostaggio un bambino di sei anni, e comincia una lunga fuga verso la lontanissima Alaska, l'ultima frontiera, la terra dei ghiacci... ma soprattutto, il posto ritratto sulla cartolina ricevuta dal suo indegno, spregevole... ma amatissimo padre. E' lì che si è rintanato, è da lì che gli scrive: "Caro Butch, mi piacerebbe che tu venissi qui da me, così magari potremmo conoscerci un po' meglio". La sua rabbia svanisce, rimane solo un vuoto spaventoso che gli lacera l'anima, e che vuole a tutti costi riempire.
Durante il viaggio, Butch resterà da solo con Philip... il piccolo Philip, anche lui abbandonato dal padre, anche lui orfano di quel sentimento tanto importante nella vita di un uomo.
E Butch si affezionerà a quel ragazzino, quel piccolo ometto dagli occhi tristi in cui rivede se stesso di tanto tempo fa. L'ostaggio diventerà complice, amico... figlio.
E in un ultimo tentativo di redenzione della propria anima si trasformerà in genitore per quel bambino...
Cercherà di cancellare il suo passato reinterpretando la parte del suo indegno padre...
Proverà col suo immenso, e fino ad allora inespresso amore, a cambiare quel pazzo ed ingiusto mondo in un mondo perfetto.
Film struggente e bellissimo, toccante ed evocativo.
Nonostante sia stato scritto, prodotto e girato con straordinaria 'semplicità', il messaggio d'amore e di denuncia che lascia allo spettatore è assolutamente profondo e duro.
Girato con mano leggera da un grande Clint Eastwood, che interpreta anche la parte del Capo Rangers.
Interpretato alla perfezione dal piccolo T.J. Lowther (Philip) e, sopra tutto e tutti, un Kevin Kostner sorprendente e magistrale nella parte di Butch Haynes.
Una pellicola (del 1993) assolutamente da riscoprire, da vedere... e da amare.
Il vostro cantona
A me piacque , mi ricordo la storia... nei pressi di Dallas, due detenuti evadono da un carcere, uno è violento, l’atro è “un malvivente” per niente cattivo, Butch Haynes (nella magnifica interpretazione di Kevin COSTNER), l’evasione avviene nella notte di Halloween.... ciao , Flower.