Home > Cultura e Spettacolo > Cinema > Tutti i film > V > Volver (Pedro Almodovar) > Opinione

Opinione

per Volver (Pedro Almodovar)
Leggi l'opinione successiva "Lo que el viento no se llevó."
4 Stelle Almodovolver
37 su 37 utenti Ciao hanno valutato come utile la seguente opinione Vedere le valutazioni
Raccomandato: Si

Vantaggi Un 'The best of' dei temi e dei colori cari ad Almodovar, con in più un gruppo di attrici in stato di grazia

Svantaggi A tratti deludente, almeno per la sottoscritta

Dettagli

Genere commedia
Età minima vietato min. 14 anni
Regia ottima
Attori geniali
Sceneggiatura ottima
Colonna Sonora perfetta
Qualità Video (DVD):
continua

L'autore

Leia_Skywalker Dal 28 set 2003

L'utente non ha finora fornito alcuna informazione riguardo il suo status

99 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

Donne che strigliano lapidi, ramazzano cocciute in un cimitero scosso da un vento caldo e insistente, donne che curano le tombe dei propri cari con lo stesso impegno che mettono nella quotidiana gestione delle loro case, perché la morte in realtà non esiste, e anche chi è andato via a volte ritorna.

La scarmigliata Raimunda è una donna senza crisi di nervi, ha la schiena dritta di chi guarda la vita fissa negli occhi e la affronta con caparbia, pronta a pulire tutto lo sporco che le si porrà di fronte.
Quello che vede ogni giorno, quando va a lavorare come donna delle pulizie; quello che vide tanti anni fa, quando i suoi genitori erano ancora vivi; e quello che vedrà un giorno, tornando a casa una sera più piovosa delle altre.

Dopo gli uomini perduti della Mala Educaciòn, Almodovar ritorna alle donne, alle complesse relazioni che lui osserva oltre la lente del suo obiettivo. Le donne di Pedro sono creature simbionti che si muovono nel mondo tenendosi per mano: ognuna è a sé, ma cercano continuamente il contatto, con un gesto, uno sguardo, un abbraccio, e ritornano le une alle altre schioccandosi baci e baci sulla pelle di guance ora rubiconde, ora smunte, ora rubizze.
Questa è la storia di una donna che ritorna e degli equilibri che solo apparentemente va a sconvolgere, perché il suo ritorno è una rivoluzione alla rovescia. Il caos non è ora, è prima.
La vicenda si snoda veloce, fluida sotto lo sguardo dello spettatore con un piglio soap-operistico e molti guizzi di ironia popolare. Per chi ama Almodovar è un buon rinfresco di quanto è tipico del suo stile: il cadavere nel frigo di “Cosa ho fatto io per meritarmi tutto questo?”, i viaggi in macchina cantando di “Legami!”, i segreti ben nascosti nel passato di “Tutto su mia madre”. Ma se da un lato tutto è meravigliosamente ‘a-là-Almodovar’, dall’altro avrei, almeno io personalmente, voluto vedere altro che non fosse quello a cui Pedro ci ha abituati in tanti anni di onorata carriera. Tanto è il gusto che provo a guardare le sue vite intrecciate, le sue donne concrete e i colori, tanto il piacere di ascoltare quei suoni e quelle battute schiette che solo i suoi personaggi sanno dire, che almeno per una volta mi sarebbe piaciuto trovare una storia diversa. La Mala Educacion, nella sua imperfezione, era una pellicola più fredda ma meno scontata, più coraggiosa senza perdere un’oncia dello stile che è tipico del grande regista. Sempre colpi di scena, sempre donne forti, sempre personaggi maschili evanescenti, poco raccomandabili. Qui per fortuna Pedro ha dalla sua parte un’irresistibile Penelope Cruz e una prodigiosa Carmen Maura (che ricordi, Carmen!), per nominare solo due delle meravigliose interpreti di questo film, ma a volte la trama si stiracchia, perdendosi fra una gag e una lacrima, come da copione. Mi colpisce sempre di più, invece, la capacità di raccontare una storia attraverso un colore, un suono, un abito, addirittura attraverso un paio di espadrillas nere legate strette intorno a caviglie sottili come fusi; e magari riprendere le emozioni di un’intera pellicola riproponendo le stampe dei coloratissimi abiti della protagonista per far scorrere i titoli finali. In questo Almodovar ha raggiunto una caratterizzazione tale da poter far riconoscere un suo film anche solo da un fotogramma. Dai collage di ‘Donne sull’orlo di una crisi di nervi’ ad oggi, i film di Pedro sono davvero da guardare tutti fino all’ultimo istante.

Ora.
Io devo ammetterlo, sono fisicamente incapace di non amare un film di Pedro Almodovar, anche quando secondo me non è al suo meglio, perciò non vi consiglierò di non andare a vedere “Volver”: non foss’altro per quella superba immagine iniziale che pesca dal mio vissuto di donna del Sud, cresciuta in mezzo ad una generazione di matrone post-belliche con i loro ricordi e le loro epopee familiari raccontate il 2 novembre, in una cappella di un cimitero di provincia. Ma non posso negare che proprio per questo avrei voluto un film più sanguigno, più forte, più scomodo.
‘Volver’ mi dicono, significa ‘tornare’.
E allora, qui lo dico e qui lo nego, mi piacerebbe che Almodovar tornasse, anche solo per un film, ad essere quel regista irriverente, esagerato, osceno che era nei suoi primi film.
Pazienza se poi non gli darebbero l’Oscar.

Valuta questa opinione

Quanto ti è stata utile questa opinione? Consigli sulle valutazioni

Questa è la prima opinione dell'utente

Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

  • Aiuta questo utente offrendogli consigli

  • Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.

Attiva i pulsanti per le valutazioni negative

Aggiungi il tuo commento

 Invia un commento  Invia un commento

Per poter inserire un commento è necessario attivare Javascript

Commenti

Avete domande riguardo Volver (Pedro Almodovar)? Domanda
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 38 commenti
  • desiret 18/09/2008 15:26
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • loreg 05/05/2008 16:07
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    mi piace la chiusura della tua opinione perchè, per me che conosco solo i film più recenti di almodovar, è un invito a cercare quelli più lontani nel tempo. e poi fare un confronto. volver mi è piaciuto. tutto su mia madre mi è piaciuto alla prima visione. subito dopo ripensandoci no, poi alla seconda visione mi è piaciuto ancora di più. e vabbè. ciao, L

  • giuliasalamanca 02/05/2008 22:50

    ti dicono bene, 'volver' vuol proprio dire 'tornare'. ottima opi!

  • viaschino 18/02/2008 18:42
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Bellissima la tua opinione, complimenti! Anche a me Almodovar piace, il film l'ho visto direttamente in lingua, come d'altronde anche la "mala educacion", ma devo ammettere che la "mala educacion"mi aveva preso maggiormente

  • astrale 15/06/2007 01:11
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Da amante di Almodovar non ho trovato troppo scollamento da altri, almeno non così patinato come dici te. Basti pensare che anche Penelope Cruz diventa una attrice unica....però la recensione è ottima

Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 38 commenti

Altre opinioni

per Volver (Pedro Almodovar)

Compara i prezzi

per Volver (Pedro Almodovar)
Mostra tutte le offerte (1)