- PREMESSA -
L'opi sull'ultimo album di Lavrigne ha come intento quello di elogiare in qualche modo lo sforzo fatto dalla cantatte canadese per la realizzazione del nuovo album di gran lunga e per alcuni pezzi assai più impegnato rispetto al precedente.
Le conclusioni comunque diranno il mio pensiero sul cd.
buona lettura.
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: INTRO :
Viene dal Canada e si ripropone alle orecchie mai sazie dei giovani di tutto il mondo dopo il successo del suo primo album Let Go …
Scatenata come sempre ma con quel tocco di maturità in più, di completezza musicale che la rende sicuramente molto più apprezzabile … sprigiona tutta la sua forza nel suo nuovo lavoro dal titolo Under My Skin introdotto da un singolo niente male (anche se ancora bambinesco) che prende il nome di Don’t tell me …
Sto parlando della sbarazzina Avril … si! Proprio lei … la dolce e “sensuale” Avril Lavigne.
Le sue ballate rock ormai sono conosciutissime ma con l’appoggio dell’ex tuttofare degli Evanescence (il chitarrista e autore Ben Moody), entrato nella produzione della giovane canadese, e i suoi tocchi sotto l’aspetto stilistico d’alcuni pezzi sia dal punto di vista musicale che da quello del testo, hanno fatto sì che l’album d’Avril avesse quegli spunti magistrali e quel senso di maturità di cui la cantante aveva assolutamente bisogno per non rinchiudersi nella cerchia di fans "troppo teenagers".
E’ facile quindi intuire come l’album Under My Skin sia intriso d’elementi Gothik (all’EVANESCENCE per intenderci) o di quegli spunti che soltanto chi sa davvero concepire della buona musica sa pensare e realizzare.
Ciò sta a dire che gran parte del successo dell’album va dato a Moody che ha saputo plasmare la frivolezza del “rock avriliano” con la serietà del termine stesso concependo qualcosa d’originale e molto gradevole.
: UNDER MY SKIN :
Nella
sezione Musica di Excite.it ho letto questa frase:
“Diciamolo subito per evitare incomprensioni, questo "Under my skin" è un "Let go" più curato, raffinato, cattivo, intelligente.”
Potrei dire semplicemente che l’autore di questo breve intervento abbia colto il succo reale del disco ma IO non me la sento di limitarmi in questa maniera … Si! Sarebbe limitarsi se dicessi che l’ultimo lavoro d’Avril non è altro che una pappardella curata e resa acusticamente e sotto l'aspetto dei testi gradevole: non sarebbe del tutto corretto perché non rispecchia affatto lo spirito che ha portato alla realizzazione di questo lavoro, che ha costretto Avril a grandi sforci canori che spesso e volentiri non potrebbe (dovrebbe) neanche permettersi ... ma almeno tenta e qualche risultato gradevole e apprezzabile all'ascolto l'ha ottenuto.
Avril, con al suo fianco Ben, ha realizzato ballate dallo spirito molto più rockettaro (parolone), a tratti di un sensuale unico … i testi non sono canzonette ma alcuni sono dei veri e propri versi poetici (pare assurdo ma è così).
Non posso accettare comunque un paragone così sfacciato in quanto il primo album nasce dalla mente frivola di una “bambina” che ha avuto successo perché vista e considerata d'aspetto “cattivo” ma allo stesso tempo affascinante … ora Avril si pone come una “bimba grande” … si sente da come affronta ogni canzone, dalla maturità che ha dimostrato nell'interpretare brani non facili … nel modo di esporsi ad una sfida più grande di se stessa (chi accetta le sfide per me merita sempre un elogio).
Under My Skin è un bell’album da ascoltare lasciandosi trasportare dalle note spesso esaltanti e avvolgenti, senza farsi condizionare dal fatto che la "donna" che canta quei testi sia una “bimba cattiva che porta il nome d’Avril”.
Tracks:
1.take me away
2.together
3.don't tell me
4.he wasn't
5.how does it feel
6.my happy ending
7.nobody's home
8.forgotten
9.who knows
10.fall to pieces
11.freak out
12.slipped away
: UNDER MY SKIN - 3 song al microscopio :
Perchè proprio tre pezzi? Semplicissimo! A parer mio sono tre modi differenti di vedere Avril, tre spaccati per saperla intuire in maniera più obiettiva in questo album tutto nuovo e ben fatto.
Sono anche a mio giudizio i pezzi migliori del lavoro avriliano.
