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Opinione Diamante

Xanax

5  18.09.2007 (25.10.2007)

Vantaggi:
Aiuta molto

Svantaggi:
Non bisogna esagerare con le dosi

Consiglio il prodotto: Sì 

Fox801

Su di me:

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Opinioni:72

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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 60 utenti Ciao

Cari amici e colleghi ciaoini,

dopo svariate settimane oggi ho deciso di scrivere un'opinione su un prodotto farmacologico con il quale ho convissuto per ben 935 giorni, le benzodiazepine, o meglio lo Xanax per intenderci, uno dei più potenti ansiolitici presenti sul mercato.

La mia opinione non vuole essere un copia e incolla del foglietto illustrativo, non sono qui per dire che gli psicofarmaci provocano dipendenza, lo sanno tutti, e non sono qui nemmeno per dire che ne è sconsigliato l'uso concomitante con alcol e tutte le altre porcate che potete tranquillamente su internateo sui foglietti illustrativi, non ho alcun interesse a farlo, chi vuole farlo può tranquillamente scrivere " xanax" su google.com premere invio e ottenere ben 18 milioni di pagine…..si avete capito bene….18 milioni di pagine.

Questa piccola opinione andrà ad arricchire le oltre 18 milioni di pagine sopra citate. Ma non importa, forse qualcuno leggendola troverà un minimo di forza per rialzare la testa e andare avanti.

Ma veniamo a me. Per parlarvi della mia esperienza devo scrivere un prologo, che spero non annoi nessuno.

24 Luglio 2001, ore 22: 45; appena uscito da un ristorante, presso il quale, con alcuni amici, mi ero recato a mangiare una pizza, avverto un formicolio alla mano sinistra….niente di preoccupante, penso, saranno i fumi inebrianti dell'Aglianico. Passano sei giorni e mi sveglio nel cuore della notte con un dolore lancinante al petto e al braccio sinistro; il dolore si propaga per tutta l'articolazione fino alle dita. Il mio primo pensiero è al cuore i sintomi ci sono tutti, palpitazioni, dolore al petto, al braccio e un'eccessiva sudorazione.
Chiamo mio padre, mi faccio accompagnare in ospedale. Rilevano una pressione arteriosa pari a 210/148 e 166 battiti al minuto, mi sento il petto esplodere e sento le pulsazioni anche sotto i molari.
Da qui comincia il mio itinerario, che si protrarrà per oltre 140 giorni, tra cardiologi day - Hospital e specialisti del sistema cardiovascolare.
Ma nulla, nessuno trova nulla ne al mio cuore (fortunatamente) ne al sistema cardiovascolare in generale. Gli eventi notturni dei dolori al petto si protraggono per molto tempo, e mi porteranno in pronto soccorso per ben 15 volte in tre mesi.
Una mattina, uno psicologo amico di famiglia, si reca in officina da mio fratello per il tagliando della sua auto. Io ero in officina………ed ecco che arriva all'improvviso la tanto indesiderata tachicardia e l'improvvisa e bruttissima paura di morire.
Mi siedo, sto sudando come un maiale, Salvatore (il dottore - amico per intenderci) si avvicina mi fissa e mi dice: "Soffri di attacchi di Panico e non me ne hai mai parlato?"
"Cosa?!? "- gli replico - "attacchi di panico?!?"…………ero talmente autoconvintomi che il mio problema fosse di natura cardiovascolare (nonostante non fosse mai risultato nulla) che non ci avevo mai pensato…ma ancora oggi mento a me stesso….non è che non ci avevo pensato…...semplicemente non accettavo il fatto che fosse toccato proprio a me soffrire di ansia, crisi di panico e agorafobia…..
E da qui comincia il mio lungo percorso tra psicofarmaci e affini.
Mi documento un po' e denoto che le origini degli attacchi di panico non sono da collocare a forti stress e affini…….ma ad un procedimento chimico che non funziona come dovrebbe. Praticamente vi è un eccessivo o uno scarso rilascio di serotonina (l'ormone della felicità lo chiamano negli States). In realtà e senza usare paroloni la cosa che succede è la seguente: il cervello dice le bugie all'organismo. Come? Rilasciando impulsi elettrici di una determinata portata ed intensità che generalmente vengono rilasciati solo quando vi è una reale situazione di pericolo….e via il cuore schizza a mille le tempie ti scoppiano e la sudorazione abbonda.
Dovevo reagire. Mi stavo atrofizzando nelle mie paure. Non uscivo più mi tappavo in casa e mi nascondevo in una onnipresente angoscia….ci sono state notti che mi sono inginocchiato piangendo e pregando.
Abbandono lo scetticismo iniziale e ricorro alla cura farmacologia……..l'ansia è una malattia non follia….e allora se uno va dal medico con il mal di schiena perche' non dovrebbe andarci anche se soffre di attacchi di panico!!!!
Inizio la cura che si protarrà per quasi tre anni, a base di paroxetina cloridrato e xanax.e ,udite udite, multicentrum
Uno eccitante e l'altro calmante………va a sapere i misteri della scienza e della medicina
La terapia consiste in 20 mg di paroxetina la mattina alle 8, 10 gocce di xanax (il mio medico - amico Salvatore, che ancora ringrazio mi consiglia quelle in gocce e non le compresse ) alle 10 e altre 20 alle 22 di sera….il tutto coadiuvato da multicentrum a volontà.
Gia dopo qualche settimana mi sentivo meglio e volevo abbandonare la cura, ma quando lo comunicai al mio medico, quasi mi voleva picchiare. Mi disse"bisogna continuare, ci troviamo di fronte a grossi macigni, non sono bazzecole".
Ero rinato, gli attacchi di panico non venivano più, ogni tanto avevo qualche piccolo momento di ansia, ma al pensiero che lo xanax era sempre nel mio marsupio mi donava subito sicurezza.
Dopo otto lunghissimi mesi trascorsi tappato in casa con la paura di morire che saltava fuori improvvisamente anche 5 o 6 volte a giorno, tutto stava defluendo alla normalità. Uscivo nuovamente, ero tornato a correre in pista con la moto e soprattutto ero più sicuro di me.

Ormai sono tre anni, e ne ringrazio Dio, oltre che il mio medico, che non prendo più xanax e che non soffro di attacchi di panico…ma devo ammettere che le gocce le ho sempre in macchina…mi donano sicurezza, e sapete perché? Bhè, dico a me stesso, ormai le crisi di panico non mi vengono più però nel caso dovessi avere un'attacco improvviso ho le gocce con me, e questo mi dona serenità.

Ragazzi non abbiate paura degli psicofarmaci. Sono gli unici, insieme all'affetto della famiglia degli amici, e a qualche colloquio con lo psicologo che ci possono aiutare. Non diciamo a noi stessi: "basta la forza di volontà" è un'enorme fandonia.

Xanax, grazie di esistere

Vi voglio bene. Grazie .

Fox801 o Peppe se preferite

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123paolocesare

123paolocesare

10.03.2012 01:16

complimenti

Mulder78

Mulder78

24.11.2011 14:56

Complimenti amico, bella opinione, e si percepisce quanto la tua voglia di vivere ti abbia aiutato. Spero di uscire anche io da questo incubo. Un abbraccio sei un grande.

siggibau

siggibau

20.11.2009 16:25

beh hai messo la tua esperienza personale, e questo già è un ottim modo per superare la coscienza di noi stessi, nel sentirci indistruttibili e inattaccabili dalle malattie mentali!

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