Non so quanti di voi hanno visto questo film.
Probabilmente la maggior parte ha letto il famosissimo libro di Susanna Tamaro da cui è stato tratto.
Io ho fatto entrambe le cose.
Abitualmente il libro è più interessante, ricco di particolari, rispetto al film.
Ma a me è piaciuto molto ... Leggi l'opinione
le caratteristiche del tuo segno a svelarti come sei nelle questioni di cuore. Molte - e fondamentali - sfumature dipendono dalla posizione della Luna e dei pianeti ""a"
Una Opinione di giuvac77 su Va dove ti porta il Cuore (C. Comencini - Italia 1996) 08.08.2008
La valutazione di questo autore:
Vantaggi:
Per certi versi toccante .
Svantaggi:
In alcuni pezzi un po' lento .
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Sì
Opinione completa
Non so quanti di voi hanno visto questo film. Probabilmente la maggior parte ha letto il famosissimo libro di Susanna Tamaro da cui è stato tratto. Io ho fatto entrambe le cose. Abitualmente il libro è più interessante, ricco di particolari, rispetto al film. Ma a me è piaciuto molto anche quello. Sarà la storia, sarà l'interpretazione di Virna Lisi, che io trovo bravissima come attrice. Tutto parte dal diario di Olga (interpretata appunto da Virna Lisi) che scrive a sua nipote Marta, partita per l'America e con la quale ha sempre avuto un po' di attriti, per lasciarle una sorta di "testimonianza" della sua vita. Parlando di lei, della sua gioventù, di alcuni episodi della sua vita, ma soprattutto della figlia, Irene, madre di Marta, scomparsa molti anni prima, quando Marta era piccola. Nel film Olga da giovane è interpretata da Margherita Buy. E' una donna infelice, sposata con Augusto, un uomo che non ama, per volontà dei suoi genitori. Durante una breve vacanza alle terme di Porretta, Olga incontra Ernesto, un medico. I due si innamorano e, una volta ripresa ognuno la propria vita, vivono di incontri clandestini. Olga rimane incinta di Ernesto, ma quando scopre che lui è morto in un incidente d'auto, non vuole sapere niente della figlia. Di lei si occupa Augusto, marito di Olga, che a un certo punto si accorgerà che non è sua figlia (per le mani lunghe non tipiche della sua famiglia, dirà). Irene, figlia di Olga, a sua volta giovane madre senza marito, sempre senza una lira, appresa la notizia che Augusto (ormai morto) non era il suo vero padre corre sconvolta in auto, con sua figlia Marta, dando luogo a un catastrofico incidente. Da quel giorno Olga si prenderà cura di Marta, fino al giorno in cui non deciderà appunto di partire per l'America. Temendo di non rivederla, Olga inizia a scrivere un diario che possa attenderla al suo ritorno. Infatti Marta arriva tardi, e della nonna non le resteranno che immagini nella memoria e il famoso diario. La parte finale del film vede Marta fare una lunga passeggiata. A mio parere la parte più bella per bellissime parole, seppur tagliate, tratte appunto dal libro, che poi sono quelle che lo concludono.
Ed è proprio con quelle che vorrei chiudere la recensione:
" e quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere non imboccarne una a caso ma siediti e aspetta. respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. stai ferma e ascolta il tuo cuore. quando poi ti parla alzati e vai dove lui ti porta"
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