Questo è il romanzo più breve scritto da Stephen King, ma non per questo meno bello.
Il romanzo viene scritto mese per mese di un anno non meglio definito, dove una volta ogni tale mese avviene un omicidio. All'inizio questi omicidi vennero attribuiti ad un grosso orso, finchè un ragazzino ... Leggi l'opinione
italiano spagnolo olandese portoghese inglese turco tedescoSOTTOTITOLI PER NON UDENTI:PRESENTATO IN: AREA2 PAL 16/9VIETATO AI MINORI DI ANNI:DURATA MIN. 91CONTENUTI SPECI
delitti, che tra gli abitanti del posto sparge una vera e propria psicosi del mostro. La polizia non riesce a scoprire nulla: si organizza anche una "battuta" in piena regola, che per? si risolve tragicamente con altri quattro morti. L'unico che - prima per immaginazione, poi con certezza - capisce che il folle deve essere un "lupo mannaro" ? il piccolo Marty Coslaw, un undicenne handicappato che una sera si trova faccia a faccia col mostro, riuscendo a ferirlo ad un occhio. La prima a raccogliere le confidenze di Marty, ? sua sorella maggiore, Jane (da sempre gelosa del fratello, troppo "coccolato", a suo parere, dai genitori), la quale gli crede. Non solo: Jane si mette in giro per la cittadina allo scopo di tentare di scoprire una persona con un occhio ferito (ossia un lupo mannaro in versione "normale"). E la trova nel reverendo Lowe, il pastore del paese, il quale, intuendo di essere stato smascherato, cerca di uccidere il piccolo Marty, senza riuscirci. I due ragazzi, a questo punto, si confidano con lo zio Red, il fratello pi? piccolo della loro madre per il quale Marty stravede, ma zio Red stenta ad accettare il racconto dei due ragazzi. Solo per la loro insistenza, zio Red si convince a prendere un po' pi? seriamente la cosa, e quando anche per lui tutta la storia, bench? incredibile, inizia a diventare attendibile, si reca dallo sceriffo per invitarlo a "dare un'occhiata" al reverendo. E lo sceriffo scopre in effetti qualcosa, ma viene ucciso. A questo punto, scomparso lo sceriffo, i due ragazzini convincono lo zio a far preparare un proiettile d'argento (l'unico capace di uccidere un lupo mannaro), e aspettano la successiva notte di luna piena, sicuri che il lupo mannaro si faccia vivo per ucciderli. Nella lotta finale tra il mostro, lo zio Red, Marty e Jane, il lupo mannaro soccombe.
di Stephen King. I suoi racconti, esplosi nel decennio precedente, si affermano ormai in tutto il mondo e quando, nel 1983, lo scrittore scrive la sceneggiatura del suo romanzo Silver Bullet, questa è già l'undicesima storia tratta da un suo racconto (qui è Cycle of the Werewolf). L'anno successivo il prolifico scrittore si cimenterà anche, con Brivido, nella sua finora unica prova come regista. Questo Unico indizio la luna piena non è certo uno dei migliori film tratti da King, complice forse anche la regia piuttosto anonima di Daniel Attias o l'eccessiva fedeltà al testo originale (e infatti le pellicole più riuscite sono quasi sempre state quelle che hanno tradito, in qualche modo, l'originale kinghiano, come Shining di Stanley Kubrick o le traduzioni di Carpenter e Cronenberg - Christine la macchina infernale e La zona morta). L'ambientazione è sempre quella, tanto cara a King, della provincia americana, probabilmente proprio quello stato del Maine dove vive lo scrittore e dove spesso ambienta le sue raccapriccianti storie. La comunità, lo sceriffo, il sindaco, il parroco ed i ragazzi con i loro scherzi e le loro avventure. Un piccolo mondo tranquillo, lontano dalle logiche della metropoli, dove la violenza è in agguato dietro adogni angolo. Qui siamo nel pieno del sogno americano, quelle cittadine con le case con i giardini e i viali alberati, dove vige una serenità ed una calma a tratti surreale. È proprio in quest'ambientazione tipicamente americana che King ama rovesciare il sogno in un incubo e qui l'orrore viene ripreso da uno degli archetipi del genere, il licantropo, la figura mitologica del lupo mannaro, l'uomo lupo che si trasforma nelle notti di luna piena e che solo una pallottola d'argento può fermare definitivamente. I protagonisti sono due ragazzini, che scoprono chi si nasconde dietro quegli efferati omicidi e cercano invano di convincere i grandi ad ascoltarli. King sceglie, in modo piuttosto originale, di rappresentare proprio il prete della cittadina come l'elemento animale, e la scena in cui la ragazza non vede l'occhio ferito del reverendo è, forse, l'unico vero momento da brivido del film. Per il resto, meritano una segnalazione gli effetti speciali di Carlo Rambaldi (creatore del mostro) e la sempre ben accetta presenza di due caratteristi DOC come Everett McGill (il reverendo) e Gary Busey (lo zio Red). Il resto è sangue e brandelli da cinema splatter. Il DVD, come ormai consuetudine, presenta solo un trailer negli extra.
