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Svantaggi FALSI & ANCORA FALSI - ASSISTENZA - FEEDBACK

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Convenienza dell'offerta
Scelta dei prodotti
Shopping cart - carrello della spesa strutturato discretamente
Assistenza cliente pessima
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Non spiegherò che cos'è eBay, né come funziona; altri lo hanno già fatto, molto bene e in dettaglio.
Non insisterò sulle cautele da prendere per evitare fregature, sia che si venda o si compri: le fregature si prendono ovunque se non si è accorti, ed eBay in questo è forse meglio di tanti altri siti analoghi.

Penso che eBay sarebbe un sito ideale se riuscisse o volesse risolvere i tre mastodontici problemi che lo affliggono: assistenza clienti praticamente inesistente, un sistema feedback che fa acqua da tutte le parti, e un buon numero di oggetti griffati di più che dubbia autenticità.

Iniziamo con gli oggetti non autentici.
Solo in parte è colpa di eBay; i veri responsabili sono gli acquirenti: nel 80% dei casi sanno di comprare oggetti falsi, eppure li acquistano e rilasciano pure dei feedback positivi.
Alcuni di questi FB (lo userò da ora in poi al posto di feedback) sono una farsa e una esplicita ammissione di complicità: "falso, ma perfetto", "molto ben fatto, ha ingannato tutti", "per quel prezzo un oggetto eccellente", "molto soddisfatto, ottima imitazione", e così via.
Spesso le inserzioni ti fanno capire, tra le righe e al di la del prezzo da bancarella, che l'oggetto è falso; una borsa di Hermes made in China può essere solo falsa, tutti sanno che Hermes produce solo in Europa; stesso discorso per Montblanc, Vitton, Gucci, ecc.
Chiaramente, la complicità e l'alto gradimento di questi oggetti portano gli utenti poco seri a non denunciare a eBay i trasgressori, o magari la fanno addirittura propendere a chiudere entrambi gli occhi: eBay è li per vendere e incassare tariffe e commissioni.
A onor del vero, però, ogni volta che ho denunciato un falso l'inserzione è stata rapidamente cancellata.
Pertanto, se gli utenti si astenessero dall'acquistare i falsi e li denunciassero il problema si risolverebbe entro breve; a tutto vantaggio dell'immagine del sito e degli sprovveduti che acquistano in buona fede.

Passiamo all'assistenza, o meglio inassistenza, clienti.
Se inoltrate una domanda vi risponderanno entro 48 ore al massimo, bisogna dargli atto; e allora dove sta il problema?
Primo caso: domande semplici di chiarimento o approfondimento di argomenti che si trovano già sulle pagine di aiuto.
1) Nel 90% dei casi riceverete una risposta preconfezionata che vi dirà le identiche cose che trovate sulle pagine di aiuto, non una virgola in più o in meno.
2) Nel 75% dei casi la risposta non avrà nulla a che vedere con la vostra domanda; tanto che vi sorgerà il dubbio che sappiano leggere, o che a rispondere ci siano degli idioti patentati che hanno pure il coraggio di apporre la loro firma alla mail.
3) Se, giustamente adirati, risponderete con una vostra mail piena di ingiurie, allora dopo 2 o 3 mail di protesta qualche supervisore vi risponderà sull'argomento iniziale, scusandosi, ma non più di tanto.
L'idiota di turno viene buttato fuori? Non ci contate proprio! Ricorrono sempre le stesse firme.
Secondo caso: domande semplici o complesse su argomenti irreperibili sulle pagine di aiuto.
1) A domanda semplice prima vi risponderanno fischi per fiaschi; poi l'iter sarà quello indicato al precedente punto 2.
2) A domanda complessa … non si risponde! Inutile inviare mail di protesta, inutile sperare in una risposta, neanche a babbo morto!
Tali comportamenti sono del tutto inaccettabili; su eBay.com, ad esempio non solo ottenete risposte adeguate e personalizzate, ma avete anche la possibilità di chattare online con un assistente; perché dunque essere sempre il fanalino di coda?

