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Che fantastica storia è la vita - Antonello Venditti

Valutazione complessiva (3): Valutazione complessiva Che fantastica storia è la vita - Antonello Venditti

 

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A me mi piaci così !

4  30.08.2004

Vantaggi:
Buon disco ben suonato e cantato

Svantaggi:
breve per gli standard attuali

Consiglio il prodotto: Sì 

Dettagli:

Qualità dei testi

Qualità della musica

continua


Vittanto-TheRising

Su di me:

Iscritto da:01.01.1970

Opinioni:106

In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 24 utenti Ciao

“A me mi piaci così
la frase forse è banale
e anche un po’ sgrammaticata
ma si riscatta al finale.”
( Edoardo Bennato – A me mi piaci così)


Antonello Venditti non poteva scegliere miglior modo per festeggiare i suoi trenta anni di carriera artistica ( se si eccettua il suo primo disco “Theorius Campus “ uscito nel 1972 ma in coppia con Francesco De Gregari ), pubblicando questo suo nuovo disco, dopo due raccolte in mezzo al live del concerto del Circo Massimo del 2001 , che rappresenta un ritorno , per molti versi sorprendente, al suo modo di scrivere ed interpretare le canzoni.

Il primo brano, quello che dà il titolo all’album , ci fa intendere subito che l’ascolto sarà gradevole: canzone formata da quattro storie , quattro esistenze diverse descritte e cantate alla maniera del miglior Venditti c’è la storia di Antonio il cantautore ( autobiografica … forse ) , c’è quella di Laura, la quale dopo la laurea e molti concorsi fa l’ impiegata,è ragazza madre,e con l’aiuto dei due genitori in pensione,cresce suo figlio Luca, c’è quella di Gesù, un povero pescatore, e quella di Aisha ( “ come la canzone” chiaro riferimento al brano di Kalheb ) emigrata ed unica sopravvissuta d’un tragico viaggio della speranza.
“Io e mio fratello” segna il rimpatrio d’un vecchio amico del nostro: è la canzone scritta e cantata insieme a Francesco De Gregori , duetto che rimanda alla loro prima incisione ( accostabile, secondo me alla “Dolce signora che bruci”del già citato “Theorius Campus”).
“Lacrime di pioggia” è un morbido brano alla memoria dei nostri cari scomparsi, infatti è dedicato al padre morto da poco tempo, è un dialogo immaginario col genitore che gli dice riferendosi alla madre “ nei suoi pensieri io vivrò con le sue mani ti accarezzerò ad ogni passo della vita”.
“ Non c’è male” prende le distanze dal fanatismo religioso e terroristico che insanguina il nostro tempo ( “ C’è una bomba in stato interessante dentro ogni povero deficiente”).
“Con che cuore” e “Estate rubino” sono due brani melodici non proprio convincenti, a mio parere, gli unici punti deboli del disco, nonostante siano accompagnati da buone armonie.
“Ruba” scritta nel lontano 1969 e regalata a Mia Martini denota un ingenuo ( figlio dei tempi post-sessantottini ) ma genuino spirito pacifista (“ E se il fucile lo verrà a cercare amalo finché non lo vedrai abbassare” ).
Ne “ Il sosia” esplode l’ironica invenzione ( che rimanda ai suoi momenti migliori come la canzoni quali “L’ottimista e “Rocky, Rambo & Sting” – rispettivamente dai dischi “ Cuore ” e “Venditti e segreti” ) d’una copia vivente del Presidente del consiglio, che è costretto ad impersonarlo nelle occasioni più difficili, comparendo in pubblico nei moment più scabrosi,ad esempio quando viene convocato da qualche magistrato … anche se lui in realtà è un comunista , interista , disfattista e si dichiara ( in privato, naturalmente ) … persino pacifista.

In definitiva un disco da ascoltare senz’altro, un album ( finalmente) che è un ritorno alle radici più genuine e profonde del cantautore romano, dopo tanti lavori, a mio modo di vedere, abbastanza anonimi ed insignificanti ( da dimenticare la scialba “ Benvenuti in paradiso” , oppure le banalità di “ Prendilo tu questo frutto amaro” – nonostante la citazione di “Bitter fruit” del - di nuovo per fortuna - chitarrista della E-Street band Steve Van Zandt - la scontatissima “Goodbye N9cento”). Sicuramente un buon disco ottimamente suonato ( importante il contributo del sassofonista argentino Gato Barbieri , che sfodera nel brano “Che fantastica storia è la vita” un assolo degno di quello inciso per “Modena”dal disco “Buona domenica” ) che recupera un personaggio importante ( e di cui se ne sentiva ... l' assenza ) per la musica italiana.


Roma, 30-08-2003 -- VTR --


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Commenti su questa Opinione
morella

morella

04.09.2004 22:50

un disco senz'altro piacevole da ascoltare:)))))))))

lupo68

lupo68

31.08.2004 18:44

magari fra i cantautori ho altre preferenze, ma...eccellente. Ciau

snail

snail

31.08.2004 11:58

uhm. conosco solo l'hit, non l'intero lavoro ...

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