di Stephen King. I suoi racconti, esplosi nel decennio precedente, si affermano ormai in tutto il mondo e quando, nel 1983, lo scrittore scrive la sceneggiatura del suo romanzo Silver Bullet, questa è già l'undicesima storia tratta da un suo racconto (qui è Cycle of the Werewolf). L'anno successivo il prolifico scrittore si cimenterà anche, con Brivido, nella sua finora unica prova come regista. Questo Unico indizio la luna piena non è certo uno dei migliori film tratti da King, complice forse anche la regia piuttosto anonima di Daniel Attias o l'eccessiva fedeltà al testo originale (e infatti le pellicole più riuscite sono quasi sempre state quelle che hanno tradito, in qualche modo, l'originale kinghiano, come Shining di Stanley Kubrick o le traduzioni di Carpenter e Cronenberg - Christine la macchina infernale e La zona morta). L'ambientazione è sempre quella, tanto cara a King, della provincia americana, probabilmente proprio quello stato del Maine dove vive lo scrittore e dove spesso ambienta le sueraccapriccianti storie. La comunità, lo sceriffo, il sindaco, il parroco ed i ragazzi con i loro scherzi e le loro avventure. Un piccolo mondo tranquillo, lontano dalle logiche della metropoli, dove la violenza è in agguato dietro ad ogni angolo. Qui siamo nel pieno del sogno americano, quelle cittadine con le case con i giardini e i viali alberati, dove vige una serenità ed una calma a tratti surreale. È proprio in quest'ambientazione tipicamente americana che King ama rovesciare il sogno in un incubo e qui l'orrore viene ripreso da uno degli archetipi del genere, il licantropo, la figura mitologica del lupo mannaro, l'uomo lupo che si trasforma nelle notti di luna piena e che solo una pallottola d'argento può fermare definitivamente. I protagonisti sono due ragazzini, che scoprono chi si nasconde dietro quegli efferati omicidi e cercano invano di convincere i grandi ad ascoltarli. King sceglie, in modo piuttosto originale, di rappresentare proprioil prete della cittadina come l'elemento animale, e la scena in cui la ragazza non vede l'occhio ferito del reverendo è, forse, l'unico vero momento da brivido del film. Per il resto, meritano una segnalazione gli effetti speciali di Carlo Rambaldi (creatore del mostro) e la sempre ben accetta presenza di due caratteristi DOC come Everett McGill (il reverendo) e Gary Busey (lo zio Red). Il resto è sangue e brandelli da cinema splatter. Il DVD, come ormai consuetudine, presenta solo un trailer negli extra.
Una Opinione di kyui su Unico indizio la luna piena (Stephen King) 7 Ottobre 2008
La valutazione di questo autore:
Contenuti
piacevoli
Reperibilità
edicola
Layout:
buono
Qualità Materiale
buona
Vantaggi:
CARINO
Svantaggi:
CORTO
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Questo è il romanzo più breve scritto da Stephen King, ma non per questo meno bello.
Il romanzo viene scritto mese per mese di un anno non meglio definito, dove una volta ogni tale mese avviene un omicidio. All'inizio questi omicidi vennero attribuiti ad un grosso orso, finchè un ragazzino su sedia a rotello non scopre che tali omicidi sono riconducibili ad un terribile lupo mannaro.Nessuno crede al ragazzo finchè una sera durante una battuta di caccia non si ha la prova! Durante la caccia al lupo mannaro esso viene ferito ad un occhio... e così risulterà più facile trovarlo, non prima che esso compi altre stragi......
Chi sarà degli abitanti del tranquillo villaggio il feroce lupo?
Un romanzo da leggere come un racconto lungo, tutto d'un fiato. Molto bella l'ambientazione e i personaggi, la trama invece risulta non originalissima.
Altre Opinioni
Carino ma non terrificante. Valutazione del ProdottoUnico indizio la luna piena (Stephen King)scritta da
lemex
Vantaggi: Ben scritto. Svantaggi: Non molto terrificante.
Questo libro ha come protagonista il lupo mannaro.
In un tranquillo villaggio americano cominciano a succedere una serie di fatti inquietanti.
Ben presto il ragazzino protagonista della storia (che sta su una sedia a rotelle), capisce che la causa di tutto è imputabile ad un lupo mannaro.
Ma chi sarà la persona che nelle notti di luna si trasforma in questa bestia?
Il ragazzo indaga e scopre finalmente chi è: proprio una delle persone più insospettabili!
...
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Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
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molto utile
23.08.2000
Un anno memorabile, con il Re Valutazione del ProdottoUnico indizio la luna piena (Stephen King)scritta da
sleepyhollow
Vantaggi: Stile inconfondibile; horror leggero Svantaggi: forse troppo breve per chi di King non ne ha mai abbastanza
Luna piena, già si sa a quale mitica bestia il libro sia ispirato.
Licantropo. Uomo e lupo. Secondo le fasi lunari.
Il punto è che, proprio per questa corrispondenza delle mutazioni dell'uomo con quelle della luna, questo racconto era nato per essere scritto su di un calendario.
Ogni capitolo è un mese (debitamente illustrato, sia a colori che in bianco e nero, in stile litografia), ogni mese è un nuovo morto nella piccola cittadina del Maine, ... ...Tranne un ragazzino.
Un racconto che scorre liscio, senza pretese, solo un racconto a puntate nel perfetto stile dell'autore (non nego che l'adoro) che dei protagonisti racconta le piccole cose; le unghie mangiucchiate, l'amore come urlo, l'ultima scopata con Arlene, le stupidaggini che vengono in mente nei momenti più insignificanti della vita.
Una storia non esattamente spaventosa, un horror-soft, gradevole come la neve che scricchiola sotto ...
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Alice Classification: LETTERATURE STRANIERE: TESTI
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 1991
Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.
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