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wilson hammer 6.2 la facilita' di giocare punti difficili
Vantaggi facilita' di gioco - potenza
Svantaggi non ho rilevato alcun difetto
Dettagli
| Prezzo: | |
|---|---|
| Qualità | buona |
| Resa | molto buona |
| Comodità | molto buona |
In tanti anni di passione tennistica ero arrivato a credere che in commercio non esistesse la mia racchetta ideale.
Circa 10 anni orsono giocavo assiduamente in un circolo di amici e come sempre partecipavamo alla coppa italia dilettanti.
I miei compagni ed io usavamo racchette molto rigide assolutamente non mid size. In quegli anni ricordo che andavano molto le racchette HEAD rosse e PRINCE nere-verdi. Il mondo tennistico sembrava diviso in queste due grandi opposte fazioni.
Durante il riscaldamento del mio incontro ruppi una corda ... della mia allora PRINCE nera-verde.. appunto.... e disperato mi ricordai di aver gia' rotto anche le corde della seconda racchetta la settimana prima e di non averle ancora sostituite.
Un ragazzino che prendeva le lezioni di tennis nel circolo che ci ospitava fu mosso da sincera commozione e mi invito' ad usare la sua.
Quando vidi la Wilson Bianca con un piatto corde enorme ( se confrontato con le sogliole dinanzi dettagliate) mi parve di svenire...ma sempre meglio che non giocare.
Beh... comincia a palleggiare con il mio avversario e subito la Bianca mi cadde in simpatia.
Il mio dritto in top non manifestava alcuna difficolta' nel colpo, anzi dovetti mettere la gommina in fondo al piatto corde per maggior controllo.
Hammer voleva dire martello e la sensazione era proprio quella. Anche quando cercavo il dritto piatto ( mia specialita' di allora) non avevo alcun problema, anzi la velocita' era molto maggiore della PRINCE, e grazie alla gommina sulle corde anche la precisione non difettava.
il rovescio ( colpo non specialita' di allora) lo tiravo piatto come sempre ma con molta piu' lunghezza. Giocavo sulle linee di fondo senza volerlo.
L'apoteosi fu il servizio........ allora lo giocavo piatto e potente sapendo comunque cambiare l'angolo di uscita......
La potenza era incredibilmente maggiore di prima e cresceva in me una convinzione....la racchetta a volte vale come il braccio......
La partita la persi...va detto...ma per manifesta inferiorita' tecnica.
La Bianca invece non mi tradi' e riusci' a farmi giocare una delle mie migliori partite. Giocai sulle linee riuscendo a fare recuperi solo con il polso .... ero un po' lento ..e la PRINCE non era davvero adatta a recuperi provvidenziali.
Concludendo posso affermare che da quella partita comprai due Hammer che mi accompagnarono sempre aiutandomi anche quando trotterellando sul campo a fine carriera ( erano capaci di rimandare oltre la rete palline colpite con 1/4 di piatto corde).
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