Opinione su "altri luoghi in Argentina"

pubblicata 19/06/2001 | kira70
Iscritto da : 07/11/2000
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Su di me :
...ciao a tutti...vi sono mancata?
Ottimo
Vantaggi film commovente ed impegnato
Svantaggi crudo
molto utile

"L'Argentina dimenticata"

Se un'opera d'arte deve assestare un pugno nello stomaco del pubblico, come scriveva Franz Kafka, allora "Garage Olimpo", il film di cui voglio parlarvi, è di certo un capolavoro.
Si spegne il videoregistratore tramortiti dalla violenza di qualcosa che non è soltanto cinema, ma un pezzo di vita e di storia che scorre davanti ai nostri occhi, senza concessioni nè compromessi.
Non è di moda parlare dei desaparecidos argentini, dimenticati, da vivi e da morti.
Marco Bechis, il regista, è stato uno di loro, nel 1977, uno dei pochi a salvarsi.
Ha poi dedicato dieci anni a ricostruire quell'orrore, per restituirlo, con assoluto rigore, nei dettagli, con un realismo che è quasi insopportabile.
Non è tanto il sangue dei torturati a colpire lo stomaco, non è neppure la mostruosità impiegatizia dei torturatori che timbrano il cartellino con la banalità di ogni carnefice, che s'annoiano, che ingannano l'attesa giocando a ping pong.
Atterrisce l'annichilimento delle persone e di un'intera società. L'immensa Buenos Aires sembra tagliata in due: la città manifesta in cui scorre la vita quotidiana, falsificata dall'ipocrisia, e la città sotterranea del dolore, dove passa la storia vera, innominata e orrenda. E' la schizofrenia di un secolo che vale per l'Argentina dei militari golpisti come per la Berlino hitleriana o le capitali balcaniche dei giorni nostri.
Così la piccola storia di Maria, maestra adolescente finita nell'inferno del garage Olimpo, e del suo aguzzino innamorato Felix, diventa una perfetta parabola dell'assoluta follia del potere.
La sequenza finale è un incubo difficile da dimenticare ma un plauso va agli attori protagonisti che sono veramente molto bravi.
Questo film mi ha riportato indietro con la memoria ai tempi in cui occupavo la mia università. Sono trascorsi dieci anni ma dentro di me quei momenti sono nitidi e impressi come in una fotografia. In quegli anni di contestazione ho imparato molto.
Una sera proiettammo in aula magna un film che affrontava le stesse tematiche di "Garage Olimpo" e che come questo non lasciava spazio alla fantasia. Una pellicola dura, di condanna per tutte le dittature. Il film si chiamava "la notte delle matite spezzate" e ricordo ogni scena, ogni particolare, comprese le lacrime finali che ognuno di noi non riuscì a trattenere.
E' successo dall'altra parte del mondo, trent'anni fa: eppure, purtroppo, non può non riguardarci.


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Commenti su questa Opinione

  • mabar pubblicata 28/07/2001
    sembra lontanissimo nel tempo e nei luoghi.... ma è successo solo ieri e in posti cari a tutti gli italiani che hanno dei parenti che vivono lì.
  • andrea1436 pubblicata 26/07/2001
    Quanto mai attuale, direi...
  • bregaing pubblicata 02/07/2001
    bell'opinione..per un bellissimo posto. ciao moreno
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Su Ciao da: 20/07/2000