Villa Romana del Tellaro, Noto

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Villa Romana del Tellaro, Noto

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Opinione su "Villa Romana del Tellaro, Noto"

pubblicata 20/09/2017 | Strangedays82
Iscritto da : 13/01/2015
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Grazie ai miei lettori
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Eccellente
Qualità del veicolo
Affidabilità su strada
Comfort
Spaziosità dell'abitacolo
Qualità di guida

"Villa Romana del Tellaro, Noto"

Villa Romana del Tellaro, Noto

Villa Romana del Tellaro, Noto

Salve fedeli lettori, dopo mesi di pausa torno a scrivere una recensione su ciao.it. Tra il lavoro e il volontariato con legambiente non ho avuto nessun tempo da dedicare su questo sito molto bello. Il mio servizio come volontario di legambiente l'ho svolto alla Villa Romana del Tellaro, vicino Noto ( la mia citta'). Prima vi parlo di questa bella Villa Romana e dopo aggiungo la mia esperienza personale.

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VILLA ROMANA DEL TELLARO

La Villa Romana del Tellaro si trova nella strada che va da Noto a Pachino, circa 7 kilometri da Noto, la strada e' molto bella, asfaltata da poco.L'unico piccolo intoppo per trovare il luogo e' la scarsa segnaletica, presente ma del tuttto scolorita. Accanto alla Villa del Tellaro c'e' un ristorante molto carino con un ampio parcheggio per auto e camper. Qui alcuni turisti sopratutto gli stranieri comprano le guide in inglese, purtroppo la Villa del Tellaro e' sprovvista di spiegazioni in lingua straniera, questa e' una grave pecca e si spera di risolvere il problema in breve. Arrivati alla Villa del Tellaro c'e' un ampio spazio per parcheggiare il mezzo, all'entrata ci sono dei custodi che non fanno nulla se non rilasciare il biglietto ( l'ingresso e' gratuito). Nella prima stanza sui muri ci sono dei lavori fatti dagli studenti del Liceo Artistico di Noto, che hanno riprodotto particolari dei mosaici. Rimanendo in questa stanza c'e' un modellino in scala 1 : 100 dell'edificio rurale ( attualmente e' un polo museale ) che si trova sopra le rovine dell'antica Villa Romana. La Villa Romana del Tellaro e' strada costruita nella seconda meta' del quarto secolo dopo Cristo ( all'incirca nel 370 d. C. ), abitata da una ricchissima famiglia di latifondisti, ( la Villa Romana si estende su una superficie di 3000 m2 )dopo circa 1 anno dalla costruzione e' stata completamente distrutta da un incendio doloso, gli studiosi pensano che sia stato causato dall'invansione barbarica nella costa est- orientale della Sicilia. Dopo la distruzione della Villa Romana del Tellaro e' stata completamente abbandonata, solamente nel 1700 circa e' stata costruita una grande masseria ( l'edificio rurale diventato polo museale ) sopra le rovine della Villa Romana. L'edificio rurale in seguito e' stato abbandonato, nel 1971 a causa di tombaroli che sono entrati dentro questa masseria per scavare sono tornati alla luce questi meravigliosi mosaici, che nessuno sapeva dell'esistenza. La Villa Romana del Tellaro a causa dell'incendio e della costruzione della masseria sopra di essa e' stata quasi completamente distrutta, si e' salvata solo la parte centrale, dove c'e' un grande cortile peristilio e alcuni ambienti nella parte nord della villa, dove ci sono le pavimentazioni con stupendi mosaici. Lasciata la prima stanza del polo museale c'e' un grande ambiente, ( dove si trovava il cortile della Villa Romana del Tellaro ) con altre riproduzioni di mosaici e diverse foto sui muri. In una foto c'e' la mappa della zona, la Villa Romana del Tellaro e' stada costruita sulla sponda destra del fiume Tellaro, all'epoca ( quarto secolo dopo Cristo ) era navigabile ed era una importante via di comunicazione. Oggi il fiume e' completamente prosciugato. La Villa Romana e' distanta circa 3 kilometri dal mare, all'epoca c'era un porto romano, il proprietario della Villa Romana con la sua imbarcazione attraversara il fiume per andare dal porto a casa e viceversa, per vendere i prodotti ricavati dal tuo vastissimo terreno.
Vicino alla Villa Romana del Tellaro c'e' la bellissima riserva naturale di Vendicari e di Eloro, molto bella con altri ritrovamenti romani e greci, consiglio a tutti di visitarli. Dopo la seconda stanza del polo museale c'e' un grande ambiente, nella parte centrale ci sono delle riproduzioni di monete collane e vestiti di epoca romana, ( gli originali si trovano al museo Paolo Orsi di Siracusa)mentre nella zona a sinistra c'e' un grande pozzo romano con un sistema di canali che serviva per attingere dell'acqua. Accanto al pozzo c'e' un ambiente di deposito, 2 grandi vasche romane per contenere vino, olio, grano. Sia il pozzo che le vasche sono state riutilizzate dalla masseria. Sempre in questo grande ambiente c'e' una piccola stanza, all'interno veniva fatta la pigiatura dell'uva ( costruzione del 1700). Dopo aver attraversato una piccola stanza con alcuni resti della Villa Romana ci troviamo difronte a 4 ambienti molto grandi( sopra una passerella), la pavimentazione e' in mosaico. Nella parte destra di questi ambienti c'e' un piccolo casolare, all'interno c'e' un bellissimo mosaico (deve essere restaurato e quindi non visibile per i turisti ) e 4 gradoni decorati da restaurare. Nel punto esatto di questo casolare c'era l'entrata principale della Villa Romana del Tellaro,a pochi metri scorreva il fiume Tellaro. Dopo l'entrata della Villa Romana del Tellaro, ci sono i resti di altri ambienti sprovvisti di mosaici e dopo c'era al primo piano un grande ingresso con 3 ambienti. L'ingresso lungo circa 20 metri per 3,70 metri di larghezza e' interamente ricoperto da un mosaico policromo bellissimo.

