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RENATO ....il mito continua...
Vantaggi UN MITO SENZA TEMPO
Svantaggi nessuno
Dettagli
| Qualità dei testi | 5 |
|---|---|
| Qualità della musica | 5 |
| Voce artista | 5 |
Consigli per la lettura: accendere lo stereo e inserire un cd di Renato Zero, con “ Più su” o “I migliori anni della nostra vita” o “Nei giardini che nessuno sa”
E se non vi piace nessuna delle tre…non leggete questa recensione, perche’ altrimenti mi darete una valutazione negativa:-))))) . Vi avverto che è lunga..per cui mettetevi comodi:-)
IL MITO tra i miti …questo è Renato Zero, alias Renato Fiacchini, per i sorcini che da 30 anni lo seguono con immutato affetto per le eccezionali e incredibili emozioni che ogni volta Renato riesce a regalare loro.
Ho voluto iniziare questa recensione con i versi della canzone piu’ significativa (a mio parere), che racchiude un po’ tutti i temi principali della sua produzione.Sono cresciuta con la sua musica, che ha segnato molte tappe della mia vita… Ci sono sue canzoni che ogni volta che le ascolto riescono a darmi i brividi ed emozioni sempre diverse. Sicuramente ha segnato una svolta importante per la musica italiana, specie nei primi anni 70, quando parlare di certe tematiche risultava scomodo e anticonformista.
Ma Renato è sempre andato contro i tempi e contro tutti, spesso rimettendoci di persona, sovente criticato da discrografici, critici. A volte anche dimenticato (ma solo per poco ) dal suo pubblico.
Qualche tempo dopo è la volta dell’album “Trapezio” e sara’ lo stesso artista a spiegare che il trapezio è una rappresentazione del circo della vita.
Dove se riesci a prendere al volo il trapezio (le occasioni), potrai essere considerato un vincitore…in caso contrario sarai un perdente.
Ecco quindi un primo approccio a uno dei temi tanto cari a Zero: vivere la vita..prima che ci sfugga di mano..
E sempre in Trapezio affiora anche il tema della droga, che sempre in quei tempi..sembrava un tema …forte(!) nella canzone “Hanno arrestato Paperino” o ancora l’indifferenza della gente in “Caos”.
Tutti argomenti che saranno ampliati nelle successive produzioni di Renato
Di quegli anni sono anche le celeberrime “No mamma no” una accorata preghiera alla mamma Ada “ sono troppo fragile mamma, ..no mamma no, solo non ci sto” e Inventi.
E sempre di quella produzione fanno parte anche Madame e il retro del 45 giri Un uomo da bruciare…un disco eccezionale, sicuramente piu’ bello del lato A, piu’ conosciuto commercialmente, che parla del garzone del droghiere che ora che ha le mance puo’ aspirare ad avere la ragazza sognata, perche’ le puo’ promettere l’acquisto della casa..ma per questo dovra’ rinunciare a tutti i suoi sogni…e allora…”l’avrai, l’avrai con slancio e amore, l’avrai ma tu non sai il prezzo che dovrai pagare. Scappa , fuggi e salva qualche cosa in te, e non lasciarti fare, non diventare un uomo da bruciare”
Ed ecco cosi’ anche la rinuncia dei sogni, un altro leit-motiv caro a Renato, sogni per i quali val la pena sempre lottare, se vogliamo ottenere qualcosa e se non vogliamo passare la nostra vita da vegetali, mentre la vita ci scorre a fianco… Quanti uomini bruciati ci sono in giro? Tanti..purtroppo..persone che hanno rinunciato a essere se stesse , in nome di carriere, denaro o facili promesse e inganni.
In quel periodo nasce anche Motel. Motel è un alberghetto per amanti, dove le lenzuola possono diventare “broccate e argento ” quando la persona amata è li, e quella stanza, sempre la stessa ormai, conserva nell’aria una parte di quelle due persone che li si incontrano, quasi a testimoniare il loro passaggio.
Ma è il momento anche di Paleobarattolo, una delle piu’ belle canzoni.
“Impariamo ancora se tu lo vuoi a ridere..sai cos’è che non va chiudere in scatola la liberta’, non ci sto vado via, cerchiamo scampo nella fantasia. Ora passo tutto il giorno a ridere della gente chiusa nei barattoli…”
Ora mi è tornato in mente..forse, da dove ho imparato…anch'io a ridere...:-)
Quante facce tristi si vedono oggi in giro, vero non c’è rimasto molto da ridere..ma vero anche che l’uomo si “veste di abiti preconfezionati”, indossa maschere, che tolgono la spontaneita’, con il risultato che non siamo neanche piu’ noi stessi, ma recitiamo ruoli che ci sono stati costruiti addosso da altri…
Il cielo è una canzone che non ha bisogno di presentazioni… tutti l’avete sentita e cantata almeno una volta…
Musica intensa da brivido, parole che sono una poesia.
