Zaitochi è il secondo film di Takeshi Kitano, dopo Violent Cop, che non è stato scritto direttamente da lui: Ispirato ad una famosa figura di un eroe giapponese, tratta da un romanzo di Kan Shimozawa, il film parla di un vagabondo cieco, che si guadagna da vivere facendo massaggi e giocando d’azzardo, accompagnato sempre dalla sua fedele Katana. Arrivato in uno sperduto villaggio, si accorge che tutti sono soggiogati dagli scagnozzi del boss della yazuka Ginzo.
Accompagnato nel suo peregrinare tra le bische dal suo fedele amico Shinkiki, conoscerà due geisha, Okinu e Osei.
Queste tenteranno di rapinare Zaitochi e Shinkiki, ma, smascherate, racconteranno la loro triste storia, di quando la loro famiglia è stata barbaramente trucidata e loro si sono salvate per puro caso.
Non hanno nessun indizio se non un nome che risuona nelle loro menti: Kuchinawa.
Inoltre si scopre che Osei non è la sorella, ma il fratello di Okinu, un bambino sensuale che ha attirato la voluttà degli uomini fino a diventare una donna bellissima che uomo non vuol essere più.
Zaitochi intraprenderà la sua giustizia contro gli uomini di Ginzo (la battaglia sotto la pioggia è un suo omaggio a “I sette samurai” di Kurosawa) in una lotta tra il bene e il male, soprattutto contro il solitario Ronin Hottari, interpretato da Tadanobu Asano, la nuova star nipponica, come solo Kitano sa fare, in un mondo di luci, colori e ritmo che mischiano sapientemente sapori del passato col moderno.
Non mancano figura caratteristiche, come lo scemo del villaggio che grida e corre sulla strada con il sogno di diventare un samurai.
Inoltre, magnifico è il finale, dove tutti gli attori si presentano e cominciare a ballare tutti i tip-tap, come danza liberatoria dagli oppressi, su una musica frenetica di Keiichi Suzuki, immaginato come il finale di un’opera teatrale che da sola vale il prezzo del biglietto.
Che altro dire, Kitano è kitano, e ogni altra parola può sembrare superflua.
Regia: Takeshi Kitano
Soggetto: Takeshi Kitano
Sceneggiatura: Takeshi Kitano - da un racconto di Kan Shimozawa
Fotografia: Katsumi Yanagishima, Hitoshi Takaya
Montaggio: Yoshinori Ota, Takeshi Kitano
Suono: Senji Horiuchi
Scenografia: Norihiro Isoda
Musica: Keitchi Suzuki
Costumi: Kazuko Kurosawa
Interpreti: Beat Takeshi (Zatoichi), Tadanobu Asano (Hattori), Michiyo Oguso, Yui Natsukawa, Guadalcanal Taka, Daigoro Tachibana (Osei), Yuko Daike (Okinu), Ittoku Kishibe, Saburo Ishikura, Akira Emoto.
28.12.2003 18:59
primop film visto, e non per scelta è stato proposto e io ho accettato di vedere i cosa si trattava..non male, particolare, insolito per me ma ho apprezzato
17.12.2003 11:02
Praticamente si è divertito a giocare con tutti gli stilemi,stereotipati e non,del genere-reinterpretandoli a modo suo...per me è un mito.
10.12.2003 19:57
Lo vedrò nei prossimi giorni! Ciaooo