Verso una teoria dell'istruzione
09.01.2013
Vantaggi:
aiutare i bambini ad apprendere
Svantaggi:
può sembrare un mattone se l'argomento non interessa
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Sì
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Lo scrittore americano, Jerome S. Bruner, presenta in questo libro la sintesi di un decennio di ricerche sull'apprendimento dei bambini.Anche un lettore non specializzato in materia percepisce le riflessioni dell'autore che stimola a capire come aiutare i bambini ad apprendere senza difficoltà. In pedagogia, il termine "istruzione" indica l'atto dell'istruire e anche l'opera di ammaestramento dei giovani compiuta generalmente attraverso la scuola, ma anche in famiglia o attraverso letture formative. L'istruzione nozionistica si occupa soprattutto di arricchire la mente di conoscenze, quella formativa tende a sviluppare le capacità intellettuali dei discenti. Nella scuola si tende a preferire la formazione nei confronti dell'istruzione informativa. Il progresso tecnico, l'industrialismo, la divisione del lavoro hanno accentuato l'importanza dell'istruzione specializzata nei confronti di quella generale. Già ad Atene i bambini, affidati dapprima alla madre e alla nutrice, venivano poi ( a sette anni) mandati a scuola privata ( pare ne esistessero già dal VI secolo a.C.), ma con qualche controllo da parte dello Stato. Vi si praticavano esercizi letterari, musicali e ginnici. Con Socrate e i sofisti, la scuola ateniese divenne sempre più ricca e viva, con l'aggiunta dell'aritmetica, della geometria e del disegno. Poco curata era in Grecia l'istruzione della donna, la quale, considerata un essere inferiore all'uomo, veniva preparata soltanto ai suoi compiti di madre. A Roma, i metodi di insegnamento subirono l'influenza greca fino al II sec. a.C. Nel Medioevo l'istruzione fu dapprincipio a carattere quasi esclusivamente religioso. Con il fiorire dei Comuni, i maestri venivano stipendiati dai Comuni che avevano come fine l'istruzione dei cittadini In questo periodo sorsero anche le università... Il metodo più diffuso nelle scuole medievali era quello dialogico. Le grandi correnti umanistiche fanno tutte capo a Giovanni da Ravenna (1343- 1408), sostenitore di un meodo di insegnamento più intimo e spirituale che si basasse su una rispondenza d'affetto tra il maestro e l'alunno. L'astratto formalismo rinascimentale non venne meno neppure nel sistema educativo di questo periodo. I Gesuiti curavano poi esclusivamente l'esercitazione della memoria. Tale metodo venne combattuto dalla critica dell'Illuminismo. Dopo una breve storia sull'apprendimento, l'autore spiega come l'effetto di un'esperienza venga incorporato nello sviluppo del comportamento e delle capacità di un organismo, L'apprendimento sembra essere correlato a modificazioni dell'attività elettrica cerebrale. Una volta che le informazioni apprese sono state fissate, è molto difficile cancellarle. Durante l'apprendimento si è osservato che si sintetizzano, nel cervello, notevoli quantità di proteine e di acido ribonucleico. Siamo certamente la sola categoria di organismi che abbia racchiuso tanti significati culturali, tante informazioni, nell'ambiente che la circond. Abbiamo costrutio intorno a noi un ambiente talmente complesso darichiedere un notevole sforzo di adattamento, una realtà culturale omplessa insieme ad una incredibile varietà di oggetti e strumenti viene proposta continuamente all'uomo moderno. L'apprendimento è dunque un fenomeo globale del nostro sistema nervoso centrale e del sistema nervoso degli organismi animali. Quindi in psicologia si considera apprendimento qualsiasi modificazione della facoltà con cui l'individuo realizza alcne forme di comportamento di fronte a determinate situazioni , basanosi su precedenti esperienze e non solo per il naturale processo di maturazine o per qualche lesione organica come traumi ecc. La teoria della contiguità riconosce che si instaura un legame associativo simultaneo fra stimolo e movimento; la teoria del rinforzo delle tendenze alla reazione parte dalla legge dell'effetto ( apprendimento per prove ed errori); la teoria dell'orientamento si basa sul concetto dell'aspettativa , per cui l'individo posto in una determinata situazione è in grado di comportarsi adeguatamene solo se riesce a collegare le vie d'azione che essa offre con l'aspettatva della meta da raggiungere. Consiglio la lettura di questo libro agli psicologi e agli insegnanti.Dati del testo Titolo: Verso una teoria dell'istruzione Autore Bruner Jerome S. Prezzo Euro 19,15 Data pubblicazione 1995, Pagine 264 p., Edizioni 18 Traduttore Flores D'Arcais G. B.; Massimi P. Editore Armando Editore (collana I problemi dell'educazione)N.B. Opinione pubblicata in altro sito Conclusione: la scuola deve preparare i giovani a vivere nella società
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04.02.2013 09:42
ottimo
30.01.2013 23:28
non male
20.01.2013 18:47
Lettura interessante