Il cielo rappresenta lo spazio infinito in cui possiamo guardare e cercare noi stessi, e in quello spazio capire che senza cielo non siamo niente…”ma che uomo sei se non hai il cielo” , perche’ se ci costringiamo con catene e costrizioni, avremo perso la nostra liberta’ …e quindi il nostro cielo..
Il cielo…quanti sogni in quel cielo!
Ho ascoltato questa canzone milioni di volte nella mia vita…adesso ce l’ho in cuffia, sono le 4.30 del mattino..e ancora una volta riesce a trasmettermi le stesse sensazioni del primo ascolto, quando poco piu’ che bambina, l’ho sentita per la prima volta..e quel crescendo finale, coi tamburi, mi ha dato la pelle d’oca, forse perche’ sto scrivendo i significati delle canzoni che hanno scandito la mia vita …(e mai sinceramente avrei pensato di farlo).
Quante volte mi sono ritrovata sotto quel cielo..
Speranze, sogni, progetti…tutti guardando nella direzione di quello spazio sconfinato…”che non è solo una macchia scura” e “quante volte avrei preso il volo” come canta Renato…ma sempre qui son restata..…
Dopo Zerolandia, è la volta di Erozero, contenente successi come Il carrozzone, Periferia, Baratto.
Periferia è forse la piu rappresentativa delle tre, dove Renato denuncia le condizioni di una periferia in degrado, “dove vivere è un terno alla lotteria” , dove non esiste Natale e la morte viene quasi invocata a scopo risolutivo del dolore che si prova.
Il carrozzone invece è la vita che scorre..che deve scorrere..anche se per qualcun altro si ferma.. “il carrozzone riprende la via, facce truccate di malinconia, tempo per piangere no non ce n’è, tutto continua anche senza di te”.
L’anno seguente è la volta di Icaro, un’antologia dei successi precedenti, piu’ un’inedito che diventera’ un successo in poche settimane : Piu’ su
Ho voluto iniziare questa recensione proprio con questa canzone, come dicevo all’inizio, perche’ tra tutte quelle di Renato, è stata quella che piu’ mi ha accompagnata nella mia vita . Piu’ su è la canzone dei sogni, la canzone della speranza, per quelli che non vogliono arrendersi, per quelli che vogliono lottare, per chi vuole cambiare il mondo e convincere gli altri che si puo’ si, se tutti facciamo qualcosa, basta anche un piccolo gesto, come un sorriso..a volte un sorriso ha il potere di cambiare gli eventi..E arriva il momento di Artide Antartide, con Ciao Stefania, in onore di Stefania Rotolo, cara amica di Renato, scomparsa prematuramente, Sterili e la bellissima Pionieri.
Pionieri è la canzone del riscatto, per chi non vuole rassegnarsi, per chi ha pagato..” Lasciami provare...Se mi posso riscattare!Lascia che tramonti il sole...Lascia pure la vendetta, a chi, vendetta vuole!Agli ingordi, una vetrina...A chi geme una latrina...Al condannato un altro giorno...E chi avrà pagato... fuori dall'inferno”
Pionieri che vogliono scappare da un mondo che gli sta ormai stretto..che vogliono avventurarsi su nuove strade.. Molto belli questi versi della canzone: “Vieni via pure tu...Prima che sia troppo tardi...altrimenti, ti perdi chissà...Lascia che tocchino il fondo!Che si litighino il mondo...Casomai rintracceremo Noè!!!Porta il cane tuo fedele...un po' di riso, due candele...Porta il sogno più ardito che hai!Quando il cielo scoppierà... Noi saremo già lontani!!!”
E’ la volta poi di Calore, un mini disco con sole 4 canzoni, e la celeberrima Spiagge…una canzone leggera sicuramente , rispetto alla passata produzione di Renato.
Spiagge è il canto degli amori da ombrellone che passano ogni stagione e ogni estate si rinnovano nuovi…
Subito dopo è la volta di Zero, il nuovo album dove il pezzo piu’ rappresentativo è Siamo eroi, un pezzo non molto facile, sicuramente meno orecchiabile anche rispetto alla produzione passata di Renato, dove il cantautore dice “Ci abbiamo dato dentro, tu ed io.Per cambiare questo mondo, amico mio.Ma ormai, questa è una fabbrica di eroi,tanti Don Chisciotte, noi.Eroi... Ma quali eroi?”
E ascoltando questa canzone, resta come un sapore di sconfitta dentro…perche’ il mondo è sempre uguale purtroppo e gli eroi non sono riusciti a cambiarlo…rimane solo la possibilita’ di non arrendersi.
E arriva anche il 1991, con Prometeo, dove tra vecchi e nuovi successi, c’è Spalle al muro, che partecipa al Sanremo di quell’anno risultando essere la vera vincitrice…anche se il primo posto sara’ occupato in realta’ da un’altra canzone.