NOTA BENE In Sicilia ci sono 3 ville romane, la piu' grande e importante e' la Villa del Casale di Piazza Armerina in provincia di Enna, la seconda per grandezza e' la Villa di Patti in provincia di Messina, e la terza e' la Villa Romana del Tellaro. Tutte e 3 le ville sono state costruite nel quarto secolo dopo Cristo, i mosaici delle ville sono maestranze africane ( Cartaginesi ) su commissione dei romani. I mosaici policromi hanno delle particolarita' uniche, sono raffigurati scene di caccia, di vita quotidiana, scene mitologiche, le tessere sono piccolissime per avere un dettaglio maggiore, guardandoli da lontano sembrano degli affreschi. I mosaici della villa romana del Tellara sono i piu' raffinati, le tessere sono in pasta vitrea e piccolissime ( piu' dettagli e piu' lucentezza), quelli di Piazza Armerina sono in marmo.

L'ingresso della Villa Romana del Tellaro come ho scritto in precedenza e' bellissima, una pavimentazione a mosaico di eccezzionale policromia, a tema floreale. Festoni di alloro formano dei medaglioni circolari racchiusi in forme geometriche ottagonali che si ripetono per tutta la pavimentazione. Questo grande mosaico quando e' stato ritrovato era in discrete condizioni, il restauro si e' svolto nel luogo del ritrovamento. L'ingresso romano era delimitato da colonne con capitelli in stile ionico,ci sono ancora i resti. Al centro di questo grande mosaico c'e' una macchia nera , da questo particolare gli studiosi sono riusciti a capire che la villa romana e' stata distrutta da un incendio. Accanto all'ingresso ci sono 3 grandi stanze con rappresentazioni musive stupende. I mosaici di questi 3 ambienti quando sono stati ritrovati erano in condizioni pessime, sono stati portati a Siracusa e dopo 30 di restauro sono tornati finalmente alla luce nel luogo di ritrovamento.

LA PESATURA DEL CORPO DI ETTORE

Nel primo ambiente c'e' un meraviglioso mosaico che raffigura una scena mitologica, " la pesatura del corpo di Ettore " . In un primo momento gli studiosi pensavano che era tratto dall'iliade, ma nel racconto di Omero ci sono alcune differenze, in questo mosaico il riscatto del corpo avviene tramite la pesatura, al centro c'e' una grande bilancia, a destra il corpo di Ettore ( purtroppo si vedono solo le gambe ) e dall'altro lato il corrispettivo del peso in oro. Nella parte superiore del mosaico c'e' una iscrizione in greco, dei personaggi raffigurati nella scena, partendo da sinistra, Ulisse, Achille, Diomede,un troiano ( si conserva solo una parte del viso ) e Priamo ( purtroppo non si vede perche' e' stata completamente distrutta ). Come ho scrittto in precedenza la scena mitologica non e' tratta dall'Iliade ma da una tragedia perduta di Eschilo,'''i Frigi'''. In questo mosaico da sottolineare una immagine in basso, una maschera ( immagine Apotropaica ) , che serviva per allontanare gli spiriti maligni.

IL MOSAICO DEI 4 CRATERI

Il secondo ambiente, c'e' il bellissimo mosaico dei 4 crateri, nei 4 angoli sono raffigurati 4 crateri da dove partono festoni di alloro per formare un arco. Ai lati del mosaico sono raffigurati 2 personaggi, la ragazza e' una Menade e il ragazzo e' il Satiro, entrambi sono devoti al culto orgiastico di Dionisio, orgie, balli sfrenati, bevute di vino. La Menade ha in mano un cimbalo, un vecchio strumento musicale che era solito suonare nei banchetti romani. L'aspetto importante di questo mosaico era la perfetta simmetria di entrambi i lati, il tutto era circondato una cornice con forme ondulate, veramente molto bello.

