Yves Saint Laurent - Cinema Eau de Parfum Spray

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Yves Saint Laurent - Cinema Eau de Parfum Spray

Profumo: Donna

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17 opinioni degli utenti

Opinione su "Yves Saint Laurent - Cinema Eau de Parfum Spray"

pubblicata 01/02/2008 | VerdeAcqua
Iscritto da : 28/05/2007
Opinioni : 83
Fiducie ricevute : 176
Su di me :
....quindi perché mi scanso invece di scontrarti e tu perché mi guardi se puoi reclamarmi ricordi ce lo insegnò il 2013....
Buono
Vantaggi Molto gradevole
Svantaggi va provato sulla propria pelle, come tutti i profumi
Eccellente

"Ciak, si gira"

Non so se capita anche a voi.
Volete scrivere un'opinione. E avete la mente piena di idee. O meglio, sapete che l'idea giusta è lì... nascosta tra tante parole confuse che girano a vuoto. E, a poco a poco, le parole escono da sole e si posano come per magia sulla pagina aperta di word. Non dovete fare altro che assecondarle...
A me capita così.
Le mie opinioni nascono da sole (se fossero canzoni direi che "vengono fuori già con le parole" , come direbbe Vasco Rossi). E a volte rimango sorpresa dal risultato
Perchè lontano mille miglia da quello che avevo in mente.
Perchè, per parlare di questo profumo, avevo voglia di parlare di una donna e di un uomo.
E questo, alla fine, è il risultato.
Prendetela così... come se foste al cinema... e a Venezia.

http://it.youtube.com/watch?v=S6yuR8efotI&feature=related


La donna si affacciò pensierosa al balcone della camera, avvolta in un candido accappatoio di morbida spugna bianca, troppo grande per lei, soffice come una nuvola, scesa in terra con l'unico scopo di scaldare il suo corpo.
Dietro di lei, oltre la finestra, la camera liberty, lussuosa, retrò e un po' decadente dell'Hotel Excelsior, al lido di Venezia.
Di fronte a lei, nascosta dalle ombre della sera, la laguna e il suo mistero.
Ancora si domandava perchè fosse venuta lì.
Per ripercorrere forse le orme di sua nonna, famosa diva del cinema, negli anni d'oro di quest'isoletta non distante dalla magia incantata di Venezia.
Per lasciarsi alle spalle, - solo per un fine settimana, davvero! -, la sua vita così diversa. Nata da una mamma non riconosciuta, non voluta, per non turbare l'immagine perfetta e patinata che sorrideva maliziosa dalle riviste e dai manifesti dei film. Una vita dura, rubata, ma anche così tremendamente normale. Gli anni di lotta per cambiare il mondo. Per cancellare ogni ingiustizia. Per dimenticare quello sguardo intenso che troneggiava ancora nel soggiorno di casa, una bellezza immobile di carta, in contrasto con le rughe sul volto stanco di sua madre.
E nella mente, l'immagine di quel vecchio film, lei così bella, così eterea, una nuvola bianca e rosa di chiffon confusa nel salone affrescato di quel palazzo del Settecento, così assurdamente finta e così fintamente autentica, lei che correva incontro al suo destino. Di diva stampata per sempre, così perfetta nel ricordo, nella fantasia, nei sogni della gente comune, tutti disposti a perdonarla per tutti quei peccati permessi solo alle dee, ma che i mortali devono duramente scontare.
Assolta, per la sua capacità di dispensare sogni.
Così amata.
Così odiata.
Così voluta.
Così apparentemente fragile.

