Ci sono argomenti qui su Ciao per i quali le opinioni si sprecano... E perchè mai quindi dovrei mettermi a scrivere la (attualmente) settecentoventicinquesima opinione su eBay aumentando di una unità la già larga disponibilità di pareri su questo sito?
Beh... perchè in più di 8 anni di mia attività su questo sito un po' di esperienza me la sono fatta, e mi farebbe estremamente piacere se qualche informazione contenuta in questa mia opinione potesse essere d'aiuto a qualcuno.
QUALCHE PAROLA DI INTRODUZIONE
Mi sono iscritto nel lontano 1999, quando in Italia eBay ancora non era arrivata, ma si parlava di iBazar, società francese di aste on-line che scavalca le Alpi e arriva nel belpaese per conquistarci e farci diventare tutti commercianti.
Vi ricordate di iBazar...? ...no...? e se vi dico che c'era persino la pubblicità in televisione, con testimonial d'eccezione Platinette...? Ve la ricordate? Io sì, e bene anche!
Ad ogni modo, iBazar riscuote subito un successo inaspettato, conquista e incuriosisce gli utenti della rete (considerando che alla fine del secolo scorso questi ultimi erano moooolto meno di oggi). Nel frattempo dagli Stati uniti arriva anche quello che in territorio americano era già il leader delle aste on-line: eBay.
Sbarcato in Italia, da buono squalo qual è, fagocita iBazar e si propone come monopolista del settore.
E per i primi anni va tutto relativamente bene, ma poi si sa, i monopoli non portano
mai a nulla di buono.
Ma vediamo che tipo di servizio offriva eBay, e perchè riscuote l'enorme successo che ha portato quasi ad una naturale associazione del termine "eBay" con il concetto di e-commerce.
SIAMO TUTTI COMMERCIANTI
Ognuno di noi ha in casa una certa quantità di oggetti che ha smesso di utilizzare, per la più svariata serie di motivi, oggetti che giacciono in qualche recondito angolo della nostra casa, della nostra soffitta, del nostro garage, e che costituiscono principalmente un ingombrante impiccio nella nostra casetta.E quale idea può essere più allettante che quella di trarre un guadagno da questi oggetti inutili!?! Nessuna!
Già: disfarsi degli oggetti inutili traendone un guadagno... Bello... ma come? Mercatini? Giornali di annunci? Negozi specializzati nell'usato? Certo possono essere soluzioni, ma perchè non sfruttare le enorme potenzialità in termini di visibilità che ha la rete, adottando un meccanismo divertente e intrigante come quello di un'asta?
Pubblicando un annuncio in rete, nel posto giusto, nel modo giusto, posso raggiungere in un batter d'occhio decine di migliaia di persone, vuoi che tra queste non ci sia qualcuno interessato al mio inutilizzato oggetto?
10€ e 1, 10€ e 2, 10€ e 3, aggiudicato al signore con la bombetta là in fondo
L'asta... La vendita per incanto... una modalità di commercio interessante, affascinante, che incuriosisce, per il quale meccanismo spesso e volentieri un oggetto viene venduto ad una cifra anche di molto superiore al suo reale valore.
Perchè l'asta non è solo una compravendita, l'asta è anche competizione, per alcune persone in un'asta ad un certo momento si attiva un meccanismo di sfida che porta a non volerla dare vinta agli avversari, staccando per un attimo la concentrazione dall'oggetto in sè.
Credo che tutti sappiano come funziona un'asta, ma visto che molto spesso do per scontate cose che scontate non sono, cercherò di fare una breve descrizione di questa tipologia di compravendita.Di base abbiamo un oggetto in vendita, di qualsiasi tipo, di qualsiasi valore. Viene definita una base d'asta, ovvero un prezzo di partenza, e si aprono le offerte. I partecipanti, interessati a portarsi a casa l'oggetto, iniziano a fare offerte, rilanciandosi l'uno con l'altro, e a seconda dell'appetibilità dell'oggetto le offerte sono più o meno numerose, e il suo costo più o meno alto.
Quando non vi è più nessun rilancio, il banditore, ovvero colui che "gestisce" l'asta, ne decreta la chiusura aggiudicando l'oggetto a colui che ha fatto l'offerta più alta, che a questo punto è obbligato a concludere l'acquisto effettuando il pagamento.
Semplice, no?
