V per Vendetta (James McTeigue Usa/Ger 2005)

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V per Vendetta (James McTeigue Usa/Ger 2005)

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Effetto domino: una maschera per la libertà

4  04.04.2006

Vantaggi:
bel film, una bella trama e una sceneggiatura che attira e che predilige la spettacolarità e l'azione, la Portman e Weaving, il personaggio di V con quella maschera davvero attirante .

Svantaggi:
la sceneggiatura presenta qualche buco qua e la, alcune differenze con il fumetto originale, ma sicuramente non si poteva fare altrimenti

Consiglio il prodotto: Sì 

peter82reloaded

Su di me: Da studente a lavoratore. Il passo è bello grande!!!

Iscritto da:14.04.2004

Opinioni:196

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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 56 utenti Ciao

Il 5 Novembre è una data importante per l'Inghilterra, siamo nel 2020 e la storia che ci viene narrata è quella del terrorista conosciuto con il nome di V, le cui fattezze sono nascoste da un'inquietante maschera bianca rappresentante i fantocci di Guy Fawkes, un ribelle che nel lontano 1605 tentò di fare esplodere, senza successo, il Parlamento londinese nella cosiddetta Congiura delle polveri.
L'Inghilterra sta vivendo dal punto di vista politico un momento davvero pericoloso; un totalitarismo, un regime dittatoriale sviluppatosi nello stato l'indomani della vittoria da parte della Germania dell'immaginaria terza guerra mondiale. Il regime è opprimente, opprime le libertà dei cittadini e scatena un vero e proprio stato della paura, coprifuoco vietano alle persone di uscire dopo una certa ora, le informazioni sono sottoposte ad una stretta censura, anzi a volte sono fittizie in toto, l'arte e la poesia sono state cancellate dalla vita delle persone: il tutto per colpa del tiranno che ha il volto di Adam Sutler.
V è un personaggio alquanto strano e abbastanza losco, di lui si sa davvero poco, perlomeno all'inizio, ma pian piano si riuscirà a carpirne almeno qualche segreto, il suo passato è davvero ben celato e quello che si sa è che l'opposizione al regime è ai massimi livelli, opposizione che si manifesta attraverso il furto delle opere d'arte e dei libri sequestrati per mano del Governo, attraverso la volontà di dare una scosso alla popolazione e come fine ultimo il piano di fare saltare in aria la House of Commons del Parlamento anglosassone, come il personaggio a cui si ispira aveva tentato nel 1600.
Egli vive in una casa sotterranea che ama definire la Galleria delle ombre, ha una grande cultura che sfocia nelle sue parlate poetiche e nei suoi proclami che riescono a dare un po' di speranza e a fare aprire gli occhi alla popolazione ormai assuefatta dalle nefandezze compiute dal Governo. Ama vedere il Conte di Montecristo e ama ripetere la scena finale anche per esercitarsi e per migliorare le sue abilità di spadaccino. Il suo passato è stato tormentato e, si scoprirà, per varie ragioni, tutte sconvolgenti e che hanno scatenato quel desiderio di rivalsa e di Vendetta che ormai sono diventate le sue uniche ragioni di esistenza.
L'incontro con la bella Evey, nella notte della sua dichiarazione di intenti al popolo e al governo londinese, nella notte tra il 4 e il 5 di Novembre, avviene

Fotografie per V per Vendetta (James McTeigue Usa/Ger 2005)
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V per Vendetta (James McTeigue Usa/Ger 2005) Fotografia 635848 tb
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quasi per caso.
Riconosciuta sul luogo del primo attentato dai poliziotti la dipendente dell'emittente televisiva cittadina, dove guarda caso avviene l'esplicita comunicazione alla nazione delle idee liberali del terrorista mascherato, viene implicata in modo diretto e dichiarata complice e coautrice dei fatti criminosi, allorquando si trova a salvare V dal detective che stava per acciuffarlo.
Il passato di Evey, i cui genitori erano diventati dimostranti attivi contro il sistema, a causa della morte del figlio nella strage della scuola St. James, non è dei più felici e nasconde qualche buco nero, che non è riuscita a colmare a causa della poca forza di volontà e da un carattere remissivo che l'aveva spinta a placare il proprio spirito di ribellione e di plasmarsi secondo i voleri e i diktat governativi.
Ma l'incontro con V "sconvolge" se così si può dire le esistenze di entrambi, riaccendono un minimo di sentimento e fanno ribattere il cuore all'eroe mascherato, e intrigano molto la giovane, che non arriva mai a convincersi totalmente della bontà delle idee e dei piani del terrorista, non riesce a comprendere e a convincersi dei metodi usati da lui, ma è affascinata dalla persona e dalla sua bontà d'animo e lealtà di spirito dimostrate in più di un'occasione.

Il tutto avviene in un'atmosfera altamente lugubre, oppressa proprio come il regime impone alla gente; in due ore assistiamo ai momenti più significativi di un anno intero, in cui il regime si trova a traballare sotto le minacce del terrorista anonimo e questo non va proprio giù all'alto cancelliere, che prova una profonda paura e che se la prende ogni volta con il comandante della polizia Deitrich, lanciato come un segugio dietro alla preda V ma che non riesce a sgominarla in nessun modo, arrivando molto vicino all'obiettivo ma perdendo lo scontro finale.