Eccoci, infine, ai FB: il problema più dolente poiché riguarda eBay a livello mondiale.
1) I conteggi totali sono errati: se acquisto 10 volte dallo stesso utente o vendo 10 volte allo stesso utente, il FB viene contato solo per la prima transazione.
Questo sistema è illogico, in quanto ogni transazione è una evento a sé stante; in pratica se, dopo qualche anno, mi sarò fatto dei buoni clienti che comprano ripetutamente da me, il mio FB totale verrà penalizzato; idem se acquisto dallo stesso venditore di cui oramai mi fido al 100%.
Se, per ipotesi, gli utenti delle mie transazioni fossero sempre gli stessi, il mio FB resterebbe invariato, anche vendendo un milione di oggetti.
Poiché l'unico numero che appare vicino all'utente sono il numero di FB "validi" e la relativa %: chi si fa clienti o è cliente è penalizzato: quasi nessuno legge i commenti o il numero dei FB ricevuti.
Tutto ciò mi pare in aperto conflitto con lo scopo stesso del FB, ovvero dare una indicazione effettiva della affidabilità di un utente.
2) eBay, a differenza di molti siti aste online, non entra nel merito dei FB; eppure ciò sarebbe spesso necessario, e fattibile.
Comprendo l'impossibilità di valutare contestazioni sulla conformità degli oggetti alla descrizione; ma quando si tratta del resto molto è verificabile; soprattutto gran parte delle contestazioni più frequenti.
Un utente non paga? Apri una contestazione e al 100% ti becchi un FB negativo di ritorsione! Eppure si può verificare facilmente se un pagamento è stato effettuato o meno.
In questi casi, la parte lesa dovrebbe poter rilasciare il suo FB negativo, ma chi ha leso dovrebbe essere bloccato dal farlo.
Solo così si garantiscono realmente gli utenti dando loro informazioni corrette sulle mele marce!
Col sistema attuale, pur di non beccarsi un FB di ritorsione pochi osano rilasciare un FB negativo a chi non paga, e furbi spesso e volentieri la fanno franca continuando imperterriti ad operare sul sito.
Lo stesso discorso vale per tutte le contestazioni verificabili: oggetti non spediti o spediti in ritardo; oggetti persi o consegnati in ritardo dalle Poste, ecc.
3) Recentemente poi, sono state introdotte delle modifiche al sistema che hanno del ridicolo.
Se non rispondi a una controversia (leggi contestazione) puoi rilasciare il FB, non conta, ma si vede; non capisco quale sia la difficoltà nel farlo sparire del tutto.
Se sei iscritto da meno di 30 giorni e vieni sospeso per somma di ammonizioni, i FB che hai rilasciato vengono cancellati, anche quelli positivi; assurdo: si penalizza la parte lesa, o chi con le transazioni incriminate non ha nulla a che fare … e poi perché solo 30 giorni? Magari per 30 giorni il novellino si guarda solo in giro, e poi comincia a colpire.
Ovviamente, ho indicato solo alcuni aspetti del sistema FB, ce ne sarebbero altri di cui discutere, ma penso che bastino a dimostrare che questo non funziona.
Da un lato eBay dichiara che è il sistema FB a garantire gli utenti, e dall'altro lato dichiara anche che non entra nel merito dello stesso, pur stabilendone le regole ed i vincoli: una contraddizione in termine che sfugge ad ogni logica!

Mi auguro che gli utenti di questo per altro splendido sito aste protestino in massa con riferimento argomenti trattati, e che quindi qualcosa possa prima o poi cambiare.
Grazie per l'attenzione.

REVISIONE DEL 23/09/2006
Avevo parlato dei falsi, attribuendo gran parte della responsabilità agli acquirenti e mitigando il coinvolgimento di Ebay.
Mi sbagliavo: ovviamente la responsabilità agli acquirenti resta, ma ora vengo a sapere che Ebay non è solo pesantemente coinvolta ma addirittura connivente con i falsari.

Leggete prima questa notizia da fonti molto attendibili e poi riprendiamo il discorso.
Contraffazione: Louis Vuitton e Dior Citano In Giudizio Ebay (le Monde)
(ASCA) - Roma, 20 set - EBay (NASDAQ: EBAY - notizie) nel mirino di LVMH, il gruppo che controlla i marchi Louis Vuitton e Dior Couture. Secondo il quotidiano Le Monde, LVMH avrebbe infatti citato in giudizio il sito perche' non interviene con misure efficaci per impedire le vendite di prodotti contraffatti. Secondo il gruppo, i danni economici subiti tra il 2001 e il 2005 sono considerevoli: Dior Couture reclama 17 milioni di euro, mentre Louis Vuitton stima il danno in 20 milioni di euro. Nel solo secondo trimestre 2006, 300 mila annunci di vendite di prodotti Dior e 150 mila di borse firmate Vuitton sarebbero stati visti su eBay, ma il 90% del totale pubblicizzerebbe prodotti falsi, secondo LMVH. Nessun commento da parte di eBay, che non conferma la citazione in giudizio. Ma un portavoce dei eBay France sottolinea come il sito di vendite on-line condanni la contraffazione ''in maniera assoluta''. ''La vendita di prodotti contraffatti - spiega il portavoce a Le Monde - e' totalmente illegale su eBay, i nostri servizi ritirano gli oggetti chiaramente falsi dal sito''.

