Un tram che si chiama desiderio (Elia Kazan)

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Un tram che si chiama desiderio (Elia Kazan)

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Follia e desiderio a New Orleans

4  12.10.2005 (02.11.2005)

Vantaggi:
Un classico in tutto e per tutto, cast eccezionale, ritmo incalzante anche nei momenti più lenti .

Svantaggi:
Nessuno in particolare

Consiglio il prodotto: Sì 

ClarissaDalloway

Su di me: And she tried so hard to steer away from the meeting place, But her heart had led her there. ...

Iscritto da:07.10.2005

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"Un Tram che si Chiama Desiderio" (A Streetcar Named Desire) U.S.A.1951 b/n 122 minuti.
Regia: Elia Kazan.
Interpreti: Marlon Brando, Vivine Leigh, Kim Hunter.
Sceneggiatura: Oscar Saul, Tennessee Williams dal dramma teatrale "Un Tram che si Chiama Desiderio".

E'notte a New Orleans, quando una donna, disorientata, chiede ad un giovane dove può prendere un tram chiamato Desiderio. Blanche DuBois, sale incerta sul mezzo e ridiscesa percorre le strade affollate, tra le urla della gente che anima i locali e il degrado delle abitazioni del quartiere. Una figura senza tempo, leggera nel suo vestito bianco, estranea all'ambiente che la circonda, quasi un fantasma. Il regista, Elia Kazan, attraverso il contrasto presenta uno dei personaggi principali del dramma, come già prima di lui aveva fatto Tennessee Williams, autore dell'omonimo testo teatrale; l'atmosfera notturna, la povertà, il vizio stridono di fronte a Blanche, che presto scopriamo essere vedova, costretta dalla condizione a recarsi dalla sorella Stella, per vivere nella casa di questa insieme al cognato Stanley, che ancora non conosce. La realtà appare sconcertante, le speranze di Blanche vanno in frantumi: la casa non è che una tana fatiscente, Stanley un uomo volgare nel linguaggio e violento nei modi. La donna, fragile e amareggiata, reprime la sua disperazione, vivendo tra realtà e sogno, con abiti simili a costumi di scena, eccentrici gioielli da quattro soldi, che poco si intonano allo squallore dell'abitazione; persa nel passato, cerca di cancellare i segni del tempo, o di nasconderli, ad esempio velando le luci dirette per evitare che queste colpiscano impietose il suo volto.
Blanche, inconsciamente attratta dalla fisicità di Stanely, inizia un sottile gioco di seduzione destinato a distruggere entrambi i personaggi, opposti ma complementari.
La pellicola, resa celebre dalle interpretazioni di Vivien Leigh (nei panni di Blanche) e Marlon Brando (in quelli di Stanley), colpisce per l'attualità dei temi trattati ed il carattere psicologico delle relazioni, espressi con sapienza dalle parole poetiche di Blanche, dal suo vaneggiare, ma anche dalle battute taglienti di Stanley.
Efficace, intelligente, indiscutibilmente legato alla teatralità del testo anche dal punto di vista tecnico, con pochi ambienti caratterizzati, luci simili a quelle di proscenio ed attenzione alle entrate/uscite degli attori.
"Un Tram che si Chiama Desiderio", negli anni '50, è portato anche in scena nei teatri americani, proprio con la regia di Elia Kazan e con parte del cast della pellicola, Vivien Leigh e Marlon Brando; occorre infatti notare il metodo di recitazione di queste celebrità, differente dal quello hollywoodiano diffuso all'epoca, per uno stile credibile, basato su coinvolgimento e immedesimazione, contrario all'artificio.
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Asiuletta

Asiuletta

18.08.2008 13:40

Capolavoro immortale, teatrale, magistralmente interpretato, amaro e scandito da colonna sonora densa e cupa. Efficace recensione

killbill88

killbill88

18.02.2008 21:33

ottima opi, una gran film e un brando da monumento ciao ;-)

AndreaeSergio

AndreaeSergio

05.07.2006 11:48

Non l'ho mai visto, ne ho sempre sentito parlare ma non l'ho mai visto. L'altra sera ho visto Tutto su mia madre... e quindi la curiosità mi ha spinto a leggere questa bella opi.

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