Ardes paiolo elettrico

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Ardes paiolo elettrico

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Opinione Diamante

POTA, ARDE(S) CHE PULENTA!

5  01.09.2004

Vantaggi:
è molto utile per l'automatismo

Svantaggi:
non ci si può aspettare che faccia proprio tutto da solo .  .  .  .  .

Consiglio il prodotto: Sì 

yakki

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Iscritto da:07.04.2004

Opinioni:55

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In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 17 utenti Ciao

La polenta è sicuramente un elemento fondamentale delle tradizioni culinarie della cucina di molte regioni italiane.
E' sempre stata presente sulla tavola della mia famiglia nelle fredde e bigie domeniche invernali, condita in vario modo e accompagnata da diverse pietanze.
Mia mamma, purista, ha sempre usato il paiolo di alluminio, che con gli anni si è deformato ed è diventato gibboso, e il bastone di legno; faceva avanti e indietro dalla cucina a gas al resto della casa; una remenata, e poi una spolverata, una remenata e poi il bucato in lavatrice, una remenata e avanti così per almeno quaranta minuti; le "avanguardiste d'assalto" hanno a disposizione la pentola a pressione o le farine precotte, che comunque acquistano un po' più di pregio se si prolunga la cottura oltre i pochi minuti indicati sulle confezioni.
Io, che sono un "ibrido", non rinnego la tecnologia e il progresso, anzi, ma tengo sempre un occhio alle tradizioni che hanno trasformato piatti poveri del passato in "ricette tipiche" da degustare nei più rinomati ristoranti; quindi non potevo far altro che acquistare il paiolo elettrico.
La ARDES è una azienda di Parre in provincia di Bergamo, e già questo è una garanzia per la riuscita del piatto; non produce solo paioli, ma qualche anno fa, quando abbiamo comprato il nostro, era praticamente il marchio dominante in questo tipo di elettrodomestico.
Se non si è saturato il mercato nel frattempo, penso comunque che abbia ancora una buona visibilità negli scaffali dei grandi magazzini.
Il paiolo elettrico ARDES è in pesante rame alimentare, di grande spessore, non stagnato, dalla classica forma conica, con martellature all'esterno.
Ha un manico anch'esso in rame, che potrebbe permettergli di essere appeso al classico treppiede sopra il classico fuoco di legna per una polentata in baita alta … avendo a disposizione una prolunga di qualche km per il motore, oppure …. il bastone di legno e l'o.d.g.!
A parte le facezie, posizionato sul fuoco della cucina a gas, riempito d'acqua leggermente salata e poi di farina secondo le dosi, permette di ottenere un'ottima polenta, grazie all'inserimento della pala a motore che garantisce una rotazione lenta ma continua dell'impasto.
Spezziamo una lancia a favore del rame: è il metallo migliore per la cottura degli alimenti, perché è un ottimo conduttore di calore, che trasmette in modo uniforme su tutte le pareti del recipiente, permettendo lunghe cotture dei cibi senza che si attacchino

Fotografie per Ardes paiolo elettrico
Ardes paiolo elettrico Fotografia 53350 tb
ah, cume l'è bona la pulenta!
al fondo o brucino verso il basso restando crude nelle parti superiori; il rame non stagnato non è necessariamente tossico, l'importante è che venga usato solo per la cottura e non per la conservazione degli alimenti cotti e che questi ultimi non contengano sostante acide che potrebbero intaccare il metallo durante la lunga permanenza a contatto con lo stesso; infatti le pentole e casseruole più famose (e costose) utilizzate e predilette dagli chef sono in rame stagnato; è molto importante che una pentola in rame come il paiolo abbia uno spessore adeguato per permettere una cottura uniforme degli alimenti preservandone le proprietà nutrizionali e le caratteristiche organolettiche; il rame è anche più igienico, se la manutenzione è efficiente; infatti, il rame espleta le sue qualità "batteriostatiche", cioè impedisce un aumento di proliferazione di batteri sulla sua superficie, al contrario dell'acciaio INOX; il rame è però piuttosto caro, perché importato in gran parte, ma con il riciclo dei materiali si conta nell'avvenire di diventare indipendenti ed economici riciclando continuamente tutto quello che attualmente è in circolazione.
Il paiolo in rame ARDES si smonta facilmente in tutte le sue parti componenti, una volta terminato l'uso; il gruppo motore si sgancia da una delle due forcelle appositamente inchiodate sul bordo superiore e la pala si sgancia dal perno del motore sfilando la molletta di plastica nera che ne assicura l'aggancio durante la cottura.
Non si creda comunque di aver trovato una facile scappatoia alla lunga e laboriosa preparazione della polenta!
Innanzitutto, come sempre, la farina va gettata a pioggia poco prima che l'acqua leggermente salata inizi a bollire; se di grana molto fine, come la Fioretto, meglio addirittura setacciarla sull'acqua; va mescolata subito e rapidamente, cosa che la pala elettrica non fa, altrimenti si formano i grumi, i "fraticelli" e se precipita tutta sul fondo forma un unico grumo enorme (un "arcivescovo"? mah ….), io uso la frusta per i dolci; una volta amalgamata la farina con l'acqua bollente si aggancia la pala al motore e il tutto alla forcella di sostegno; e qui cade l'asino …..
E' l'unica nota negativa di questa opera culinaria: l'aggancio non è pratico, la pala va regolata in altezza lungo la forcella perché non gratti sul fondo; ma non deve neanche essere tanto alta, altrimenti la polenta sarà ridotta alla metà e sul fondo resterà un crostone nero di 5 cm.; inoltre il paiolo scotta terribilmente, in ogni suo punto (sono di rame anche le forcelle!); infine il perno che blocca l'altezza della pala non è fissato nè al paiolo né al corpo motore, ed è costituito da un bullone con la grossa testa di plastica da una parte, e una farfallina di plastica dall'altra contenente il dado; si avvitano, si stringono e il gioco è fatto!
Peccato che sia un'operazione non facile anche per delle mani piccole femminili, il calore è opprimente, il vapore vi annebbia gli occhiali (io li porto) e nel frattempo la pala gira, gira, gira (non pensate di chiamare "caro, puoi stringermi tu la vite?" ammenocchè non vogliate divorziare).
Dulcis in fundo dopo poco più di due anni e un utilizzo medio (a garanzia scaduta e paiolo nuovo nuovento!) la stramaledetta farfallina di aggancio si disintegra tra le mani mentre la pala gira, gira, gira …..
Ho ovviato all'inconveniente con una larga rondella per il blocco al di qua della forcella e con un dado normale, che però non presta sufficiente appiglio per stringerlo adeguatamente durante l'uso, così ora della mia apparecchiatura da cucina fa parte anche una chiavetta inglese dell'otto.
E' un po' complicato, ma il risultato finale in fondo mi appaga dei santi e madonne che tiro giù al momento dell'aggancio; tuttavia sarebbe bene che la ARDES tenesse ben presente tutto ciò …..
Una volta superato questo scoglio, comunque, la polenta cuoce da sola su fuoco medio per almeno quaranta minuti, anche se più cuoce e più è buona e digeribile.
Una volta a cottura si ferma il motorino, si sgancia il blocco pala (infermiere, chiave da otto, presto … sudore … sì, l'operazione è riuscita!), si capovolge la polenta fumante (e ripeto FUMANTE) sul tagliere di legno e si serve in tavola, tagliandola con la apposita paletta di legno o col classico filo se siete un po' sofistici.
Raspati gli ultimi rimasugli con una spatola di legno dal fondo del paiolo ancora rovente …. si apre al massimo il rubinetto dell'acqua gelata e la si fa scendere sulle pareti esterne del pentolone e dopo qualche istante e alcuni "crick-crick" potrete estrarre la crosticina che si sarà formata all'interno, aiutandovi con un coltello; le pareti non bruciate di questa crosta sono ottime, il fondo invece va buttato.
Lasciando per un po' l'acqua in ammollo dentro il paiolo sarà poi possibile staccare facilmente gli ultimi resti, comunque il fondo va grattato come i classici paioli dalle incrostazioni che si formano, una volta lavato per bene si lucida con succo di limone e sale fino: io uso il succo di limone delle bottigliette su una spugnetta ruvida, è molto concentrato e la spugna è più pratica del mezzo agrume.
Ora il paiolo è pulito, lucido e pronto per domenica prossima!

