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L'estetismo di Wilde e "Salomè"

5  26.02.2007 (28.02.2007)

Vantaggi:
il fascino e la magia dell'atmosfera

Svantaggi:
breve, superficiale

Consiglio il prodotto: Sì 

Jes912

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Opinioni:16

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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 3 utenti Ciao

Oscar Wilde, di nascita irlandese, si trasferì giovane a Londra, qui condusse una vita da dandy in accordo con la dottrina dell'ESTETISMO.
Il termine "aestheticism" deriva da Greco e significa: "percepire con i sensi". L'artista, o meglio l'esteta deve sentire la sensazione ma anche viverla.
Il messaggio dell'estetismo è: "vivere la bellezza".
L'Estetismo vuol essere modello comportamentale, oltre che artistico. La vita stessa dell'intellettuale esteta deve essere coinvolta nell'arte, farsi arte essa stessa. L'esteta è colui che assume come principio regolatore della sua vita non i valori morali, il bene e il male, il giusto e l'ingiusto, ma solo il bello, ed esclusivamente in base ad esso agisce e giudica la realtà. Egli si colloca così al di là della morale comune, in una sfera di assoluta eccezionalità rispetto agli uomini mediocri. Gli atti quotidiani della sua vita sono trasformati in materiali per una vera e propria opera d'arte (Ho messo l'arte nella mia vita, nelle mie opere solo il talento). Arte e vita per lui si confondono, nel senso che la seconda è assorbita interamente dalla prima. Tutta la realtà è da lui banditore di identità morali e civili: l'arte rifugge dalla rappresentazione della realtà storica e sociale (che era una prerogativa del realismo ottocentesco). L' artista va costantemente alla ricerca di sensazioni rare e squisite, si circonda degli oggetti più preziosi, quadri, stoffe, gioielli, libri antichi, prova orrore per la banalità e volgarità della gente comune, che resta sorda alla rivelazione del Bello, di questa vera e propria religione. Arte vista l'unico rifugio, l'unica difesa dalla volgarità della vita normale.
Ne consegue anche che il poeta rifiuta di farsi banditore di idealità morali e civili depurandosi di tutti gli intenti pratici e utilitaristici; la poesia diviene cioè arte pura, poesia pura. Possiamo considerare come precursore del movimento John Keats, che è appartenuto alla seconda generazione dei poeti romantici.


SALOME'

Salomè è l'ultima incarnazione del mito romantico della donna fatale, corrotta e innocente al tempo stesso, irresistibile e distruttrice; un mito che si incarna di volta in volta nella Belle Dame Sans Merci di Keats, nella Carmen di Merimée e nella Salomé di Wilde.
La principessa Salomè, personaggio biblico legato alla vicenda della morte di Giovanni il Battista, rappresenta l'archetipo della danzatrice ammaliatrice e seducente par excellence.
Ancora una volta la figura della ballerina, che, con la sua danza sinuosa e avvolgente strega chiunque le si trovi davanti fino al punto di sottometterlo completamente al proprio volere, costituisce la causa della rovina e del degrado maschile.
Erode, sovrano potente e sicuro, viene talmente impressionato dalla sensualità dei movimenti di Salomè, che, stordito dalla brama di possedere la giovane che quella danza ha suscitato in lui, arriva ad offrirle tutto ciò che ha in un atteggiamento misto di gratitudine e adorazione.
Salomè, grazie al magnetismo del proprio sguardo e alla forza prodigiosa sprigionata dal suo corpo che ondeggia seguendo l'armonia della musica sottomette ogni uomo: è il trionfo dei sensi, della corpo femminile sulla ragione e su tutte le altre leggi umane e terrene.
La fugace e appena accennata apparizione della "principessa tagliatrice di teste", com'è nel Nuovo Testamento, bastò a generare nell'immaginario collettivo occidentale un mito che ottenne grande fortuna! A partire dalla vicenda biblica infatti, la tradizione culturale ripropone numerosissime volte il personaggio di Salomè come emblema della donna "fatale" in quanto conduce alla morte, che esercita un fascino quasi magico sull'uomo, fino a condurlo alle azioni più truci e riprovevoli.
La questione erotica in epoca vittoriana è molto delicata ma comunque in nessun altro periodo artistico, il sesso ha un ruolo così evidentemente centrale nelle opere di fantasia e la capacità di spodestare valori e ideali che già vanno perdendosi nell'animo collettivo, alimentando il sentimento del sublime e la figura della donna fatale.
Salomé, del 1891, presenta una scrittura teatrale anche nel senso che si assiste ad una irruzione del corpo nel suo movimento ritmico all'interno della lingua stessa, si perde la necessità di raccontare, di risolvere..si entra in un mondo di simboli e metafore.
Il corpo che ondeggia pervade e avvolge l'opera divenendone protagonista, la lingua, la sintassi, il ritmo del testo seguono gli ondeggiamenti del corpo, la parola incarna la musicalità delle pulsioni sensuali, non è più descrizione o caratterizzazione..è musica,ritmo,movimento..
La leggendaria Salomè diviene archetipo della donna fatale, si perde il mito evangelico e si pone la vicenda entro un ambiente poetico e nei suoi raffinati e squisiti giochi formali e superficiali!


E' interessante notare che, malgrado la tessitura teatrale di questo testo, i personaggi non sono descritti che da didascalie esterne all'interazione dialogica dei personaggi. Nessun cenno è fatto alle loro caratteristiche fisiche e somatiche, al loro abbigliamento, alla loro storia.
Il nome sintetizza il personaggio, che si disperde in questo mondo impapabile e immateriale, i corpi vengono suiggeriti e lasciati alla nostra immaginazione... per esempio Salomè viene associata al doppio volto lunare pallido come una donna morta..(o come una vampira..un mostro che evoca sfortunati presagi)

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leaderjane

leaderjane

13.06.2007 01:15

adoro Oscar Wilde.Unico nel suo genere,sempre sottilmente ironico e discreto sino all'inverosimile e cosi' "amoralmente"anticonformista.-The Picture of Dorian Gray -il mio preferito ,dedicato al suo grande Amore ,lord Douglas ,ispiratore del suo ultimo capolavoro scritto nelle carceri il "De profundis"

Sauvage

Sauvage

06.03.2007 23:26

Come sempre...quando penso di scrivere qualcosa su qualche autore...prima butto un'occhiata su quanti mi hanno preceduto... , .... Wilde rientra tra le prossime mie opinioni , ...tu hai presentato egregiamente "Salomè"... , ........ mandi mandi ....Loris.....

crirocri

crirocri

27.02.2007 00:31

Bella opinione, complimenti

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