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Vantaggi bellissimo
Svantaggi piccola discrepanza tra libro e film
Ho scoperto Yu Hua per caso vedendo, qualche anno fa, il film tratto dall'omonimo libro "Vivere!", che ha vinto nel 1998 il prestigioso premio letterario Grinzane Cavour.
Sono un'appassionata della cultura cinese e quel film così delicato e intimo - come solo i cinesi sanno fare - mi colse veramente alla sprovvista per la sua accattivante semplicità.
Sia nel film, alla cui realizzazione ha partecipato lo stesso autore, che nel libro, col pretesto di narrare la vicenda dei suoi personaggi, racconta invece la storia della povera e martoriata sua patria, la Cina, dagli anni 40 agli anni 80. E' infatti questa una dolorosa testimonianza di attaccamento al proprio paese e alla vita (non dimentichiamo il titolo, che in cinese è fedele alla traduzione italiana eseguita da Nicoletta Pesaro), nonostante le amarezze e le disillusioni subite a causa dell'avverso periodo storico (Chang Kai Shek e Mao) e delle disgrazie subite dalla famiglia del protagonista Fu Gui.
Il FILM è la storia di Fu Gui che da ricco proprietario terriero, giocatosi tutto, si trasforma in un povero contadino, trascinandosi dietro anche la famiglia.
Sarà proprio questa la cosa che gli salverà la vita tempo dopo: il nascente regime non tollera i ricchi latifondisti ed è chiaramente a favore dei più poveri e dei contadini, com'è ora lui.
Fu Gui per mantenere la famiglia, dopo varie peripezie, farà il cantastorie e il burattinaio per il teatro delle ombre. Non svelo il resto se non c'è gusto né a vederlo né a leggerlo, anche perchè mi rendo conto che, come sempre, le mie opinioni sono troppo ricche di particolari che potrebbero distogliere la voglia di vedere questo bellissimo film e di leggere l'omonimo libro.
Il LIBRO è narrato in prima persona da un cantore del teatro delle ombre, il quale, durante i suoi spostamenti da un paese all'altro, incontra un vecchio contadino che parla ad un vecchio bufalo.
Instauratasi una certa confidenza tra i due, il contadino si lascia convincere a narrare la sua storia, nella quale ci sono molti elementi del film, ma non compare mai, da parte di Fu Gui, l'aver svolto l'attività di burattinaio.
Non sono riuscita a raccogliere notizie a proposito di questa discrepanza, resta comunque, il fatto che entrambe le opere sono da tenere in considerazone, soprattutto da chi ama la Cina e la sua millenaria cultura.
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siriabella 27/09/2011 15:04
ottima recensione, anche se a me, non so perché, non attirano né libri né film cinesi!
mammagina 25/08/2010 21:49
eccellente
PIXIE2DIXIE 21/05/2009 19:25
Penso che lo leggero' anch'io: mi attira molto!
48mietta 15/03/2009 02:57
ottima recensione
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