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Il film è tratto da tre racconti dell'autore Haitiano Dany Laferrière, Verso il sud, non si può considerare il classico film-denuncia banale e scontato sul tema del turismo sessuale, ma una produzione più contraddittoria. È un a specie di sonda gettata nelle acque poco limpide di uno dei ... Leggi l'opinione
VERSO IL SUD (DVD)
Sull'assolata isola di Haiti, negli anni Ottanta, i turisti stranieri trascorrono le loro ... continua
vacanze oziando tra le palme di alberghi da sogno affacciati sulla spiaggia. Brenda, Ellen e Sue giungono sull'isola alla ricerca di un'avventura, di riposo e di un pò di evasione dalla noia del lavoro e dei loro matrimoni. Riescono a trovare quello che cercano in Legba, un enigmatico adone locale che le affascina con la sua bellezza e la sua passione. Sarà questa passione a condurle fuori dalla gabbia dorata del turismo, aprendo loro gli occhi sulla realtà di Haiti, un paese povero e pericoloso sullo scorcio del moribondo e notoriamente violento regime di "Baby Doc" Duvalier.
Verso Il Sud - Dvd
Canada / Francia, 2005TRAMA: Sesso e coscienza politica di tre signore americane ... continua
conquistate da un giovane nativo nella Haiti della dittatura. Brenda, Ellen e Sue tre donne americane in vacanza, sono a caccia di avventure. Si invaghiscono del giovane Legb
Verso Il Sud - Dvd
AUDIO: italiano inglese francese tedesco spagnolo MONOSOTTOTITOLI: italiano ingelse ... continua
francese olandese tedesco spagnolo turcoSOTTOTITOLI PER NON UDENTI: inglesePRESENTATO IN: AREA2 PAL 1.78:1 anamorfico 16/9VIETATO AI MINORI DI ANNI:DURATA MIN. 104CONTENUT
VERSO IL SUD DVD
Tra Yellow 33 (1971), e Il grande inganno (1990), Verso il Sud (1978) è il secondo ... continua
film della trilogia che Jack Nicholson firma come regista, ed è un western tronfiamente deciso a percorrere tutti i possibili cliché del genere, con uno sguardo a Sergio Leone. Alla tragicità impettita dello spaghetti western, però, questa gradevole commedia sa offrire sarcasmo, ironia e anche comicità, in un cocktail che ha del parossistico, sin dalla prima lunga sequenza dell'impiccagione rischiata e sventata dal protagonista. Henry Moon (Jack Nicholson) è un ladruncolo: qualche rapina in banca e, peggio, un furto di cavalli lo mettono però seriamente nei guai. Nel West chi ruba cavalli finisce alla forca: dopo una rocambolesca fuga verso il Messico, Henry pensa di avercela fatta, una volta attraversato il Rio Grande. Il suo cavallo però stramazza, lui viene preso alla faccia delle leggi di confine e finisce pronto per la corda. C'è un decreto che gli può, comunque, salvare la vita: dopo la Guerra Civile qualcuno ha pensato di rifarsi alle consuetudini dell'Antica Roma, e cioè dare la chance a un condannato a morte, non assassino, di salvare la pelle facendosi sposare da una donna possidente, che lo scelga. Henry la trova in extremis, a pochi centimetri dal trapasso: è Julia (Mary Steenburgen), non un angelo di straordinaria bellezza, ma l'unica via per continuare a campare. Lei ha un piano, e le serve un uomo. Nasce una coppia forzata, il cui vincolo, più che l'amore, è la vita: se Henry se ne scappa, torna l'ombra della forca. Prevedibilmente, Henry e Julia sono molto, ma molto diversi. Per la cronaca, Verso il Sud è il primo film in cui appare John Belushi. In DVD, Verso il Sud garantisce un ottimo pacchetto linguistico, con audio in francese, inglese, spagnolo, tedesco e italiano, e sottotitolazione ancora più ricca, comprendente l'italiano. Sfortunatamente, il disco non offre alcun contributo speciale. Nemmeno un trailer cinematografico
VERSO IL SUD DVD
Sull'assolata isola di Haiti, negli anni Ottanta, i turisti stranieri trascorrono le loro ... continua
vacanze oziando tra le palme di alberghi da sogno affacciati sulla spiaggia. Brenda, Ellen e Sue giungono sull'isola alla ricerca di un'avventura, di riposo e di un pò di evasione dalla noia del lavoro e dei loro matrimoni. Riescono a trovare quello che cercano in Legba, un enigmatico adone locale che le affascina con la sua bellezza e la sua passione. Sarà questa passione a condurle fuori dalla gabbia dorata del turismo, aprendo loro gli occhi sulla realtà di Haiti, un paese povero e pericoloso sullo scorcio del moribondo e notoriamente violento regime di "Baby Doc" Duvalier.