IL MOSAICO CON LE SCENE DI CACCIA

Il terzo ambiente presenta il mosaico con le scene di caccia, e' probabilmente il piu' bello, di forma quadrata ( 6 metri x 6 metri ) e quasi del tutto conservato ottimamente. Alla Villa del Casale di Piazza Armerina ci sono 2 mosaici che rappresentano la caccia, ma questo ha delle particolarieta' direi uniche. Qui le tessere sono piccolisse, come ho scritto in precedenza i dettagli sono davvero notevoli, ci sono particolari di tridimensionalita' assoluta. Nella seconda foto che ho allegato si vede animali attraversare un ruscello, il particolare della scia dell'acqua che si muove, del movimento dell'animale e' straordinario, direi unico. I mosaici di Piazza Armerina sono un po' piu' piatti, qua c'e' la tridimensionalita', il prospetto che li rende unici. Il mosaico si divide in 4 parti, vengono raffigurati dei soldati che devono conquistare una terra selvaggia, uccidono leoni tigri e altre bestie, nell'ultima scena si accampano sotto 2 alberi con una tenda per banchettare, mettono a riposo i cavalli e si godono la terra che hanno conquistato. Al centro del grande mosaico c'e' una figura femminile , il corpo e' stato completamente distrutto, ne rimane solo il viso, questa donna ha un valore simbolico, simboleggia l'Africa ( la stessa figura femminile si trova nel mosaico la grande Caccia a Piazza Armerina ). La scena di caccia e' racchiusa in una cornice, dove si alternano figure di animali e figure tridimensioli. In particolare la figura tridimensionale e' la svastica romana, per i romani la svastica simboleggiava il sole, Hitler riprese questo simbolo perche' gli ebrei sono devoti alla Luna, quindi un simbolo che si contrappone, il sole. Per i turisti i mosaici sono spiegati con dei cartelli, per gli stranieri non c'e' nulla. Dopo questi mosaici c'e' da vedere solo la parte ovest della villa, un altro piccolissimo mosaico con forme geometriche si trova in un piccolo ambiente dove c'era l'entrata secondaria della villa Romana ( per la servitu' ) e un altro ambiente attiguo con altri resti della villa e altri lavori in gesso degli studenti del liceo Artistico di Noto. Il polo museale non e' grande, sono stati ritrovati pochi mosaici, non puo' essere lontamente paragonato in quantita' a quelli di Piazza Armerina, ma la qualita' e' elevatissima, per alcuni studiosi i piu' belli della Sicilia.
LA MIA ESPERIENZA

La mia esperienza di volontario con legambiente e' stata molto bella e appagante, gratificato dai commenti su tripadvisor e nel libro delle firme ( vedi foto allegate ). Il problema di questo polo museale e' l'assoluta mancanza di una guida, sia fisica che virtuale, ci sono pochissime spiegazioni, alcune stanze ne sono sprovviste del tutto, quindi ho dato un servizio molto utile per le tantissime persone che visitano la villa Romana del Tellaro. Fino al 2015 si pagava un ticket di 6 euro, a causa di malvimenti che rubavano i soldi si e' deciso di non far pagare il biglietto, a discapito della struttura che ha bisogno di tanti investimenti. Il problema piu' grande che ho visto la non cura dei mosaici, lasciati alle intemperie atmosferiche, polvere, acqua, sole, non fanno che danneggiarli. Sono protetti solo da un tetto, ai lati non sono chiusi, molte volte gli animali ( gatti , cani ) ci dormno sopra. Ogni stanza e' illuminata da faretti, ma la maggior parte di questi non funzionano, le telecamere anch'esse sono guaste. Il personale che ci lavora non hanno qualifiche, servono solo per aprire e chiudere il polo museale, colpa dei dirigenti che non svolgono bene il proprio lavoro, povera Italia. Io consiglio la visita della Villa del Tellaro perche' i mosaici sono bellissimi e vale veramente la pena visitarli. Nella zona sud orientale della Sicilia ci sono tantissimi reperti archeologici ma il piu' delle volte non sono valorizzate. Per ultimo, se siete appassionati di archeologia consiglio di visitare il Museo Paolo Orsi di Siracusa, uno dei piu' prestigioso museo del mondo, tutti gli oggetti che sono stati ritrovati nella Villa del Tellaro si trovano esposti la.

A presto


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Commenti su questa Opinione

  • micetta222 pubblicata 18/10/2017
    eccellente
  • hope79 pubblicata 14/10/2017
    Sono stata a Noto proprio questa estate...ECCELLENTE descrizione!!!!
  • RAUTO pubblicata 13/10/2017
    Ottima descrizione ricca di dettagli.
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Su Ciao da: 01/06/2017