COME FUNZIONA EBAY
eBay ha avuto il grande merito di fare da apripista e dare il via alla tendenza di trasportare questo meccanismo dell'asta sul web, allargando però il ruolo di venditore a chiunque si fosse registrato al suo servizio.
Il concetto di asta qui è leggermente modificato.
Prima di tutto non c'è il banditore. Nessuno gestisce l'asta, se non il tempo che si è deciso di farla durare e il sistema eBay stesso.
il venditore poi configura l'asta a suo piacimento, indicando la descrizione dell'oggetto in vendita, la durata dell'asta, le modalità e le spese di spedizione, il prezzo di partenza, e può scegliere tra tutta una serie di servizi accessori.
Inizialmente tutti i servizi di eBay erano gratuiti, poi, non appena hanno fatto gustare al bacino di utenza le potenzialità del servizio, son saltate fuori le tariffe di inserzione, le commissioni sul valore finale, le tariffe dei servizi aggiuntivi, che negli anni sono salite sempre più, fino a raggiungere recentemente valori definibili
scandalosi.
Gli acquirenti sono gli altri utenti eBay, che si contendono a suon di offerte e rilanci gli oggetti.
A seconda dell'interesse verso un particolare oggetto, e anche in base all'abilità del venditore, su eBay si potevano fare degli ottimi affari.
Una volta completata ogni transazione, le 2 controparti, venditore ed acquirente, sono invitate a lasciarsi un feedback, un parere su come sono andate le cose, una breve frase che riassume la compravendita.
Feedback che può essere positivo, negativo e neutro, e che concorre a costruire la reputazione di ogni utente eBay.
Ogni intervallo di punteggi è poi rappresentato da stelline colorate, che aiutano ad identificare velocemente l'affidabilità e la quantità di transazioni di un venditore/acquirente
L'APPETITO VIEN MANGIANDO
...ed eBay, in quanto squalo affamato, di appetito ne ha sempre avuto tantissimo. Due sono le acquisizioni storiche fatte da eBay: SKYPE, il servizio di telefonia VOIP ('''V'''oice
Over
IP, il famoso servizio di telefonia via internet) e PayPal, attualmente uno dei più diffusi (e cari) metodi di pagamento sul web. Da determinate mosse effettuate dal colosso di San Josè si è sempre capito chiaramente che la parola d'ordine per i cervelloni che han dato vita a eBay è una sola:
profitto. Ed ecco che saltano fuori tariffe per ogni servizio, balzelli qua e là, e gli utenti inziano a stancarsi.
E le tariffe vengono ritoccate (verso l'alto, ovvio) e gli utenti organizzano scioperi. Scioperi inutili, aggiungerei.
E le tariffe vengono ri-ritoccate, sempre verso l'alto, e gli utenti insorgono...
E le tariffe vengono ri-ri-toccate, sempre più in alto, e... forse la corda inizia a spezzarsi...
=== Verso il viale del tramonto...? ===
Con i recenti ritocchi alle tariffe di inserzione e commissioni sul valore finale eBay ha scandalosamente sfavorito il privato che mette in vendita un oggetto ogni tanto, se vogliamo la vera anima del sistema eBay, andando a favorire quei venditori con enormi giri d'affari, che possono minimizzare i margini sul singolo oggetto facendo affidamento sul totale delle vendite.
In media per un oggetto venduto su eBay, se pagato tramite paypal un venditore andrà a regalare ad Ebay dal 20 al 30% della cifra finale, tra costi di inserzioni, commissioni, commissioni paypal.
trenta percento
t-r-e-n-t-a percento!!
Per cosa?
Ad esclusione del fattore visibilità eBay non ha nessun merito nel regolare svolgimento di una transazione!
L'assistenza c'è, ma è da farsa, tanto che ormai è unicamente e tristemente famosa per il semplice fatto che notoriamente ogni risposta ricevuta dall'assistenza eBay sarà una fastidiosissima mail preconfezionata, che con buona probabilità non risponde minimamente alle vostre domande.No, per quanto mi riguarda eBay è finita.
E' STATO BELLO MI SONO DIVERTITO
Sono arrivato ad avere su eBay.it quasi 200 feedback, positivi al 100%, sudati, guadagnati. eBay ha rappresentato per me un divertimento, quasi un hobby, mi è sempre piaciuto confezionare un'asta curandone i minimi dettagli, seguirne l'andamento, dare sempre la massima disponibilità agli altri utenti, affinchè fossero contenti della transazione.
