Ciao - per chi ha un'opinione
Opinioni più recenti
|
Domande più recenti
|
Scrivi un'opinione
|
Video più recenti
|
Vantaggi Compattezza narrativa, efficacia nella rappresentazione delle uccisioni, realismo elegiaco nel ritratto di elementi di storia e cultura del Giappone.
Svantaggi Senso del'umorismo forse datato per il pubblico occidentale, alcune o molte sottigliezze linguistiche inevitabilmente svanite nella versione doppiata.
Dettagli
| Genere | western |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | convincenti |
| Sceneggiatura | buona |
| Colonna Sonora | perfetta |
| Qualità Video (DVD): |
continua
Il peregrinante massaggiatore cieco Zatoichi (Kitano Takeshi) giunge in un villaggio dominato dalla banda di Ginzo (Kishibe Ittoku) e qui, facendo finta di nulla e sempre con l'aria vuota di un autistico non vedente, prende le difese dei più deboli sterminando uno dopo l'altro tutti gli uomini del misterioso capo, sino allo scontro finale con la di lui migliore spada, il malinconico ronin Hattori Genosuke (l'astro nascente del cinema nipponico Asano Tadanobu), costretto a vendere la sua mortale abilità per curare la moglie malata (Natsukawa Yui). Duellanti e spettatori si mettano in guardia: non sempre chi tiene gli occhi chiusi è davvero cieco (questa era più per i duellanti), così come non sempre chi poi li spalanca vede davvero (questa era invece per gli spettatori).
L'irriverente quasi cinquantasettenne Kitano Takeshi (i giapponesi, fedeli a una tradizione in cui la famiglia e l'appartenenza sono prioritarie rispetto al singolo, chiamano se stessi sempre iniziando dal patronimico, a differenza di noi individualisti occidentali: non lo sapevo nemmeno io, me l'ha detto una Stanza) è proprio un bel fenomeno e gioca da sempre su tanti tavoli: la comicità demenziale in tv che lo ha reso celebre, l'autorialità cinematografica che lo ha trionfalmente sdoganato all'estero, la battutaccia quasi mai tradotta da imbarazzate interpreti nei festival europei, la ricerca di un'espressività filmica che provochi un violento cortocircuito tra sacralità dei generi e modernità della rappresentazione.Infatti, come già in 'Brother', l'eroe kitaniano possiede il dono dell'azione nel batter d'occhio: come una mantide religiosa sta chino nei propri pensieri irraggiungibili, ma provate ad attaccarlo da quattro direzioni diverse con otto scagnozzi armati fino ai denti, e tutto quello che otterrete sarà un sugoso spezzatino di scagnozzi, serviti a fettine rantolanti con la stessa disinvolta velocità con cui il maestro di sushi vi porziona in un indistinguibile mulinello di lame un'intera tavolata di pesce crudo.
I diapason di tensione risolti in pochi secondi di ammazzamento, tipici della rielaborazione del cinema duellante revolverante di Sergio Leone, trovano qui una forma densa e compatta nel baleno di sole lame (un pistolone a tamburo compare per sbaglio verso la fine per dirci che gli eventi narrati hanno luogo nell'ottocento, ma chi lo estrae non ha il tempo di giovarsene), che si muovono sullo schermo con la velocità e il sibilo di uno sparo.
Consiglio il film soprattutto come appiglio per iniziare a conoscere il cinema giapponese (i suoi clichés, i suoi tempi e la sua raffinata misconosciuta sintassi) da un autore dopotutto molto occidentalizzato e quindi assai più facilmente digeribile per i neofiti dell'oriente. Come me.
SCHEDA: ZATOICHI (Id., Jap 2003, 116'). Regia: Takeshi Kitano. Soggetto: Kan Shimozawa (romanzo omonimo). Sceneggiatura: Takeshi Kitano. Fotografia: Katsumi Yanagishima. Montaggio: Takeshi Kitano, Yoshinori Oota. Scenografia: Norihiro Isoda. Costumi: Yohji Yamamoto. Musiche originali: Keiichi Suzuki. Con Takeshi Kitano, Tadanobu Asano, Yui Natsukawa, Michiyo Ookosu, Gadarukanaru Taka, Daigoro Tachibana, Ittoku Kishibe. (Voto: 7)
Questa è la prima opinione dell'utente
Invece di postare una valutazione negativa, vorresti:

Aiuta questo utente offrendogli consigli

Segnala i casi di abuso o plagio al team di Ciao.
Aggiungi il tuo commento
apo1971 12/05/2010 08:45
Eureka , anch'io ci ho visto similitudini con i i film di Sergio Leone .......che capisca qualcosa di Cinema anch'io? Aho , sarà che sò un pò datato , ma a me le scene di Humor nipponico me fanno ride (quelle del matto che corre urlando pensando di essere un Samurai e quelle degli scagnozzi che si tagliano sguainando maldastramente le Katana).
apo1971 22/10/2009 17:08
Se tu sei un neofita del cinema Nipponico caro Brest io sono un'esordiente totale (come diceva Fantocci, a proposito non ti ci vedo a ridere davanti alle tragicomiche avventure del ragionier Ugo, ti percepisco così raffinato da non poterti immedesimare in un Italiano medio o sbaglio?). Però voglio cominciare ad avvicinarmi a qualcosa di Nipponico che non sia un Manga o un Anime,e terrò bene a mente questa pellicola e quest'autore come da tuo prezioso consiglio.
Dikaiosyne 09/09/2007 17:14
Bugsy 28/09/2006 16:01
... misconosciuta sintassi...
....maldestramente ....