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Un film scomodo e difficile, così come la realtà che descrive, ma che – nonostante ciò – consiglio a tutti di vedere, per cercare di capire come il potere della giustizia italiana, quando incerta ed ondeggiante, riesce ad infamare l’operato di una persona seria, di un uomo ... Leggi l'opinione
giornalista in tv e una figlia adolescente da crescere. Il suo matrimonio, lungo e senza pace, si è infranto sugli infiniti tradimenti di un marito avvocato conosci
Una Opinione di epy su Un uomo perbene 18 Agosto 2002
La valutazione di questo autore:
Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
Vantaggi:
fedele alla realtà, un grande Michele Placido
Svantaggi:
un po' pesante e difficile da vedere
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Sì
Opinione completa
Molti di noi, me compreso, saranno troppo piccoli per poter ricordare davvero bene la storia di questo famoso uomo della televisione italiana. Per la cronaca, Enzo Tortora divenne famoso in Italia grazie alla fortunatissima trasmissione televisiva di “Portobello”, quella del simpatico pappagallo, che ricordo anch’io un po’ sfocata nei meandri della mia mente, dal momento che risale ai primi anni ’80. L’ascesa al mondo del successo è talmente veloce che conduce Enzo Tortora nel centro del mirino, uno strano miscuglio dove la camorra e la giustizia italiana – stranamente dalla stessa parte – minano alla sua reputazione e persino alla sua salute, calunniandolo a lungo e senza prove, con varie accuse infamanti, tra cui l’associazione di stampo mafioso e lo spaccio di droga. La ricostruzione degli eventi, nell’incertezza e nel caos così come si sono svolti, risultano perfettamente descritti nel film, e se si ha l’impressione che la trama sia difficile, in realtà è che capire un po’ tutta la storia è una vera impresa. Perché in fondo la giustizia italiana e i media del tempo si mossero nei confronti di Enzo Tortora con fare confusionale e distruttivo, atto ad infamare e distruggere la personalità pubblica di questo uomo perbene. Il film si presenta pesante e lento nella sua espressività, ma lo fa con una decisa fedeltà e ricostruzione di come si sono svolti effettivamente gli eventi, con un profondo scavo psicologico e un determinata attendibilità cronologica. Su tutti spicca l’ennesima bella interpretazione di Michele Placido, che si immedesima alla grande nella complessa e difficile personalità di Enzo Tortora. Un film scomodo e difficile, così come la realtà che descrive, ma che – nonostante ciò – consiglio a tutti di vedere, per cercare di capire come il potere della giustizia italiana, quando incerta ed ondeggiante, riesce ad infamare l’operato di una persona seria, di un uomo perbene …
Vantaggi: Buon cast Svantaggi: regia non sempre all'altezza
...italiano,il suo spettacolo "Portobello" è un grande successo di pubblico e critica,ha una famiglia serena e gode di una grandissima stima e popolarità collettiva,ma nel 1983,durante una inchiesta sulla NCO di Raffaele Cutolo,il "pentito" Giovanni Pandico fa il suo nome,accusandolo di trafficare in stupefacenti (cocaina) per conto di Don Raffaele.L'arresto,senza neanche verificare le prove,scatta automatico nel giugno del 1983,a Roma,tra lo stupore ... ...potrà godere della libertà,stroncato da un male incurabile morirà l'anno dopo,ancora tra le polemiche.
Veniamo ora al cast: il protagonista è Michele Placido,ancora una volta all'altezza della situazione,rendendo al meglio il personaggio di Enzo Tortora,un uomo combattivo che non si arrende davanti alle avversità,e che sebbene abbia perso tutto,sacrifica la propria vita pur di avere giustizia;Mariangela Melato interpreta sua moglie Anna,fedele compagna ...
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Regia
Attori
Sceneggiatura
Colonna Sonora
molto utile
07.12.2005
Il caso Tortora Valutazione del ProdottoUn uomo perbenescritta da
giangino
Vantaggi: Svantaggi:
un uomo perbene è la ricostruzione processuale del caso Tortora. La sceneggiatura (Maurizio Zaccaro e Umberto Contarello su soggetto della figlia Silvia) mette l'accento soprattutto sulla superficialità e la lacunosità dell'inchiesta giudiziaria. Il film è un elenco di fatti, di scandali, di accuse e di difese. Risulta noioso, privo di azione e di movimento. Nel film retroscena, appelli, ricorsi, arresti, calunnie e sentenze si mescolano senza una ...
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Vantaggi: caratteristiche contenutistiche e tecniche principali Svantaggi: idiomi ebraici che appesantiscono spesso i dialoghi
...di più nella vita di questo santo uomo che cerca con tutti i mezzi di mettersi in paro, di costruirsi una vita felice, di comportarsi nella maniera che gli è più idonea, per ricevere poi solo insulti e assurde minacce di rovina. Un incidente sembrerebbe mutare il corso delle cose, ma la via verso il cosiddetto "mensch" è lunga e porterò ad incrociare i consigli monologanti di alcuni rabbini.
La vicenda di un uomo qualunque, con il volto di un uomo qualunque, fra i tanti attori sconosciuti (e sono tutte facce sensazionali, straordinarie, è incredibile quanto in America anche i non professionisti siano in realtà professionisti), si dispiega attraverso dettagli significativi che arricchiscono il film di una personalità di un nero devastante come poche altre volte i fratelli Coen hanno fatto.
Consoni al loro stile virtuosistico ma allo stesso...
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Vantaggi: attori bravi Svantaggi: troppo angosciante e negativo
...quello che è.. Infatti Jeff sembra un uomoperbene.. mantiene le distanze con la minorenne.. ma poi si capirà che si tratta di un pedofilo..
Insomma.. lo consiglio solo a chi non è impressionabile.. io sinceramente preferisco guardarmi una commedia che un film di questo tipo di violenze..
Assolutamente bocciato.. Promossi solo gli attori molto credibili.. come la protagonista (Ellen Page) conosciuta anche per il film recente Juno (dove la preferivo sicuramente nel ruolo di adolescente incinta anzichè in questo ruolo di adolescente psicopatica)
La cosa triste è che il film riprende lo schifo della nostra società.. ci sono sia pedofili che adolescenti che ormai sono disposti a tutto.. e non riescono a capire quando oltrepassano la linea che suddivide ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.. e basta vedere i telegiornali.....
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...'altra occasione per sentirsi vivo.La preparazione è a dir poco maniacale,una volta salutata la moglie con un bacio prima di addormertarsi,una sorta di garage nasconde "l'atelier dell'assassino"abiti rigorosamente scuri tutti uguali.Il suo fedele compagnio Marshall sempre fastidiosamente presente a dispensare consigli e a rassicurarlo, è giusto uccidere e non nascondersi dietro alla maschera dell'uomoperbene.Questa volta,proprio quando tutto sembrerebbe andare per il verso giusto come del resto le altre volte...imprevisto:una tenda spalancata e un voyeur curioso con tanto di teleobbietivo immortala il delitto.Suspence vorrà incastrare il killer delle impronte?E no troppo banale...Vorrebbe provare anche lui l'emozione dell'uccidere e allora cerca di affiancarsi al protagonista e al suo alter ego criminale.Demi Moore veste i panni della detective attenta...
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