V per Vendetta (James McTeigue Usa/Ger 2005)

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V per Vendetta (James McTeigue Usa/Ger 2005)

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Dio è nella pioggia

5  27.03.2006

Vantaggi:
La storia di un vendicatore, di ideali e di amore

Svantaggi:
 -   -   -   -

Consiglio il prodotto: Sì 

Hanabi

Su di me: "I grandi personaggi nel loro semplice esistere, emettono luce e rischiarano lo spirito di chi ...

Iscritto da:26.09.2005

Opinioni:29

Fiducie ricevute:15

In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 27 utenti Ciao

Può un film ricordarci cose che a volte si danno per scontate??
Può un film essere travolgente, verboso, intenso??
Dopo aver visto questo film direi di si.
E' vero, non tratta di temi veri ed importanti quanto Syriana, Crash o Munich, non fa un paragone con una realtà triste ma reale che siamo costretti ad affrontare o quanto meno con cui scontrarci, e non pone in termini morali e veritieri il tema della vendetta.
Questo film è tratto da un fumetto, ma mantiene comunque viva un idea... un idea che a volte è facile dimenticare.
Un uomo solo può cambiare il mondo.
E' vero che nulla di ciò che nel film succede si suppone possa succedere in realtà, ma è anche vero, ripensando alla storia, che grandi idee sono nate da uomini soli.

" Il giorno delle Polveri: 5 Novembre 1606... Guy Fawkes tentò di far saltare il Parlamento Inglese, ma fu arrestato prima di riuscire nell'impresa. Pochi si ricordano di lui, ma sicuramente secoli dopo si continua a parlare della sua impresa, perchè sebbene gli uomini possano fallire, gli ideali che avevano in mente non si dimenticano"

Londra 2020. La città è dominata da un reggime filo Orwelliano (ricorda 1984, dove il Grande Fratello capo del "reggime" sorveglia tutto e tutti, comunicazioni comprese) dove la libertà è solo quella che il "Partito" dice e permette essere libertà.
Evey (leggi Ivy - Nathalie Portman) si stà preparando per andar fuori quando scatta il coprifuoco. Decide comunque di uscire, ma pochi istanti dopo incappa nei "Castigatori", uomini autorizzati dal partito a gestire come meglio ritengono le situazioni di effrazione della legge. Ma interviene a salvarla V (Hugo Weaving), strano personaggio completamente vestito di nero che porta sul volto la maschera di Guy Fawkes.
Riconoscente dell'accaduto Evey decide di accettare l'invito di V a vedere un capolavoro unico.
Insieme guarderanno saltare (con sottofondo musicale l'Overture 1812 di Ciaikovskij) uno degli edifici più importanti della città; un tempo simboleggiava libertà e giustizia, ma ora è solo un simbolo corrotto del potere.
Non perde l'occasione poi di dare appuntamente a tutti i cittadini l'anno seguente, per portare avanti ciò che 400 anni prima Fawkes non era riuscito a portare a termine, come simbolo della loro libertà.
La polizia successivamente, non riuscendo a trovare indizi su di lui, comincia a dare la caccia a lei grazie ad un video di sorveglianza che li ritraeva insieme al momento dell'esplosione.
V però, sapendo bene i metodi di tortura usati dalla polizia, la 'rapisce' portandola con sè a casa sua (casa, che sembra piuttosto un castello, piena di ogni tipo di beni che il partito ha proibito e che V ha rubato al Cancelliere) dove verrà massa a parte del piano di vendetta di V.
All'inizio Evey non concorderà con la visione di V, che pone la Vendetta personale sopra ogni cosa, al suo motto che al mondo "esistono azioni che conducono a reazioni uguali e contrarie" e che "un popolo non dovrebbe aver paura dei proprio governi, ma bensì il contrario".
Ma a volte le cose cambiano, e così lo è anche per loro, che modificheranno i piani iniziali per aderire ad un'unico ideale che è la libertà, non per pretesto personale ma per tutti coloro che a quell'idea poi hanno creduto e sperato.