ACCORGIMENTI, SUGGERIMENTI E RICETTE
Per una polenta consistente, da accompagnare al coniglio arrosto, ad esempio, il dosaggio è di 1 parte di farina e 5 di acqua, come da ricettario e istruzioni allegate al paiolo; siccome il paiolo di rame fa evaporare di più l'acqua, è meglio aggiungere un altro po' d'acqua per ogni parte di farina, e conteggiarne anche 6 parti se si vuole una polenta di consistenza morbida e fluida.

Il paiolo ARDES è disponibile in diversi formati per diversi quantitativi: io ho il più piccolo, quello per 2/4 persone che permette di dosare al massimo 400/500 gr. di farina gialla e 3 litri d'acqua.

Se volete saperne di più sulla ARDES e sui suoi prodotti il sito è http://www.ardes.it/it/default.htm.

Se volete saperne di più sul rame in generale consultate http://www.iir.it/default.asp.

Se volete saperne di più sul rame nel nostro organismo invece http://www.laleva.cc/indexital.html.

Se volete fare una polenta ottima usate farina gialla bramata; se vi piacciono i sapori rustici usate la farina per polenta taragna, con farina di grano saraceno; se vi pare troppo "grezza" o "gnucca" mescolate le due farine in pari quantità.

POLENTA VUNCIA DELLA SCIURA BRAMBILLA
Preparate una polenta molto morbida, versatene alcune cucchiaiate sul fondo di una fondina, coprendolo, poi sopra mettete della fesa di vitello e luganega fresca a pezzi, preparati in umido con tanta puccia rossa, cospargete di abbondante parmigiano delle Vacche Rosse (dall'opinione ), ricoprite con altra polenta.
POLENTA TARAGNA
Preparate una polenta consistente, a metà cottura buttate nel paiolo burro di montagna e formaggella della Val di Scalve a tocchetti (opinione ); portate a fine cottura e non dimenticate di mangiare le croste dei bordi che saranno saporitissime.
POLENTA SAPORITA
Ve la giro ma non l'ho ancora provata: invece del sale aggiungete all'acqua mezzo dado o meglio ancora del brodo di carne appena fatto. Da accompagnare ad arrosti o altre pietanze un po' "asciutte".
POLETA DEL GIORNO DOPO
Se è poca tagliatela a cubetti, cospargeteli di olio e di salamoia bolognese (sempre da opinione ), passateli in forno e poi gustateli con l'aperitivo o nella minestra; se è tanta tagliatela a fette, ungetele leggermente, abbrustolitele in forno sotto al grill, mettete sopra una fetta di cotto e una sottiletta, altra grigliata e voilà!

Voci di corridoio mi hanno instillato l'idea di farci anche il risotto, mi sa che ci proverò ….
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Commenti su questa Opinione
christie

christie

13.10.2007 12:24

Opinione completissima, complimenti! Ciao

lcherchi78

lcherchi78

24.09.2007 17:59

grazie degli ottimi consigli

tozzi.fan

tozzi.fan

24.08.2006 23:13

Davvero COMPLIMENTI! Diamante meritatissimo e prodotto molto interessante!

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