VERSO IL SUD (DVD)
Tra Yellow 33 (1971), e Il grande inganno (1990), Verso il Sud (1978) è il secondo ... continua
film della trilogia che Jack Nicholson firma come regista, ed è un western tronfiamente deciso a percorrere tutti i possibili cliché del genere, con uno sguardo a Sergio Leone. Alla tragicità impettita dello spaghetti western, però,questa gradevole commedia sa offrire sarcasmo, ironia e anche comicità, in un cocktail che ha del parossistico, sin dalla prima lunga sequenza dell'impiccagione rischiata e sventata dal protagonista. Henry Moon (Jack Nicholson) è un ladruncolo: qualche rapina in banca e, peggio, un furto di cavalli lo mettono però seriamente nei guai. Nel West chi ruba cavalli finisce alla forca: dopo una rocambolesca fuga verso il Messico, Henry pensa di avercela fatta, una volta attraversato il Rio Grande. Il suo cavallo però stramazza, lui viene preso alla faccia delle leggi di confine e finisce pronto per la corda. C'è un decreto che gli può, comunque, salvare la vita: dopo la Guerra Civile qualcuno ha pensato di rifarsi alle consuetudini dell'Antica Roma, e cioè dare la chance a un condannato a morte, non assassino, di salvare la pelle facendosi sposare da una donna possidente, che lo scelga. Henry la trova in extremis, a pochi centimetri dal trapasso: è Julia (Mary Steenburgen), non un angelo di straordinaria bellezza, ma l'unica via per continuare a campare. Lei ha un piano, e le serve un uomo. Nasce una coppia forzata, il cui vincolo, più che l'amore, è la vita: se Henry se ne scappa, torna l'ombra della forca. Prevedibilmente, Henry e Julia sono molto, ma molto diversi. Per la cronaca, Verso il Sud è il primo film in cui appare John Belushi. In DVD, Verso il Sud garantisce un ottimo pacchetto linguistico, con audio in francese, inglese, spagnolo, tedesco e italiano, e sottotitolazione ancora più ricca, comprendente l'italiano. Sfortunatamente, il disco non offre alcun contributo speciale. Nemmeno un trailer cinematografico
Una Opinione di fabius70 su Verso il sud (Laurent Cantet - 2005) 6 Agosto 2006
La valutazione di questo autore:
Regia
buona
Attori
convincenti
Sceneggiatura
buona
Colonna Sonora
anonima
Vantaggi:
da vedere con attenzione
Svantaggi:
come sopra
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
Sì
Opinione completa
Dopo l'ottima prova d'esordio con "Risorse umane" e il suo buon secondo film "A tempo pieno", il regista francese Laurent Cantet sposta definitivamente l'attenzione dal mondo del lavoro a ad mondo sporco, ambiguo e per certi versi oscuro, cioè l'universo del turismo sessuale, nonché dalla descrizione di un mondo prettamente dal punto di vista maschile a uno esclusivamente visto dagli occhi delle donne. Tuttavia ci si mette ben poco ad afferrare che il registro è, in realtà, sempre lo stesso e che la Haiti della fine degli anni '70 fa da sfondo a un racconto semplice che spazia dall'incomunicabilità tra una terra "del nord" e una "del sud", ai rapporti di potere che si generano tra le persone, nello specifico tra un occidente frustato e superficiale e le vittime di colonizzazioni, dittature e di un sistema economico, dal razzismo alla politica, dall'amore all'egoismo travestito da altruismo. Il film è tratto da tre racconti dell'autore Haitiano Dany Laferrière, Verso il sud, non si può considerare il classico film-denuncia banale e scontato sul tema del turismo sessuale, ma una produzione più contraddittoria. È un a specie di sonda gettata nelle acque poco limpide di uno dei tanti scambi amorosi, culturali e commerciali, praticati fra paesi ricchi e paesi poveri. È lo spaccato di un luogo e di un tempo preciso, anche se il regista accenna appena alle ultime convulsioni del feroce e spietato regime di Baby Doc Duvalier. È un film che non giudica ma osserva e lascia l'ultima parola allo spettatore. Non sovrappone il suo sguardo alla storia ma fornisce il punto di vista di ogni personaggio. Le tre protagoniste americane, interpretate da tre convincenti attrici, ossia la Rampling, la Young e la Portal che forniscono una interpretazione sopra le righe, sembrano ritrovare la vitalità, la pace e il piacere,oltre che l'amore, solamente nelle isole caraibiche dove vivono con spensieratezza anche la situazione drammatica che avvolge il loro villaggio turistico. Charlotte Rampling, interpreta una decente universitaria di Boston, dura e vorace, una sua frase nel film