Zelda è senza dubbio una delle serie di RPG più fortunate della storia, paragonabile solo a quella di Final Fantasy. L'impostazione è senza dubbio diversa, infatti solo Final Fantasy è un vero RPG nel senso letterale del termine, con livelli, combattimenti a turni e tutto quello che può rendere felice un giocatore di Dungeons & Dragons. Per questo trovo sia molto difficile definire Zelda (come del resto anche Secret of Mana) un gioco di ruolo, ma è così che viene da tutti definito e quindi mi devo adeguare.
In ogni caso, il gioco in questione tiene testa senza problemi al suo predecessore a 16 bit, mostrando una grafica e una giocabilità che non hanno nulla da invidiare a quella del "fratello maggiore" Super Nintendo. Anche la scelta cromatica (parlando dell' edizione DX, uscita appositamente per il gameboy color) è molto azzeccata e non fa rimpiangere la ben più vasta palette a disposizione della vecchia console a 16 bit.
Il gioco è esattamente quello che ci si aspetta da Zelda, ossia: oggetti da trovare, dungeons da esplorare, enigmi da risolvere...
Molto divertente la trovata del fotografo, che scatta istantanee al nostro eroe nei momenti più disparati (riuscirete a completare tutto l'album?). Queste foto potranno poi essere stampate, ammesso che voi abbiate il gameboy printer...
Coinvolgente anche lo scambio di oggetti (all'inizio sembra inutile, ma in realtà è quasi essenziale ai fini del gioco), che vi porterà ad avere, dopo numerosissimi tentativi, una lente di ingrandimento.
Il gioco è molto coinvolgente, lo porterete a termine senza nemmeno accorgervene e Link risponde benissimo ai controlli dati da input.
Il sistema di controllo degli oggetti può risultare un po' macchinoso, ma con due soli tasti a disposizione non si può certo chiedere troppo.
Il sonoro è a livelli molto alti e ben si integra con le atmosfere.
Consiglio quindi a tutti i fan della serie e del genere di acquistare questo gioco (nella versione DX possibilmente) senza riserve, mentre gli altri possono farci un pensierino, potrebbero cambiare idea su questo tipo di giochi. Lo consiglio anche a quelli che odiano le interminabili sessioni di build-up tipiche dei giochi di ruolo; potrebbero trovare qui un nuovo genere a cui appassionarsi.