Se i numeri sono questi significano 5000 , ripeto 5000, oggetti falsi al giorno messi in asta , col beneplacito di Ebay a questo punto, vista la mole.
E ricordatevi che stiamo parlando di due soli marchi: mancano Gucci, Ferragamo, Camerino, Hermes, Montblanc, e parecchi altri; per non parlare di CD e DVD e SW duplicati, ovvero falsi anche loro.
Una performance indegna! Ma tante succulente tariffe e commissioni !

Le affermazioni e la difesa di Ebay sono risibili.
[ il sito condanna la contraffazione ''in maniera assoluta''] … beh, vorrei vedere: lo fanno tutti i siti aste online, e se non lo facessero violerebbero leggi internazionali.
[''La vendita di prodotti contraffatti - spiega il portavoce a Le Monde - e' totalmente illegale su eBay, i nostri servizi ritirano gli oggetti chiaramente falsi dal sito'] …illegale lo è su tutti i siti aste online, ma i "disservizi" Ebay non ritirano un cacchio, se non sporadicamente come specchietto per le allodole.
Ritirando qualche occasionale oggetto, sempre e solo di venditori con pochi FB poiché i Powerseller non si toccano, danno volutamente all'acquirente l'idea che quel che resta in asta sia autentico; ma ora sappiamo che così non è.
5000 meno 50 o 100 oggetti taroccati al giorno restano in vendita a disposizioni di gonzi e di poveri burinotti che non si possono permettere gli oggetti autentici, ma li vogliono a tutti i costi … Ebay è la loro terra promessa!

Concluderò dicendo che i falsi non sono poi così difficili da individuare.
Sono pochissimi gli idioti che cercano di vendere un oggetto falso al prezzo di quello autentico: ti fregano una o due volte ma alla terza vengono eliminati; e spesso l'acquirente sporge formale denuncia per truffa.
Restano perciò la miriade di oggetti taroccati offerti a prezzi di mercato irreali: una Montblanc col compralo subito di 25 Euro è falsa; una borsa Hermes col compralo subito di 200 Euro è falsa; 25 DVD o CD "originali" col compralo subito di 30 Euro sono falsi; un WXP col compralo subito di 25 Euro è falso; e così via.
Ma Ebay, dopo 10 anni che sta sul mercato, ancora non ha capito queste semplici regolette? Le mancano gli esperti? Sono degli ingenui?
Certamente no, hanno capito tutto, hanno gli esperti e sono ben navigati: fanno finta di nulla perché fin che dura fa verdura … ma stiano attenti, poiché una causa come quella intentata da LVMH non solo li danneggerà economicamente, ma ha anche dei gravi risvolti penali.
Auguri … e falsi maschi!!!

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Commenti

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Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 36 commenti
  • Rugerfred 24/02/2010 23:35
    Ha valutato l'opinione
    Utile

    Io uso ebay e non ho problemi, comunque per i CD-DVD vergini a 20-30 euro non è nulla di strano. (Anzi, direi che il ladro è il venditore... xD)

  • bonuttimassimiliano 14/07/2008 12:32
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • kenilchattiero 05/03/2008 00:44
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Condivido tutto quello scritto nell'opinione , é molto importante che queste cose si sappiano!

  • adhonorem 06/02/2008 15:56
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    eccellente opi. mi sono piegata dalle risate nel leggere l'opzione 2) del "primo caso". Leggiti anche la mia opi a proposito di ebay. Tutto vero quello hai scritto. io continuo a dire che ebay va bene se cerchi qualcosa di vintage magari e solo se ti esponi con poche decine di euro.

  • Cinziaviatronik 14/11/2007 11:43
    Ha valutato l'opinione
    Utile
Pagina 1 di 8 | 1 - 5 di 36 commenti

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