V è un terrorsta o un liberatore, che cerca con i mezzi a sua disposizione di liberare dalla dominazione del Partito??
La critica alla società rivolta dal film non va tanto per il sottile, le figure che vogliono spadroneggiare, i loro intrighi ed i riferimenti storici non sono per niente velati e non si fa fatica a riscontrare in quello o in quell'altro personaggio delle similarità... però dal momento che non sono né una storica né una politologa, non mi spingo oltre su questi argomenti.
Il film scorre veloce, tra una citazione di Sheakespeare, un ascolto alla pregevolissima "Cry me a river" ed una sequenza d'azione, portandoci a vedere il puzzle che pian piano si compone, in cui tutti (consapevolemnte o no) hanno un ruolo.
E ci saranno parole che porteranno speranza nel cuore dei protagonisti, perchè Dio è nella pioggia e a volte basta così poco per sentirsi di nuovo liberi dalla paura.
Ed il rapporto tra V ed Evey, così diversi ma così simili, che sfocerà nell'amore, nella voglia di condividere tutto oltre agli ideali.

L'unica cosa che un po' si rimpiange alla fine del film è il non aver chiarito più esattamente che fosse V.
Certo si vedono molte sequenze in cui è abbozzata la sua storia, ma come viene spiegata dettagliatamente quella di Evey, altrettanto avrebbe fatto piacere conoscere quella del protagonista.

Nessun appunto invece sugli attori: Hugo Weaving è meraviglioso per gestualità e per presenza fisica, d'altra parte non può contare che su quello dal momento che è celato sotto una maschera. Belli anche i suoi dialoghi, impreziositi da un sottile sarcasmo e da un continuo cercare di filosofeggiare su ogni argomento.
E la Portman, sia con il cranio rasato che non, è bravissima e piace.
Bravo anche John Hurt nel ruolo del Cancelliere, il cui volto vedremo quasi esclusivamente solo su di un monitor.
Piccolo appunto anche per i cultori dei fratelli Wachovski che curano non solo la sceneggiatura, ma anche la seconda unità delle riprese (la cui mano a mio parere torna ad essere come quella del primo Matrix)... ed il regista che da aiuto in Matrix passa alla completa conduzione.

A me il film è piaciuto molto, non può certo essere definito un capolavoro, ma devo dire che nel suo genere è davvero ben fatto. Ovviamente tutto sta negli occhi con cui si guardano le cose, ma la storia, gli attori, e gli affetti speciali, tutto mi piace di questa pellicola.
Essendo appena uscito vi consiglio di fare un salto al cinema a vederlo, magari come è stato per me, piacerà anche a voi.

Fotografie per V per Vendetta (James McTeigue Usa/Ger 2005)
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Commenti su questa Opinione
christie

christie

16.10.2008 13:11

L'ho visto di recente e devo dire che mi è piaciuto molto, pur non essendo proprio il mio genere. Ciao

Daytan

Daytan

04.04.2007 14:07

Eccellente opinione, ma il film non mi e' piaciuto perche' non e' il mio genere.

Agnostico

Agnostico

23.04.2006 03:14

In definitiva, è la nostra credibilità, piuttosto che qualunque tipo di influenza politica, che può fare la differenza, ed il primo passo verso una maggiore credibilità è di ridurre le nostre pretese. La maggior parte delle persone difende con accanimento le proprie convinzioni, perché nel mondo odierno, in cui è difficile credere in qualunque cosa, avere un nucleo di credenze, indipendentemente dalla loro fondatezza, è sentito come un conforto, un’ancora di salvezza. "Mostrami pure i benefici delle tue convinzioni, se ce ne sono, ma tienti i tuoi dubbi, perché ne ho già abbastanza per conto mio," ha scritto Goethe. Naturalmente l’istruzione ha lo scopo di fornire ad ogni essere umano due strumenti fondamentali per essere all’altezza di tutti gli altri componenti della tribù: il primo è la capacità di leggere, scrivere, "far di conto " e conoscere la storia e le tradizioni della tribù, il secondo la capacità di pensare razionalmente, senza la quale il primo strumento non può essere usato efficacemente.

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