La valutazione di questo autore:
| Vantaggi: |
In pochi lo ricordano |
| Svantaggi: |
Non è stato censurato |
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Negli anni Settanta il cinema italiano vira violentemente verso una nuova comicità
tutta nazionale che fa del voyerismo la sua forza. Nascono così miriadi di film con un
unico denominatore: l'uomo che osserva la donna. La forte impronte religiosa del
nostro paese tutttavia non risparmia neanche il cinema. Considerando il cinema arte popolare,
la censura si è sentita in dovere di proteggere quelli che considerava inermi
spettatori. Quando le maglie della censura si allentano tutto ciò che non si era potuto
mostrare viene inquadrato nel dettaglio.
Purtroppo in questo scoprirsi, non c'è nulla di artistico o sociale, ma solo
commerciale. Si dava la possibilità agli uomini di guardare senza nascondersi nei
poco decorosi cinema a luci rosse. Inoltre le signore potevano osare di più perchè in
fondo se le donne si spogliavano nei film potevano essere prese come modello.
Per non far sentire l'uomo troppo in colpa spesso il personaggio nel film si trovava
per caso di fronte alla nudità femminile e comunque mai in grado di possederla.
Dato che le vicende in queste pellicole erano votate al voyerismo, l'intreccio mirava
ad essere il più semplice possibile. Da qui nascevano rivisitazione di film o vicende
storiche note che non avevano bisogno di grandi presentazioni, ma potevano
mostrare sin da subito.
In questo contesto si colloca questo film, con l'aggravante che il personaggio storico
preso in esame è la persona che ha meditato, organizzato e messo in atto il più
grande sterminio che la storia umana abbia mai visto. Su certi temi non si può
scherzare. 0