Nonna.
Come può una dea essere nonna?
Come può rinunciare ad esserlo?
Sapeva di lei?
O preferiva ignorare?
E lei, quel giorno, lì su quel balcone, a ripercorrerne le impronte.
Sapendola nella stanza a fianco.
Sapendo di non poterla avvicinare.
E allora eccola lì, con l'odore decadente eppur magico di Venezia nell'aria.
Assordata dall' eco antica di palazzi settecenteschi, di maschere, di carnevali folli e di feste che durano tutta la notte, di riflessi di luce nella laguna.
Accecata dal ricordo non suo dei festival del cinema quando esistevano ancora le dive, quelle vere, così belle da sembrare provenire da un altro tempo, da un altro pianeta.
Un brivido di freddo la spinge a rientrare nella camera, chiudendo piano la finestra.
Alle sue spalle, rumore di passi, appena attuttiti dalla moquette.
E' lui.
E lei, non è una diva, è solo una donna.
E ride, per aver cercato di immedesimarsi nei panni di colei che non sarebbe mai stata.
Non è una diva, è solo una donna, la sua donna.
Esattamente quello che vuole essere in questo momento.
Ora.
Sul comodino accanto al letto, la boccetta di profumo che lui le ha regalato.
Profumo di donna, profumo di amore.

Cinema, di Yves Saint Laurent


Cosa c'entra tutto questo con un profumo? C'entra. Perchè quando compriamo un profumo vogliamo che sappia di buono, ovviamente. Ma anche che si adatti alla nostra pelle, alla nostra personalità, o anche solo allo stato d'animo del momento.
Se poi ci fa anche sognare, meglio ancora.

Cinemà è un profumo creato da Yves Saint Laurent nel 2004.
Un profumo floreale e allo stesso tempo leggermente speziato, con note di rosmarino, mandarancio, salvia, gelsomino, peonia e amarilli, unite a sentori di ambra, muschio bianco e vaniglia.

L' effetto finale è un profumo gradevole, molto femminile, non greve. Un profumo molto, molto, molto sensuale e voluttuoso eppure non eccessivo, piacevole da indossare, persistente ma non ossessionante, non aggressivo, ma morbido e avvolgente.
Sicuramente più adatto ad una donna piuttosto che a una ragazzina.
Comunque vale sempre la regola d'ora che un profumo è molto personale, potendo cambiare notevolmente a seconda della pelle di chi lo indossa, quindi il consiglio è di provarlo prima dell'acquisto.

E, come sempre nei profumi, importante è anche il nome. Perchè appunto, un profumo va oltre l'olfatto.
Coinvolge i sensi e l'immaginazione e contribuisce anche a creare l'idea che vogliamo dare (o, forse, avere) di noi. E il nome Cinema richiama alla mente la fantasia -e la voglia di seguirla- , la voglia di vivere avventure emozionanti e amori che lasciano senza fiato.
Non per niente molto spesso i profumi hanno nomi che ricordano il cinema o film famosi, oppure vengono scelte delle attrici famose per pubblicizzarlo.

Perchè un profumo parla di noi.
Di chi ce li regala.
E della nostra voglia, forse, di sentirci uniche e un po' speciali.


(la musica che ho segnalato all'inizio dell'opinione è di Johann Sebastian Bach, Suite per Violoncello n. 1, Preludio, la musica utilizzata per lo spot di questo profumo )

Segnalo infine che la Yves Saint Laurent risulta tra le aziende che non conducono nè commissiona a terzi esperimenti su animali, ma che tuttavia non si sono concretamente impegnate a non far uso di ingredienti testati su animali da terzi .

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Commenti su questa Opinione

  • halana pubblicata 16/02/2008
    Bellissima opinione. Davvero sentita. Anch'io sto usando un profumo francese, ma Hermes. Ciao
  • henry_pe pubblicata 12/02/2008
    Anche sceneggiatrice, adesso!!!!! :-))
  • melusina pubblicata 12/02/2008
    Ciao, Sono stata lontana dall'Italia ma noto con piacere che le tua capacità di scrivere non è cambiata per nulla! Bellissima recensione come sempre! Bye Bye!
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Informazioni sul prodotto : Yves Saint Laurent - Cinema Eau de Parfum Spray

Descrizione del fabbricante del prodotto

Profumo: Donna

Caratteristiche Tecniche

Tipo: Eau de Parfum, Eau de Toilette

Genere: Donna

Marca: Yves Saint Laurent

Fragranza: Orientale; Floreale

Data di Creazione: 2006

EAN: 3365440258891, 3365440258914, 3365440258938

Ciao

Su Ciao da: 08/12/2006