Credo però che si sia arrivati ad un punto in cui vendere su eBay sia diventato impossibile, per il semplice fatto che, nel caso non si vada in netta perdita, il guadagno è prossimo allo 0, con il rischio però di incorrere in parecchie grane.Credo che il progetto a lungo termine di eBay sia quello di diventare il più grande store on-line, eliminando però ogni responsabilità del team nelle transazioni.
Già perchè se ho un problema con un venditore, ce l'ho con il
venditore, mica con
eBay. Problemi o meno però, eBay ci guadagna montagne di euro...
E ORA, QUALCHE CONSIGLIO
Da qualche mese non frequento più eBay, scocciato dall'atteggiamento dittatoriale che vige sul sito, però in questi anni un po' di esperienza me la sono fatta, quindi vorrei dare alcuni consigli a chi volesse avventurarsi nel mondo delle aste online
PER CHI VENDE- Curare la descrizione dell'asta! Ogni particolare, ogni aspetto dell'oggetto deve essere ben descritto nel testo dell'asta. Ogni eventuale difetto o imperfezione deve essere comunicato, parola d'ordine: chiarezza! Per una questione di onestà, e per una questione di completezza di informazione! Un'asta con una descrizione breve, scarna, concisa fa venir voglia di passare immediatamente alla successiva
- Indicate chiaramente tutti i dettagli accessori: metodi di pagamento accettati, tipi e costi di spedizione, eventuali modalità di reso-rimborso, mettetevi nei panni di un acquirente e rispondete in anticipo a qualunque domanda immaginate vi possa fare. In ogni caso ve ne faranno altre che non avete previsto :)
- Non copiate. E' diffusa su eBay la tendenza a copiare da aste di oggetti simili. Foto, descrizione, dettagli, su eBay viene copiato di tutto. Beh, è una cosa molto sgradevole, oltre che espressamente proibita da eBay. Investite 10 minuti in più, ma fate un'asta che sia vostra, personale.
- Siate comprensivi. Vendendo capita sempre di incontrare utenti alle prime armi, che magari hanno comprato per errore o hanno male interpretato la vostra asta. In quei casi... ricordatevi quando eravate VOI alle prime armi!
PER CHI COMPRA- Occhi sempre aperti. Sono in grande crescita le truffe online, ma molto spesso per evitarle basta un po' di buonsenso e attenzione. La gente non regala nulla, per cui oggetti appetibili offerti ad un terzo o a un quarto del loro valore devono subito metterci sull'attenti, e farci scappare a gambe levate. Alcune truffe sono oggettivamente ben fatte, ma per la maggior parte si sente puzza di fregatura da lontano un miglio.
- Abbiate pazienza. Quando si ha a che fare con un venditore molte persone pretendano di ricevere risposte quasi immediate, e che tutto venga portato avanti in tempi rapidissimi. A parte i venditori professionisti però eBay è fatta da privati, che fanno altri lavori, che magari viaggiano, per cui prima di aprire controversie attendete almeno un settimana.
- Non siate impulsivi. Quando partecipate ad un'asta, stabilite da subito una cifra massima che siete disposti a spendere, tenendo conto delle eventuali spese di spedizione. E obbligatevi a non superarle. Nei momenti finali di un'asta potrebbero entrare in gioco utenti che fino ad allora erano rimasti nell'ombra, e potreste farvi prendere dal "gioco" e arrivare ad offrire cifre ben superiori al valore dell'oggetto.
- Occhio ai rialzi a trabocchetto. Con le ultime modifiche al regolamento eBay li ha praticamente favoriti, per cui attenti ai rialzi a trabocchetto. Cosa sono? Rialzi fatti da utenze doppie o triple di un venditore, o da "amici" del venditore stesso, con lo scopo di far salire artificiosamente il prezzo di un'asta. Perchè eBay le favorisce? Perchè con le ultime modifiche al regolamento i nickname degli offerenti sono criptati, è quindi impossibile vedere lo storico delle offerte di un determinato utente, che aiutava ad individuare al primo colpo i rialzi a trabocchetto.
Mi fermo qui, credo di aver già scritto abbastanza, e spero di non avervi annoiati...in conclusione quindi posso dire che eBay è stato per me un bel passatempo, che mi ha divertito ed appassionato per anni, la cui sostanza però è stata irrimediabilmente rovinata dalle stesse persone che erano riuscite a darle un gusto tutto speciale