- Punto di vista di un'Avril bambinescamente sbarazzina:
DON’T TELL ME: Segue in qualche modo lo stile di Let Go, sbarazzino e dalle musiche che in qualche modo rispecchiano un non so che di bambinesco. Il tocco di Ben si intuisce spesso e volentieri ma è forse l'unica nota positiva della song. E’ una storia d’amore e la bimba canadese interpreta il pezzo alla perfezione (naturalmente essendo ai suoi livelli lo rende fin troppo bello!!!). Il pezzo è banale … non pretende grandi cose ma di certo è uno dei pezzi migliori di tutto l'album. Voto: 7
- Punto di vista su un'Avril unplugged:
NOBODY’S HOME: E’ un pezzo acustico. Ricorda le song alla Alanis Morissette. Gradevole oltre che davvero ben interpretato da Avril. Pacato e ben curato sotto l’aspetto musicale, il pezzo si inserisce perfettamente nella bolgia rockettara della cantante canadese: delle volte mi sembra di sentire gli acustic version tipici degli Evanescence … in fondo la mano sublime di Ben si sente, si tocca e non si può far altro che apprezzarla. Inutile dire che Avril tenta anche di raggiungere gli acuti sibillini della cantante dei Cramberris ottenendo comunque un discreto successo. Voto: 8
- Punto di vista su un’Avril con la A maiuscola:
SLIPPED AWAY: Davvero bello … in assoluto il pezzo migliore dell’album. Fin dalle prime note sembra imbattersi in una nuova My Immortal (Evanescence) … Avril è malinconica, dolce, sensuale … le musiche sono straordinarie … perfette in ogni passo … l’acustica si fonde a perfezione con l’elettrica, la batteria è essenziale, istintiva … melodiosa. È un pezzo crescente … più la song scorre più Aril si espone e caccia la sua voce (come sempre limitata). Vi giuro io non sono mai stato attratto da cantanti commerciali … né tanto meno da Avril Lavigne… ma questo pezzo (forse perchè di Ben) … è davvero meritevole d’elogio. Voto: 9
: CONCLUSIONI :
Per lo sforzo e l'impegno con cui una diciannovenne ha saputo gestire un lavoro a parer mio non facile, molto più complesso e ben tarato rispetto al suo primo album, realizzato per un pubblico che potesse coinvolgere il teenager come il ragazzo e l’adulto stesso ... beh per queste cose azzarderei un 8.
Qualcosa di più va data soprattutto alla mano provvidenziale di Ben capace di rendere qualcosa di semplice e senza pretese qualcosa di gradevole e per niente banale. I testi come le musiche sono azzeccatissime e non c’e’ nulla da ridire neanche sull’interpretazioni di quest’ultime.
La voce d’Avril è ancora fanciullesca ma nonostante tutto si sposa fin troppo bene con i testi pensati e scritti dal bravo Ben Moody.
Precisiamo comunque una cosa: l'album è senzadubbio gradevole, orecchiabile, da ascoltare senza pretese ma la cosa finisce qui. Di certo non è un capolavoro, c'e' un grande lavoro dietro proprio per le lacune e la mediocrità della cantante ... ma non vi nascondo che ne apprezzo l'enorme sforzo fatto da Avril e il buon lavoro svolto da Ben che passa da quello che dovrebbe essere Gothik ad un genere impossibile da definire facendo intuire nonostante tutto un saperci fare essendo apparentemente malleabile e concreto in ogni attività in cui si cimenta!
Il mio unico consiglio è di ascoltarlo senza nessuna pretesa sapendo comunque cogliere un merito oggettivo senza farsi influenzare dal nome di chi canta le song (se fosse per quello avrei detto che non capivo come si potesse ancora farla cantare) ... poi se acquistarlo oppure no tocca a voi deciderlo!
Buona MusiKa!
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Conetto
23.10.2005 12:12
l'ho ascoltato nella sua interezza quest'anno, e devo dire che l'album è veramente orecchiabile, con alcune canzoni molto belle...certo si tratta sempre di musica pop/commerciale e no di certo punk (o almeno non quello vero) ma il risultato finale è davvero molto ben riuscito. manca forse un po' di maturità alle canzoni, ma penso sia un graduale avanzamento... solo mi spiace che la gente storca il naso quando parli di avril lavigne, forse dovrebbero ascoltare un po' più le canzoni... comunque bella opinione e condivido, musica semplice da ascoltare a cuor leggero!
10.06.2005 20:42
a me piace he wasn't...mi mette la carica!
27.07.2004 20:21
beh... a me l'album è piaciuto... anzi molto di più rispetto ad altri acquisti recenti... cmq bella opinione ... ottima