suona così: "vado pazza per l'amore, ho sempre pensato che da vecchia me lo sarei comprato. Non credevo cominciasse così presto". Luise Portal, invece interpreta una manager di Savannah, Georgia, grassa e accomodante. Infine Karen Young è una sentimentale senza più marito né famiglia. Per tutte e tre, l'attore Mènothy Cesar interpreta il ragazzo di colore più bello, gentile e desiderabile del mondo. Ma quando nel finale, anche loro saranno colpite personalmente dalle tragiche vicende di una terra devastata dalla povertà e dalla dittatura, soltanto una di loro deciderà (forse) di interessarsi a quelle realtà. Il film ha buone idee, in particolare la scelta di quattro monologhi che, oltre a scandire i tempi del film, delineano personaggi quasi in cerca dello spettatore, fornendo oltretutto spaccati di vita e di identitò molto ma molto interessanti. Cantet riesce inoltre nell'impresa di non avvolgere con semplice e scontato moralismo nessuna delle vicende trattate, proponendo allo stesso tempo con decisione una sua visione del mondo, attenta e precisa. Il parlare del desiderio sessuale delle donne non è un argomento ricorrente nella cinematografia, in particolare se nello specifico si parla di donne di una certa età. In Verso il sud, sono le donne stesse a parlarne, confessandosi davanti la macchina da presa. È la parte più interessante del film ma stranamente il regista le lascia poco spazio quasi temesse la partecipazione emotiva dello spettatore, ne consegue anche un non soddisfacente approfondimento psicologico delle protagoniste, le cui motivazioni noon sempre appaiono chiare. Nel complesso, un film problematico che invita quindi alla riflessione e alla discussione e questo è senz'altro un merito. Risultato, una pellicola che può interessare, come può lasciare indifferenti in quanto non letta con la giusta chiave di lettura. Quindi a voi la scelta!
Ciao e grazie a tutti per la lettura, FabiusRegia: Laurent Cantet Cast principale: Mènothy Cesar, Charlotte Rampling, Karen Young, Louise Portal. Distribuzione: Mikado Produzione: Francia, Canada Anno: 2005 Genere: drammatico Durata: 1h45'
Altre Opinioni
Che strano villaggio vacanze Valutazione del ProdottoVerso il sud (Laurent Cantet - 2005)scritta da
lazialotto86
Vantaggi: Lucido e intenso racconto sull'amore e la libertà Svantaggi: ...
Dopo l'universo lavorativo, il regista Laurent Catet ("Risorse umane", "A tempo pieno") ha tratto da tre racconti di Dany Laferrière la storia di tre "turiste sessuali" in un lussuoso albergo di Haiti. Il vero argomento di questo film lucido e intenso sono i rapporti tra culture diverse, il diverso concetto che esse hanno dell'amore, della sopraffazione, della libertà degli individui: di qua la frustrazione della donna occidentale, avvilita dal lavoro ... ...sanguinario di "Baby Doc" Duvalier, despota di Haiti. Due tipi di solitudini e di prigionia si cercano e si incontrano, non senza equivoci.
Cantet evita retorica e atti d'accusa: ama tutti i personaggi, li comprende senza giudicarli, e gioca a metterli in contrapposizione fra loro. Alla fine, sarà lo spettatore a sentirsi ferito per il loro destini.
LA TRAMA
Un giovane haitiano (Mènothy Cesar) si concede per denaro a Ellen (Charlotte Rampling), ...
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Vantaggi: L'estremo realismo, la costante tregua armata, la missione impossibile di un insegnante. Svantaggi: Nel docu-drama l'atmosfera è sempre tesa, e lascia un senso di poca speranza.
...del 2006 in Francia, "La classe-Entre les murs", scritto dall'ex-insegnante e ora critico cinematografico dei 'Cahiers du Cinéma' e scrittore François Bégaudeau, è stato tramutato in film dal bravo LaurentCantet, regista da sempre attento allo svolgersi dei fenomeni sociali ("Risorse umane" nel 1999, "A tempo pieno" nel 2001, "Versosud" nel 2005) e un po' a sorpresa ha sbaragliato la concorrenza a Cannes aggiudicandosi la Palma d'Oro, con giuria presieduta da Sean Penn.
Ho avuto modo di sfogliare il libro, recentemente pubblicato in Italia da Einaudi, bazzicandone abusivamente alcune pagine davanti ad uno scaffale della Feltrinelli: per stile e contenuti, mi è parso somigliare molto alle migliori opere di Domenico Starnone, due delle quali in particolare divennero anch'esse film ("La scuola" di Daniele Luchetti nel 1995 e "Auguri, professore...
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