Hachiko. Il tuo migliore amico (L. Hallström - USA 2009)

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Hachiko. Il tuo migliore amico (L. Hallström - USA 2009)

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Con gli occhi di Hachi

5  09.01.2010

Vantaggi:
Poesia, immagini, musica = emozioni

Svantaggi:
Nessuno

Consiglio il prodotto: Sì 

Calla65

Su di me: Leggete e moltiplicatevi...

Iscritto da:03.01.2009

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Antefatto

Compito in classe: parla del tuo eroe. C’è chi parla di Cristoforo Colombo, ma c’è anche un ragazzino che sostiene che il suo eroe è un cane, Hachiko, il cane di suo nonno, ed i suoi compagni ridono.
E comincia così a raccontarne la storia, che diventa per lo spettatore uno splendido film.
Il Film

Un anziano signore dai tratti orientali sta preparando un pacco da spedire, ma non si tratta di una comune spedizione: mette infatti in una robusta gabbia un cucciolo di cane e lega sulla maniglia un cartoncino con l’indirizzo del destinatario.
Ed ecco che cominciamo a vedere con gli occhi del piccolo cane dal musetto simpatico: la sua visione in bianco e nero attraverso le sbarre della gabbia propone allo spettatore un inconsueto punto di vista che affascina e coinvolge.
Da un mezzo di trasporto all’altro, la gabbia col cucciolo viene sbattacchiata senza alcun ritegno da addetti incuranti che la maneggiano come un qualsiasi collo.
Scaricata dall’aereo che l’ha portata da chissà dove, la gabbia prosegue il viaggio anche se nel frattempo c’è un piccolo evento che cambierà la sua destinazione: parte del cartoncino con l’indirizzo si strappa accidentalmente, senza che nessuno se ne accorga. Succede quindi che nella piccola stazione ferroviaria di Bedridge un incauto facchino non si renda conto che dal suo carrello bagagli la gabbia è caduta danneggiandosi e lasciando al giovane cane uno spazio sufficiente ad uscire.
sembra dire il cuccioletto giapponese guardandosi in giro sperduto, ma è in quel momento che avviene l’incontro che segnerà la sua vita.
Un brizzolato signore dal bel sorriso e dall’animo gentile lo raccoglie immaginando che si sia perso e lo porta dal bigliettaio nonché capostazione perché lo tenga lì, convinto che qualcuno prima o poi verrà sicuramente a cercarlo perché il cane è troppo bello.
Purtroppo (o per fortuna) il cucciolo non può rimanere lì e così il bel professore se lo porta a casa, pur sapendo che alla moglie non piacerà molto questa sorpresa.
Già in passato hanno infatti avuto un cane al quale erano molto affezionati e dopo la sua morte si erano ripromessi (o meglio, la moglie aveva fatto promettere al marito) che non ne avrebbero più tenuti. Però il professore ha conservato tutto del vecchio cane, compreso il pupazzo di pezza col quale giocava, e così prepara facilmente un’accogliente sistemazione per il cucciolo, assicurando alla moglie che è solo temporanea, giusto per una notte o due, o almeno fino a quando non troveranno il proprietario del piccolo.
E lui passa la sua prima notte in America guardando dallo spiraglio della casetta di legno la grande casa illuminata e le figure che si muovono all’interno.
La figlia del professore è entusiasta del nuovo arrivato ma alla domanda se ha già un nome, la madre risponde: Ben presto dovrà invece rassegnarsi al fatto che tra suo marito e quel cane c’è un legame speciale che non va spezzato.
Che qualcosa di davvero speciale ci sia in quel cucciolo, lo conferma al professore un suo caro amico giapponese: gli spiega che è di razza Akita ed un tempo solo la famiglia reale e l’aristocrazia in Giappone poteva possederli. Inoltre gli traduce il simbolo sulla targhetta che porta al collo: Hachiko, significa Otto ed è un numero sacro per la cultura giapponese.
Hachi diventerà l’inseparabile amico del professore, tanto da accompagnarlo ogni giorno alla stazione e rimanere ad aspettarlo nello stesso posto quando torna dal lavoro, diventando al tempo stesso la mascotte di tutta la cittadina e facendosi benvolere da tutti coloro che frequentano la stazione.
Commento

Mi fermo qui per quanto riguarda la trama, anche perché la storia è piuttosto semplice, e volendo tutto si potrebbe riassumere in poche parole: il rapporto tra un cane ed un uomo.
Il messaggio è chiaro: la fedeltà di un cane ci insegna che l’amicizia può durare per sempre.
Tratto da una storia vera accaduta in Giappone ad inizio novecento, il film americano riprende un soggetto che era già stato portato sul grande schermo nel 1987 dai giapponesi, come spiegano i titoli di coda. Richard Gere è l’interprete principale ed anche il produttore di questo film che ha tutte le carte in regola a mio parere per diventare un classico da vedere e rivedere in famiglia.
E’ un film commovente, che tocca le corde più profonde del sentire e che può essere compreso e condiviso maggiormente da chi ama gli animali.
Ho trovato splendida la fotografia con delle bellissime immagini ed azzeccata la colonna sonora, con dei pezzi suonati al pianoforte che accentuano il tono melanconico di alcuni passaggi.
Originale e di grande classe la regia, sia per quell’affascinante visione attraverso gli occhi del cane, sia per la gestione nitida e senza fronzoli delle scene, che ti fanno dimenticare di essere un semplice spettatore e ti fanno sentire una parte della storia.
Bravi e convincenti gli interpreti, a cominciare da Richard Gere (il professor Parker Wilson) affiancato da un’espressiva Joan Allen (la moglie Cate). A me sono piaciuti in particolare anche le figure del venditore di hot-dog Shabir, interpretato da Eric Avari, e l’amico giapponese Ken interpretato da Cary-Hiroyuki Tagawa.
Un plauso particolare ai nostri doppiatori, in primis Mario Cordova che presta la bella voce a Gere e lo rende quell’attore che piace a molti di noi italiani.

Per finire, consiglio vivamente questo film a tutti, con il solo accorgimento di portarvi i fazzoletti se siete come me dei cuori teneri…

Scheda

Titolo originale: Hachiko: A Dog’s Story
Paese: USA
Anno: 2009
Durata: 93 minuti
Regia Lasse Hallström
Attori: Richard Gere, Joan Allen, Jason Alexander, Cary-Hiroyuki Tagawa,
Erick Avari, Davenia McFadden, Sarah Roemer, Kevin DeCoste,
Robbie Sublett, Donna Sorbello,Tora Hallstrom, Bates Wilder,
Denece Ryland
Sceneggiatura: Stephen P. Lindsey, Kaneto Shindô
Fotografia: Ron Fortunato
Musiche: Jan A.P. Kaczmarek
Scenografia: Chad Detwiller


Immagini
Hachiko. Il tuo migliore amico (L. Hallström - USA 2009) Hachiko: A Dog's Story (L. Hallström - USA
Locandina del film
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DragonsAndSwords

DragonsAndSwords

19.08.2012 23:27

L'ho visto e mi è piaciuto molto. Alcune inquadrature sono bellissime. Ciao =) D&S

diavoletta85

diavoletta85

19.12.2010 15:16

nn lo ho ancora visto, ma spero di farlo presto... deve essere proprio bello

fior_di_vaniglia

fior_di_vaniglia

21.03.2010 21:52

ben scritta!!!

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