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Opinione

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4 Stelle Manuale di sopravvivenza x venditori e compratori
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Raccomandato: Si

Vantaggi moderati guadagni per i venditori, alcuni buoni affari, per i compratori.

Svantaggi Il rischio di rimetterci, o di essere truffati.

Dettagli

Velocità - tempi di caricamento
Interfaccia e design
Aggiornamento del sito
Convenienza dell'offerta
Scelta dei prodotti
Shopping cart - carrello della spesa strutturato discretamente
Assistenza cliente buona
continua

L'autore

sarapersempre Dal 22 giu 2008

romantica, volubile, capricciosa e mooolto intelligente, la domanda che spesso mi pongo quando mi... continua

4 Utenti Aggiungimi al tuo circolo di fiducia

Prima di entrare nel fantastico e variegatissimo mondo di eBay, è necessaria una premessa: la mia esperienza si limita al settore abbigliamento e accessori donna, in particolare alle borse; quindi, anche se non lo ribadirò ogni volta, è implicito che mi riferirò, in particolar modo, a questo settore, visto che degli altri ho una conoscenza molto limitata.

Quando, nel 2005, mi iscrissi ad eBay, non avrei mai pensato che sarei diventata un venditore. Un Power Seller poi....!!! Io, che non ho costanza in niente, che sono pigra, disordinata, perennemente in ritardo, come potevo pensare che, oltre al lavoro d'ufficio, mi sarei sobbarcata anche questo impegno ?
Dopo i primi acquisti andati a buon fine, presi la classica "fregatura", mi aggiudicai un'asta, e dopo che ebbi pagato, il venditore sparì nel nulla. In corrispondenza del suo nome compariva la scritta "non è più un utente registrato".
All'epoca, registrarsi e poi sparire, era la cosa più facile del mondo, un gioco da ragazzi. Oggi, per rendere eBay una piattaforma sempre più sicura, un venditore deve fornire molte più informazioni, e più aumenta il volume d'affari, maggiori sono le verifiche a cui si deve sottoporre.
In origine, l'idea vincente di eBay fu quella di realizzare una sorta di "mercatino dell'usato" on line, per consentire la vendita all'asta di oggetti, magari ancora in buono stato, che, per svariati motivi, non venivano più utilizzati.