Renato canta: “spalle al muro, quando gli anni son fucili contro”….” Vecchio diranno che sei vecchio, con tutta quella forza che c’è in te”
Un’altra denuncia quindi alla nostra societa’ dove pare che solo i giovani possono fare alcune cose…perche’ i vecchi vengono ritenuti privi ormai di valore e utilita’…
E chi si sente apostrofare cosi, si sentira’ davvero inutile, perche’ non trovera’ piu’ il suo posto nella vita sociale..
Il 1993 vede l’uscita dell’album Quando non sei piu’ di nessuno con pezzi come Ave Maria (partecipante a sanremo riscuotendo un notevole successo), Amore al verde , L’altra bianca e gli album Zerofavola volume 1 e 2, antologie di successi
E arriviamo anche all’anno dell’Imperfetto, con la mirabile Nei giardini che nessuno sa, uno dei capolavori di Zero.L’anno seguente è la volta di Sulle tracce dell’imperfetto con un altro capolavoro : I migliori anni della nostra vita, che unisce alla musicalita’ dell’espressione musicale, l’intensita’ dei versi.
“sarà che noi due siamo di un altro lontanissimo pianeta. Ma il mondo da qui sembra solo una botola segreta.
Tutti vogliono tutto per poi accorgersi che è niente. Noi non faremo come l’altra gente, questi sono e resteranno per sempre ..i migliori anni della nostra vita…”
Parole che si incidono nei nostri cuori…e che ci lasciano questa canzone tra le migliori degli ultimi anni..
Nel 99 esce anche Amore dopo amore , tour dopo tour, successi vecchi e nuovi insieme, che riscuotera’ un nuovo successo.
E si arriva agli anni nostri…I miei numeri nel 2000, con il mercante di stelle…dove Renato dice di essere un “venditore” di sogni..non di realta’. E questo non puo’ fare che bene pero’, perche’ solo sognando si puo’ sopportare la realta’ …troppe volte triste e crudele.Nel 2000 abbiamo anche Zeromondo, nuova raccolta e ..Tutti gli zeri del mondo…ovvero Renato canta successi di altri…dando spesso interpretazioni straordinarie come in Tu si’ na cosa grande , del grande Mimmo nazionale (Modugno, lo dico per i piu giovani).
Tutti gli zeri del mondo, raduna praticamente tutti i fans del cantante, zero è il numero perfetto, secondo la sua stessa definizione, e cosi Renato simboleggia nella grande arca, la “sua grande famiglia” (del pubblico) riunita.
L’anno successivo abbiamo una nuova antologia, Zerofavola.
Il 2003 è l’anno di Cattura, con Come mi vorresti, Figlio, A braccia aperte. Canzoni che, visto che sono recenti, tutti conoscono…dove Renato canta ancora una volta se stesso, portando in scena le sue paure, la voglia di reinventarsi sempre, caratteristica di tutta la sua carriera, i suoi sogni..
Sicuramente in questa mia lunga carrellata ho lasciato indietro tanti pezzi di Renato che meritavano di essere ricordati…ma fare un commento a tutti i brani dei singoli album, sarebbe stata un’impresa titanica per me che scrivo e voi che mi leggete:-)
Ho preferito quindi risaltare quelle che sono state le canzoni rappresentative per me.. magari qualcuno di voi ne preferisce altre…magari non le amate proprio..
Chi non ama Renato in genere è perche non l’ha capito…perche’ non ama in fondo, neanche la musica in generale, perche’ le canzoni di Zero, sono musica, poesia, scena, incanto, sogni.
Io, noi sorcini che lo amiamo da 30 anni, invece diciamo, grazie di esistere, grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato.
Lui, il mito tra i miti, il mio mito, che se non ci fosse bisognava inventarlo.
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lions91 02/12/2007 22:06
anche io come te ....considero renato un mito.... la sua musica è poesia, emozione, adrenalina, passione,impegno , volontà, immaginazione, sollievo......GRANDE RENATO!!!
barbara7Cr 22/03/2006 23:11
Sei una persona in gamba, si capisce da come scrivi e soprattutto da quello che scrivi. E' un piacere conoscerti.
fabiovillano 21/10/2005 11:06
Salve, leggendo tra le righe della tua opinione o recenzione, come dir si voglia, su alcuni brani del mitico Renato Zero, è inevitabile emozionarsi, proprio come è successo a me, che per puro caso mi sono delicatamente addentrato nelle parole da te macchiate su queste pagine. Sei mitica.. Proprio come è mitica la passione, l'amore,l'affetto e la bellezza delle parole che regnano in ogni canzone di Renato.. Concludo con una sua strofa; " Vivo.... Il mio alibi è che vivo.. ... ".. Vivo sognando con le sue canzoni e con il suo amore per la musica...
spazzel 17/11/2004 19:20
semplicemente:"i migliori anni della nostra vita!"
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E' sempre stato un artista che ho apprezzato...molto sentiti i suoi brani come se nascessero sempre da un evento personale!