Un pugno per ricordare,una carezza per dimenticare
15.10.2008
Vantaggi:
tanti
Svantaggi:
pochi
Consiglio il prodotto:
Sì
Dettagli:
Qualità dei testi
Qualità della musica
Voce artista
Originalità
Design del disco
Paragone con dischi precedenti dell' artista
 circa
Su di me:
......Leggo,rileggo,leggo ancora.....Leggerò,rileggerò, leggerò SEMPRE pagine scritte da chi ha sap...
Iscritto da:15.03.2004
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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 23 utenti Ciao
" E' una canzone che mi ha sempre affascinato e non sono riuscito a capire come si faccia a mettere una carezza nel pugno. Mi sembra un esercizio zen". Così dice Stefano Belisari di "Elio e le storie tese" riferendosi a questa canzone di Celentano Una carezza in un pugno
A mezzanotte sai che io ti penserò ovunque tu sarai sei mia. E stringerò il cuscino fra le braccia mentre cercherò il tuo viso che splendido nell'ombra apparirà. Mi sembrerà di cogliere una stella in mezzo al ciel così tu non sarai lontano quando brillerai nella mia mano. Ma non vorrei che tu a mezzanotte e tre stai già pensando a un altro uomo mi sento già sperduto e la mia mano dove prima tu brillavi e' diventata un pugno chiuso, sai. Cattivo come adesso non lo sono stato mai e quando mezzanotte viene se davvero mi vuoi bene pensami mezz'ora almeno e dal pugno chiuso una carezza nascerà. E stringerò il cuscino tra le braccia mentre cercherò il tuo viso che splendido nell'ombra apparirà. Ma non vorrei che tu a mezzanotte e tre stai già pensando a un altro uomo mi sento già sperduto e la mia mano dove prima tu brillavi e' diventata un pugno chiuso, sai. Cattivo come adesso non lo sono stato mai e quando mezzanotte viene se davvero mi vuoi bene pensami mezz'ora almeno e dal pugno chiuso una carezza nascerà. E stringerò il cuscino tra le braccia mentre cercherò il tuo viso che splendido nell'ombra apparirà. uscita nel 1968 insieme ad "Azzurro". Due brani con un particolare arrangiamento cantate da Adriano Celentano quasi svogliatamente,in modo trascinato ma coinvolgente, da bel tenebroso. "Una carezza in un pugno"è una ballata lenta con un bel testo d'amore scritto da Beretta, Del Prete e musica di Santercole. Grazie ad "Azzurro" diventa famosissima e scala le vette del successo quando molto tempo dopo Fiorello la propone nel suo Karaoke alle nuove generazioni. Ho sempre amato ascoltare e riascoltare questa canzone che, come fa notare Mario Luzzato Fegiz, " è la sintesi del sentimento: a mezzanotte la certezza, a mezzanotte e tre il dubbio". Le parole di questo brano fanno scattare sempre tanti interrogativi soprattutto quando le relazioni fanno scintille: un pugno o una carezza? Prima una carezza e poi un pugno? O, come canta Celentano, carezza" nascosta" in un pugno? Le variabili di queste coordinate sono incerte ed infinite se i rapporti d'affetto, d'amicizia subiscono incrinature:si fa sentire lo spirito di rivalsa ma anche il profondo valore del perdono. Forse ascoltare questa canzone in alcuni momenti mi ha dato un senso di serenità: il pugno rappresenta la rivincita da parte di chi ha subito un'ingiustizia, è una vendetta o anche una lezione, un colpo improvviso che ferisce ma scuote. La carezza è voglia di affetto, di tenero abbraccio, di vicinanza, d'amore, di appartenenza che fa sentire l'altro "dentro di sé". I due gesti, magicamente uniti nella canzone, evitano le trappole del sentimentalismo riuscendo a comunicare finemente il senso profondo dell'amore, del perdono. Tra una carezza ed un pugno, tra abbracci ed insulti molte volte si capiscono tante cose: in sintonia perfetta, diversi l'uno dall'altro come il bianco ed il nero, come l'impulso e la riflessione, come il pianto e la gioia, il vivere e sopravvivere, il pugno e la carezza sono misurati, essenziali, in equilibrio. Il pugno sbruffone, incavolato, violento serrato in una mano per