Oggi tuttavia, il mercato del nuovo, soprattutto quello non di marca, ha raggiunto prezzi talmente bassi, che vendere l'usato serve ormai soltanto ad incrementare gli introiti delle Poste e dei corrieri, a meno che non si tratti di oggetti di marca, soprattutto le grandi griffes.
Ma qui, e lo dico per i potenziali acquirenti, può esserci il trucco.
A seguito della lotta attuata da eBay contro la merce contraffatta, il numero di capi griffati, soprattutto scarpe e borse, si è considerevolmente ridotto. Molte inserzioni vengono rimosse prima della scadenza, e gli inserzionisti ricevono ammonizioni e sospensioni dell'account.
Nonostante tutto, c'è sempre chi ci prova, e non sono pochi. Se questo non stupisce, perchè siamo italiani, e il non rispetto delle leggi ce l'abbiamo nel DNA, quello che stupisce è il fatto che gli acquirenti siano sempre tanti, e alcuni di loro, assolutamente convinti di fare l'affare.
Molti venditori, allo scopo di giustificare i prezzi bassi, e quindi di non incappare nella rimozione delle aste, vendono articoli griffati (e contraffatti), spacciandoli per "usato pari al nuovo".
Così, se avrete la voglia e la pazienza di farvi un "virtual tour" fra le aste, scoprirete che ci sono inserzioniste che possiedono una "collezione privata" di borse griffate, da fare invidia a Paris Hilton; altre, che ricevono in regalo borse da 1000 euro e più, spesso uguali fra loro, oppure poco gradite; altre ancora, che acquistano 4 borse identiche per un matrimonio, poi le vendono ad un terzo di quello che sostengono di averle pagate; ci sono poi quelli che sbagliano sistematicamente la taglia dei capi acquistati, e altro ancora....non c'è davvero limite alla fantasia. In questi casi, basterebbe che l'acquirente fosse un pochino accorto e andasse a dare un'occhiata ai feedback del venditore, che rappresentano lo "storico" delle sue vendite, per scoprire il trucco. Ma quasi nessuno lo fa. Per lo più, ci si limita a leggere il commento, senza guardare di che oggetto si tratti.
C'è da dire, d'altro canto, che le contraffazioni sono spesso ben fatte, e curate nei particolari, tanto che, molti acquirenti, sono consapevoli di non acquistare un originale, ma pensano di poterlo spacciare come tale.
Peccato che, se si tratta ad esempio di una borsa, il pellame o il tessuto, siano di tutt'altra qualità rispetto all'originale, peccato che le cuciture siano spesso poco curate, e col tempo tendano a sfilacciarsi ; peccato che le parti metalliche tendano a scolorirsi...Insomma, questi oggetti contraffatti, che ad un primo esame possono risultare davvero belli, e dare l'illusione di essere originali, si deteriorano in fretta.
Il mio consiglio, ai potenziali acquirenti, è di evitare le cosiddette griffes del lusso, vale a dire Vuitton, Gucci, Fendi, Prada, Dior, Chloè, Chanel, anche perchè, quel poco di originale che troverete, è rappresentato spesso da modelli per niente attuali, se non addirittura vecchi (il cosiddetto vintage) e usurati. Meglio, molto meglio, puntare sulle griffes un pò meno blasonate, e quindi meno soggette a contraffazione, tenendo sempre presente che nessuno regala niente, e che nessuno vende per rimetterci (anche se a volte purtroppo succede), per cui, di fronte a prezzi esageratamente bassi, un dubbio vi deve sempre venire.
I più affidabili sono in genere i negozi ebay, quelli gestiti da venditori di professione, che vendono merce originale, a prezzi moderatamente scontati, e comunque mai superiori a quelli dei negozi veri, anche aggiungendo le spese di trasporto. Nel caso di capi d'abbigliamento, c'è l'inconveniente di non poterli provare, ma tutti vendono con la formula "soddisfatti o rimborsati", per cui ci rimetterete, al massimo, le spese di trasporto.
Leggete sempre bene le condizioni di vendita, e se qualcosa non vi è chiaro, chiedete. Un buon venditore si riconosce anche dalla cortesia, dalla chiarezza e dalla celerità, con cui risponde alle domande.
Non sempre tuttavia, chi gestisce un negozio eBay è un venditore di professione, alcuni sono, come me, venditori improvvisati, che prediligono questa formula, in quanto meglio si adatta alle loro esigenze, o perché convinti di acquisire, agli occhi dei possibili acquirenti, maggiore affidabilità.
Il mio primo consiglio, nel caso vogliate diventare venditori, è quello di farvi un po' le ossa, prima, come compratori. Il secondo, è di leggervi molto bene il regolamento di eBay per quanto concerne le inserzioni, le tariffe applicate, i metodi di pagamento ammessi, ecc.ecc. Ci sono regole la cui violazione comporta la rimozione delle inserzioni, fino alla sospensione dell'account. Anche il forum fra utenti può risultare utile, si impara molto da chi è già esperto.
Fin qui, tutto abbastanza ovvio.
Ma per un venditore, il vero segreto per guadagnare, o quanto meno, per non rimetterci, è, limitatamente al settore che vi interessa, osservare moltissimo l'andamento delle aste altrui. Passateci ore (lo so, è noioso, ma necessario), per capire cosa si vende di più e, soprattutto, a che prezzo. Tenete sotto osservazione un certo numero di aste e di "compralo subito", relativi alla marca che volete vendere, meglio ancora, se si tratta dello stesso modello. Eviterete, in questo modo, di mettere in vendita un oggetto a 120 euro, quando ce ne sono altri, uguali, ad un prezzo sensibilmente inferiore.
Quando acquistate oggetti che poi venderete, non fatevi guidare, solo, dal vostro gusto personale. Un venditore di successo è colui che vende ciò che il mercato richiede. Questa è una lezione che ho imparato a mie spese.
eBay è un mercato strano, in continua evoluzione, e con regole tutte sue, che vanno conosciute e assimilate. Ci sono marche che si vendono a prezzi di poco inferiori a quelli praticati dai negozi; altre che non si vendono proprio, o che si vendono a prezzi che oserei definire "ridicoli".
Se proprio volete rischiare, il mio consiglio è di non utilizzare il formato "asta", ma il "compralo subito". Magari un acquirente interessato a quel modello, di quella determinata marca, lo troverete.
Il formato asta va invece utilizzato quando l'oggetto l'avete acquistato ad un prezzo talmente scontato che, per poco che salga, ci guadagnerete; oppure, quando si tratta di una griffe o di un modello molto richiesti.
Ma attenzione a partire da prezzi troppo bassi , non è affatto detto che raggiungiate la cifra sperata.
Un altro fattore importante, quando si vende nel formato asta, è tener conto del giorno e dell'ora di scadenza. Come si sa, alcune aste hanno un'impennata, quando mancano poche ore, o pochi minuti , alla scadenza. Non solo perché l'oggetto ha più visibilità, ma perchè tanti, per prudenza, preferiscono pensarci su, prima di fare offerte. Contrariamente a quello che si può pensare, è sbagliatissimo e controproducente, far scadere le aste nel fine settimana. E questo vale, non solo per il sabato sera, quando si sa che la maggior parte della gente esce, ma per tutto il week-end, a partire dal venerdì sera. Questo, a palese dimostrazione che gli italiani navigano su internet, più durante l'orario di lavoro, che nei giorni di riposo! Le ore migliori, per far scadere un'asta, specie se la vostra clientela è particolarmente giovane, sono quelle del pomeriggio, o in prima serata; evitate le ore tarde della notte, così come le prime ore del mattino e, ovviamente, le ore dei pasti.
Le foto che metterete nell'inserzione sono importantissime, assai più delle descrizioni dettagliate, che fanno perdere tempo, e servono a pochissimo. Non risparmiate mai sul numero delle foto, anche se si tratta di modelli conosciutissimi; mostrate il più possibile, e usate, se necessario, un software di fotoritocco, per valorizzare al massimo ciò che vendete. Foto belle e nitide attirano moltissimo i compratori, quindi, munitevi di una buona macchina digitale, di un buon programmino di fotoritocco, e non siate pigri!
Alcuni venditori, specie quando mettono in vendita borse, usano il trucco di non specificare le misure, e di fotografarle molto da vicino, facendole apparire grandi, anche se sono piccole. Non fatelo, se siete venditori, e non fatevi ingannare, se siete acquirenti.
Le misure, in un'inserzione, vanno sempre specificate in modo che siano chiare e ben visibili; un acquirente deluso, o poco soddisfatto, anche se non vi rilascerà il famigerato feedback negativo, vi assegnerà comunque un punteggio basso.
Comunicare con gli acquirenti è importantissimo: molte persone, quando fanno acquisti on line, soprattutto da privati, hanno paura di essere truffate, e anche se non lo dicono apertamente, è implicito nel loro comportamento. Alcune vi contatteranno prima ancora di fare un'offerta, siate veloci e cortesi nelle risposte, fate sentire a queste persone che siete presenti, rassicuratele, è importantissimo!
Una volta ricevuto il pagamento, contattatele nuovamente per confermare che all'indomani spedirete, e poi ancora, per comunicare il numero della spedizione (usate sempre metodi di spedizione tracciabili, a meno che non si tratti di oggetti di pochissimo valore!). L'obiettivo che ogni venditore dovrebbe perseguire, è diventare Power Seller. Si tratta di un titolo di merito, contraddistinto da un'iconcina accanto al nome, che eBay assegna a quei venditori che, oltre ad avere un certo volume di vendite mensili, e almeno il 98% di feedback positivi, si sono contraddistinti per rispetto delle regole, comportamento corretto, e soddisfazione della clientela.
Lo stato di Power Seller si ripercuoterà in modo positivo sulle vostre vendite; ci sono compratori che acquistano solo ed esclusivamente dai Power Sellers. Altri invece, che io definirei come minimo "imprudenti", offrono cifre alte a venditori con nessun feedback, i quali "esordiscono" su eBay, con oggetti da qualche centinaia di euro. Il mio consiglio è: non fidatevi! Di solito si tratta di venditori "riciclati", che hanno ricevuto feedback negativi, o il cui account è stato sospeso da eBay, per violazione delle regole.
Questi signori si creano dei nuovi account, e ricominciano da zero, vendendo spesso merce contraffatta. Evitateli, magari qualcuno di loro è anche onesto, ma allora perchè non partire con merce di poco valore, allo scopo di farsi conoscere, e di mettere assieme qualche feedback, per poi passare ad oggetti più "importanti"?