Come forse, anzi sicuramente saprete, V for vendetta è tratta dall'omonimo fumetto dall'anglosassone Alan Moore che, grazie ai disegni di David Lloyd, serializzato già nel 1981 in bianco e nero sulle pagine della rivista Warrior e poi ripreso nel 1988 dalla DC Comics, in cui il vendicatore viene a contrapporsi ad un regime, originariamente evoluzione naturale del Governo londinese, che come detto è annientante nella forma più assoluta.
La sceneggiatura per dare vita al film viene invece ripresa dai fratelli Andy e Larry Wachowski, gli stessi già artefici del successo della fantascientifica trilogia di Matrix, che fanno anche intravedere il loro tocco in più di una scena, in maniera particolare visibile nella magnifica scena della pioggia purificatrice con cui Evey si trova ad essere bagnata, pioggia che cade lentamente, estremamente lentamente, stessa lentezza riscontrabile nelle pallottole degli scontri a fuoco tra Neo e l'agente/agenti Smith.
Guarda caso lo stesso attore che interpretò l'agente Smith è anche colui che sta al di sotto della maschera di V, parlo di Hugo Weaving, 45 enne australiano ma nativo della Nigeria a causa del lavoro del padre, che nel ruolo del fantomatico V arriva a, seppur non essere mai visibile in volto, esprimere una grande capacità, nelle movenze e nell'impatto che in generale il personale ha. Doppiato magnificamente e rappresentativo di una scelta davvero azzeccata, una prova davvero eccelsa per intensità recitativa. Egli si inserisce in modo abbastanza buono all'interno della sceneggiatura che i fratelli hanno architettato per rendere avvincente il film in tutta la sua interezza. L'incipit è davvero buono e riesce a suscitare un ottimo interesse da parte dello spettatore che viene invitato ad assistere ad una storia quantomeno interessante e abbastanza originale nel suo complesso. Sceneggiatura che manifesta naturalmente qualche buco qua e la, ho notato in modo particolare che l'effetto spettacolare e visivo è stato privilegiato rispetto al seguire una pura logica che avrebbe spinto a scene sicuramente con un grado di appeal inferiore e che naturalmente sono state accantonate.
Un film che sicuramente porta a galla un sacco di questioni, un tema di fondo strettamente attuale come il terrorismo, che porta all'utilizzo della metropolitana, proprio quella attaccata l'autunno scorso, quale mezzo di attacco al potere e soprattutto all'abuso di potere. Veramente belle molte delle scene chiave, quella dell'esercito mascherato con il viso semisorridente e fornito di pizzetto di Guy Fawkes, che arriva davanti al parlamento, arrivando a sfidare l'esercito schierato a difesa, arrivando a ribellarsi al regime e arrivando a conquistarsi la libertà, ad ogni costo.

Il cast, che vede come protagonista Weaving, vede all'attivo anche le interpretazioni di Stephen Rea nel ruolo del comandante e detective di polizia attivo nella ricerca di V, e di John Hurt, il tiranno Adam Sutler che con il suo bel faccone proiettato a schermo intero nei meeting tra cancelliere e forze di polizia, seppur non attivo e visibile quasi sempre esclusivamente come immagine proiettata, suscita naturale antipatia alla visione, sia per idee e per modi di agire.
Menzione speciale va alla protagonista femminile Natalie Portman, che grazie ai fratelli Wachowsky, viene vista in modo estremamente differente e che mette da parte la sua naturale bellezza. Da fragile e paurosa inserviente, spaventata e oppressa dal regime come il resto dei suoi concittadini, essa riesce, grazie a V, a vincere poco alla volta le sue parole, arrivando a superare anche una prova davvero disumana, di una simulata reclusione carceraria, nella quale il suo carattere viene messo a dura prova, e che alla fine le fa vincere quella paura e la plasma come una vera e propria guerriera, capace di badare a sé stessa e di resistere ribellandosi al regime.
La vediamo provata e sofferente nella sua cella, livida e rasata a zero, ma comunque estremamente espressiva e punta di diamante di questa produzione.

Film che mi è piaciuto, capace di mescolare una serie di generi profondamente differenti, dall'azione spericolata e spettacolare, al drammatico e sentimentale del rapporto tra V e Evey, mantiene un thrilling elevato e riesce a catturare costantemente l'attenzione dello spettatore, elevata e riconoscibile la mano degli sceneggiatori che fanno passare in secondo piano la prova d'esordio dello sconosciuto James McTeigue. Il film appare estremamente interessante e riesce a focalizzare l'attenzione su un personaggio la cui identità non conta per niente, contano invece molto di più gli ideali e la volontà di riscatto e di garanzia di un futuro migliore per tutta la comunità inglese. Insomma un film che giudicherei da 7.5, che riserva anche un bel finale, anche se conseguenza naturale dell'evoluzione e per questo un po' scontato, ma d'altronde è ciò che ci si aspettava e che da quella sensazione di compiutezza all'opera intera, ve lo consiglio, se potete guardatevelo.

V per vendetta
Titolo originale: V for vendetta
Nazione: U.S.A., Germania
Anno: 2005
Genere: Azione, Fantascienza
Durata: 125'
Regia: James McTeigue
Sito ufficiale: vforvendetta.warnerbros.com

Sito italiano: wwws.warnerbros.it


Cast: Natalie Portman, Hugo Weaving, Stephen Rea, John Hurt, Stephen Fry

Produzione: Warner Bros., Silver Pictures, Anarchos Productions
Distribuzione: Warner Bros
Sceneggiatura: Andy e Larry Wachowski
Fotografia: Adrian Biddle
Montaggio: Martin Walsh
Muisiche: Dario Marianelli


Data di uscita: 17 Marzo 2006 (cinema)

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Commenti su questa Opinione
baby82

baby82

21.09.2006 20:37

Beh... visto il tema direi che la tua non è una opinione... ma un'intera sceneggiatura ! Grazie per avermi fatto ricordare di aver visto questo Film...

anfotii

anfotii

20.06.2006 13:12

Opinione veramente molto utile e completa... Un salutone, ciao.

daniele1968

daniele1968

18.04.2006 17:00

non visto, opi molto bella. complimenti.l'ho vedro il prima possibile. ciao :-]

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