stringere, colpire e minacciare, lascia incredibilmente il posto alla carezza dolce, affettuosa, gentile in una mano rabbiosa da dove partirà il delizioso gesto solo se davvero ci si vuol bene. E sfiorando delicatamente il volto, gli occhi, il capo, attenuerà con fermezza la sensazione di insensibilità, indifferenza, durezza, dominazione. Un pugno è sempre un pugno, in qualsiasi combattimento, anche con un cuscino stretto tra le braccia alla ricerca di un volto invisibile, probabile e dalle mille facce. Cambiando le situazioni non esistono grandi differenze e uno scontro a mani nude chiuse in pugno è forse più forte di uno a mani armate, soprattutto se diretto, tremendamente debilitante: solo un pugile professionista forse ubriaco potrebbe reggerlo senza andare ko! Arrabbiati, sperduti senza la visione splendente del volto tanto amato non sarà difficile con l'irresistibile carezza trasmettere tranquillità, fiducia, calma per ritrovare nell'ombra un viso che brillerà anche se distante,incerto e forse un po' sfuocato. La carezza,sarà come una stella "sparsa nel firmamento" e saprà scagliare la sua felicità: l'effetto del prezioso gesto,infatti, creerà un transfert che andrà direttamente al cuore. Porterà benessere perché nata da occhi chiusi e cuore aperto, spalancato e disponibile. Il leggero tocco sarà indispensabile per sfuggire alla rabbia, alla sopravvivenza, al rancore diventando sorgente di energia positiva, di realtà legato al gradimento e all'amore che si sperimenta quando ci si vuole bene. Diventa un gesto potente se fatto al momento giusto: quando è sincera, fondata e ben dosata la carezza darà un risultato sicuramente sorprendente,ma sarà anche più esigente del pugno. Richiede infatti lealtà,buona fede,impegno ma soprattutto una fisionomia particolare. Un volto che sia triste o allegro,dubbioso o sicuro,severo,accigliato e cupo o indulgente,sereno e luminoso,taciturno o loquace,solo o in compagnia ma che sia l'unico,vero volto nel quale specchiarsi per poter dire "ti voglio bbene assaie" Con questo brano il colpo centra il bersaglio in modo semplice, rapido, efficace: una carezza può essere un pensiero, uno sguardo, un sospiro, un'emozione, uno scritto, una telefonata che ci cambiano, "pecchè 'na carezza fa' bbene 'o core", "sape cunsulà" e se si capiscono tante cose "sott'a na carezza tremmen'e carne". In un alternarsi di dolore e gioia la carezza sa sistemare gli affetti perduti stampando il sorriso sulle labbra nonostante situazioni poco chiare e comprensibili. Questa canzone è diventata nel tempo un inno familiare, con le sue parole, con il suo motivo principale che fa scattare dal pugno una carezza è la canzone del perdono che più perdono non si può. Anche se molti concordano sul fatto che "una carezza in un pugno" sia una canzone mediocre, il testo e la musica hanno avuto sempre una grande presa . Celentano con la sua interpretazione l'ha saputa rendere grande dando alla parola carezza il significato più vero e bello: dal latino "carus" che significa "diletto amato"ha dimostrato che la carezza è l'affettuosa manifestazione di tenerezza, quell'affetto delicato che, anche se misto a rimpianto, porta sicuramente alla fine di tutto lasciando dietro il passato
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Le valutazioni dell'Opinione
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16.05.2009 16:36
ogni promessa è un debito...o forse sarebbe meglio dire: meglio tardi che mai...comunque: ripassato. ciao
12.05.2009 23:03
un'opinione che meriterebbe l'eccellente, sia per come è scritta, sia per la bellezza del brano, ma sono scarico e in arretrato con i fiduciati...cerchero' di ripassare..ciao
09.12.2008 17:50
Che bei ricordi hai riportato alla mia mente....in particolare un ballo con un ragazzo di cui non ricordo più il nome, ma la dolcezza della voce che cantava , sussurrando, per non coprire le note di Celentano.