Qualche riflessione sul feedback e sull'importanza, sempre crescente, che esso riveste, soprattutto per i venditori. Oggi, un acquirente, oltre a rilasciare una valutazione complessiva sul venditore, che corrisponde appunto al feedback (che può essere positivo, neutro, o negativo), può rilasciare una valutazione più dettagliata sui vari aspetti della transazione, assegnando da 1 a 5 stelle.
Sono proprio queste valutazioni, oggi, a fare la differenza, assegnando, a quei venditori che hanno le medie più alte, una maggiore visibilità, quando gli acquirenti eseguono una ricerca. In pratica, le loro aste compaiono per prime.
Un'altra grossa novità riguarda i compratori, i quali, oggi, possono ricevere solo feedback positivi, o non riceverli affatto. Nulla vieta però, ad un venditore, di scrivere un commento negativo, per cui vi capiterà di vedere feedback contrassegnati come positivi, con commenti del tipo "attenzione, non paga".
Se l'acquirente in questo modo è protetto (anche troppo!), non lo è il venditore, che rischia di ricevere feeback negativi da compratori che, non più frenati dal timore di ritorsioni, non siano pienamente soddisfatti dell'acquisto (ma perchè non restituirlo, allora?) o, semplicemente, si siano svegliati con la luna di traverso. A me è successo un paio di volte, in passato, e vi assicuro che la rabbia è tanta!

Per finire, rispondo alla domanda che mi fanno un po' tutti, amici e conoscenti, quando sanno che vendo su eBay: "si guadagna?"
Poco, davvero poco, almeno nel mio settore. La concorrenza è agguerritissima, le tariffe di eBay sono altissime, molti acquirenti poi, oggi pagano tramite paypal, che trattiene al venditore ulteriori commissioni. Probabilmente guadagna chi, essendo venditore di professione, può acquistare la merce a prezzi molto bassi, e ha quindi notevoli margini di guadagno.
Oppure, chi vende materiale contraffatto; o ancora chi, d'accordo con l'acquirente, chiude le aste ad 1 euro, pagando poco o nulla in commissioni, e poi incassa i soldi fuori da eBay.
Chi, come me, rispetta le regole, e acquista merce scontata presso negozi, outlet o siti internet, di guadagno ne ha veramente poco.
Per cui il mio consiglio è questo: fatelo solo se c'è la voglia e la passione, altrimenti lasciate perdere, non ne vale la pena!

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Pagina 1 di 16 | 1 - 5 di 80 commenti
  • paolabini79 16/01/2012 14:24
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    molto utile.....rimango sempre un po' diffidente nell'acquistare su ebay.....mi limito sempre ad acquistare da venditori con feedback ottimi......

  • Nem.EsiS 13/08/2010 23:03
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • mariafiorenza 10/02/2010 09:14
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Grazie dell'ottimo consiglio...ciao

  • Danyolder 12/11/2009 12:29
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • lupo68 10/10/2009 23:37
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    eh ma che papiro! (esauriente di sicuro)

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